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Santo Stefano C.: porto turistico, sogno che si realizza

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Con la conferenza dei servizi decisoria, tenutasi lo scorso 23 maggio nei locali della Presidenza della Regione Siciliana nel Palazzo D’Orleans a Palermo, si pone fine, anche se si parla di un prospero inizio, alla decennale questione relativa al porto turistico da realizzare a Santo Stefano di Camastra.

Alla presenza del Sindaco, Francesco Re, del Presidente del Consiglio Comunale Carmelo Re e dell’Architetto Francesco La Monica in qualità di Progettista, dei Funzionari Regionali preposti, sotto la regia attenta del Capo della Segreteria Tecnica del presidente della Regione, in rappresentanza del Presidente Crocetta, impegnato nell’aula bunker di Palermo per la commemorazione di Giovanni Falcone, e dell’Assessore Regionale al Territorio Mariella Lo Bello si è chiusa positivamente la conferenza con la quale si è avuto, dopo anni di attese e promesse, il si definitivo.

Adesso la parola passa agli amministratori del comune di Santo Stefano che entro la prossima estate dovranno definire il bando per poter avviare la procedura di gara. 

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Si è concluso, afferma il Sindaco Francesco Re, un travagliato e lunghissimo iter amministrativo. E’ sicuramente un fatto storico per S. Stefano di Camastra, importantissimo non solo per la nostra comunità ma anche per tutto il territorio. Questa sarà un’opera a servizio di S. Stefano, di tutti i comuni limitrofi, quelli della parte terminale della provincia di Messina e sicuramente quelli di quella parte della provincia di Enna che hanno in S. Stefano lo sbocco a mare. E’ un’opera che potrà consentire lo sviluppo turistico ed occupazionale di quest’aria all’interno della quale emerge una presenza di eccellenza costituita dal grande attrattore culturale e artistica che è Fiumara d’Arte. E proprio con Fiumara d’Arte, per la realizzazione dell’opera portuale, vi è un progetto molto ambizioso, quello di far diventare le opere a terra dell’area portuale un’opera d’arte”.

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“Un evento di portata storica“, è così che definisce la realizzazione del porto turistico di Santo Stefano il mecenate Antonio Presti, al cui estro creativo verrà affidato il compito di trasformare il porto in un’opera d’arte per farlo diventare unico al mondo. “Se il porto di Santo Stefano– dichiara Presti- diventa una grande opera d’arte sarà in grado non solo di attrarre quel turismo grazie al servizio ordinario del suo essere porto ma anche e soprattutto a quella condizione straordinaria di essere bellezza. La partnership tra Fiumara d’Arte e il Comune di S. Stefano, continua Antonio Presti, avviata da tempo, trova  nell’importante obiettivo oggi raggiunto, un nuovo impulso per una collaborazione fattiva, che ha come finalità la creazione di un laboratorio permanente, un vero museo a cielo aperto, dove l’estro e la creatività del singolo si fondono. Un’infrastruttura che non sia solo una grande opera pubblica ma essa stessa opera d’arte, polo d’attrazione turistico- culturale, che integri l’arte moderna con le antiche maestrie degli artigiani della Città del Duca”.

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Un progetto che va senza dubbio ad aggiungere un importante tassello nel fondamentale intento di rendere possibile il collegamento della Sicilia al mondo. Questo il pensiero della dott.ssa Maria Lo Bello, Assessore Regionale al Territorio e all’Ambiente.

La mia personale partecipazione alla conferenza di servizio decisoria, afferma Maria Lo Bello, non vuole solo essere testimonianza di vicinanza politica all’amministrazione comunale di S. Stefano di Camastra ma anche condivisione di un progetto serio e realizzabile. Soprattutto vuole rappresentare il segno di un nuovo corso inaugurato dall’Amministrazione Regionale. Una diversa presenza delle istituzioni politiche ai momenti di scelta e decisione che coinvolgono il territorio. L’auspicio è che le modalità di concertazione sperimentate in questa occasione possano diventare modello decisionale ed autorizzativo da valorizzare ed esportare. C’è uno sviluppo possibile del territorio che non è fatto solo di finanziamenti regionali ma di buoni progetti, di buone pratiche e di fantasia creativa. Mettere a supporto di una grande opera portuale il Know how creativo dei designer e degli artisti di fiumara d’arte ibridandolo con l’antica e proverbiale maestria degli artigiani stefanesi, significa determinare identità del territorio, fare cultura, creare valore aggiunto per tutta la collettività interessata.

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Presente, nella sua veste istituzionale, anche la Vice Presidente della Commissione Lavoro Mariella Maggio anch’essa soddisfatta della positiva conclusione della vicenda. “La realizzazione del porto turistico di Santo Stefano di Camastra, dichiara, è una straordinaria opportunità di sviluppo che genererà una notevole ricaduta occupazionale diretta e indiretta: dal rimessaggio barche, alla ricezione alberghiera, all’offerta turistico-culturale. Sarà opportuno, al fine di meglio cogliere le potenzialità occupazionali legati alla realizzazione dell’opera,mettere in campo un adeguato programma formativo di qualificazione e riqualificazione delle figure lavorative occorrenti. Si tratta, infatti, prosegue, di un’opera che oltre a valorizzare il patrimonio storico, artistico e naturalistico del territorio, rappresenterà il principale punto di snodo da e per le isole Eolie e altresì sbocco a mare più vicino per tutti quei territori dell’entroterra ennese serviti dall’asse di collegamento viario nord-sud. Auspico che a presidiare i lavori di costruzione del porto vi sia un rigido protocollo di legalità funzionale ad evitare, vista la dimensione economica dell’opera da realizzare, qualsiasi tipo di infiltrazione mafiosa“.

“Un progetto di grande interesse pubblico“, lo ha invece definito il Presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Le infrastrutture portuali, ha dichiarato Crocetta, si inseriscono perfettamente nell’ottica di sviluppo che questo governo intende portare avanti, per contribuire concretamente alla valorizzazione e alla crescita economica dei nostri territori“.

L’opera, progettata dall’Architetto La Monica e dal Prof. Mallandrino prevede 749 posti barca di grandezza (classe) diversa, suddivisi a loro volta in 10 classi. La classe più piccola comprende imbarcazioni fino a 9 mt di lunghezza; la classe più grande, imbarcazioni oltre i 30 mt di lunghezza, per una spesa complessiva di 55 milioni di Euro.

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