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C. d’Orlando: rinviata al 12 giugno la trattazione dei ricorsi sul porto su richiesta dei legali del comune

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Il Tar di Catania ha rinviato al 12 giugno la trattazione dei ricorsi sul porto. Il legale del Comune, Avv. Laura Trifilò, infatti, il 27 maggio scorso, ha presentato una istanza di rinvio per trattare i tre ricorsi (Recoop, Nautica Pintaudi e Associazione Motonautica del Tirreno) nella stessa udienza e il Presidente della III Sezione ieri ha deciso di rinviare tutto alla prima udienza di giugno, appunto il 12 prossimo.

Anche in quella data però sembra sia probabile un ulteriore rinvio non breve. Questa volta sia il legale del Comune che quello della Società Porto Turistico di Capo d’Orlando, Avv. Natale Bonfiglio, hanno proposto una eccezione di competenza del Tar di Palermo che, secondo loro, sarebbe competente a decidere al posto di quello catanese, al quale si sono rivolti i ricorrenti.

Quasi certamente, il 12 giugno prossimo, i tre ricorsi saranno mandati a Palermo per decidere quale delle sue sezioni dovrà esaminarli.

Un interrogativo però sorge spontaneo a questo punto. Il Comune, che ha sollecitato l’accordo ai ricorrenti e continua a dichiarare di voler fare presto, perché ha sollevato rilievi e cavilli formali che certamente allungheranno i tempi della decisione ?

Intanto il Sindaco sembra voler chiudere il porto e consentire soltanto il traffico delle imbarcazioni da e per le Isole Eolie, affidato a una società orlandina.

Nel frattempo il Comune può comunque ritirare la concessione demaniale da trasferire alla Porto Turistico di Capo d’Orlando, anche se occorrono diverse centinaia di migliaia di euro per il pagamento del canone demaniale che il Comune paladino dovrà reperire in un momento di difficoltà economica consacrato dalla recente richiesta di “mutuo” per pagare circa 10 milioni e mezzo di debiti.

Intanto, dall’audizione presso la Commissione parlamentare attività produttive dell’ARS, svoltasi nei gironi scorsi su sollecitazione del deputato regionale Nino Germanà, si è appreso  che la documentazione per la verifica dei finanziamenti europei è stata inviata solamente il 2 maggio scorso, con notevole ritardo rispetto ai tempi indicati dal Sindaco nel corso dell’autoconvocazione del Consiglio comunale richiesta sul tema porto dai Gruppi consiliari Librizzi Sindaco e Democratici.

I tempi sembrano dunque dilatarsi ancora tra ricorsi, richieste di rinvio, eccezioni di competenza e, non meno importante, decisione della Commissione Europea.

 

 

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