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Sinagra: alla riscoperta di antichi mestieri e arti: lo sfilato siciliano del 1.400

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Da aprile di quest’anno la proloco di Sinagra in collaborazione con l’amministrazione comunale ha organizzato un interessante corso su una tecnica di ricamo che risale alla fine del XIV secolo, diffuso nella Sicilia orientale, che riscosse molto successo presso le corti signorili in Italia.

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Per farci un’idea ben precisa su come di realizzi questa tipologia di ricamo abbiamo chiesto a Carmen Trusso, maestra di scuola elementare di Patti, che dirige questo corso: ‹ lo sfilato siciliano ‘400 è una tecnica su telaio lavorata su lino a fili contati che viene sfilato; si forma così una sorta di rete da pescatore dove le code dei fili vanno ripiegate sul rovescio del tessuto (il bordo verrà poi rifinito con un cordoncino) e con molta pazienza si uniscono a trama i fili a rete facendo diversi giri con ago e filo per poi realizzare sopra questo reticolato dei disegni che possono essere forme geometriche, floreali, allegoriche ›. Il tipo di filo utilizzato, ci spiegano le signore del corso, è DMC n°25 oppure il perlé DMC n°8 più grosso e più lucido per teli più spessi.

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Lo sfilato nella tradizione siciliana è realizzato tutto in bianco; entrò a far parte del pregiato corredo delle fanciulle siciliane più nobili, impreziosendo i capi e la biancheria che venivano in seguito tramandati di generazione in generazione.

Il lavoro è molto difficile da realizzare, richiede molta abilità, una vista ottima, molta precisione e tanta pazienza. Si possono realizzare centrini, asciugamano, copriletti, lenzuola, tende, servizi da tavola, corredi per neonati e matrimoniali.

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L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Atelier di moda e costume per il recupero delle tradizioni artigianali” che vede la figura del famoso stilista di origini nasitane fondatore della sua prestigiosa accademia di moda a Roma, Franco Reale come insegnante di alta sartoria per far scoprire ai giovani la bellezza di questo mestiere. Tra i vari capi realizzati a partire da ottobre 2012, data di inizio corso, anche un abito di scena del film Il Gattopardo indossato da Angelica.

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Grande impegno ma anche riconoscimenti per Carmen Trusso che ha ricevuto una menzione di merito alla prima edizione del premio “Arti applicate e mestieri” organizzato dall’associazione culturale “Messinaweb.eu” in collaborazione con il “Rotary Club”, il Comune di Messina, la Camera di Commercio e l’Associazione carabinieri volontari che ha promosso e deciso di premiare i tanti artisti della provincia di Messina, con 8 menzioni di merito e 12 premi, che si impegnano nelle attività tradizionali e che usando metodi spesso unici fanno lavori di alto valore artistico e che nella maggioranza dei casi sono sconosciuti ai più.

‹ Ho cercato di riprendere questi antichi mestieri e tradizioni perché la mia idea è quella di farla diventare una fonte di lavoro se investiamo bene› ci spiega la presidente della proloco Dott.ssa Enza Mola ‹ ma prima di questo ci vuole professionalità, poi si può partire con Sviluppi Italia o altre agenzie per dare inizio ad una attività vera e propria ›. I corsi sono gratuiti e aperti a tutti.

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