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Piraino: Padre Pino Puglisi aveva origini Pirainesi. La comunità si prepara alla beatificazione

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Piraino è in festa per la beatificazione di Don Pino Puglisi, Sacerdote ucciso da mani giovani che, invece di usare libri, penne e matite colorate, imbracciavano fucili per ordine di menti diaboliche. Alla cerimonia di beatificazione che si terrà al Foro Italico di Palermo saranno presenti i tanti pirainesi che in questi giorni hanno prenotato i bus organizzati dalle parrocchie. Insieme ai fedeli non potevano mancare Padre Antonio Mancuso, sacerdote della parrocchia Maria S.S. di Lourdes di Gliaca, Padre Carlo Musarra, Arciprete di Piraino ed una delegazione degli amministratori con in testa il sindaco, Gina Maniaci e la giunta comunale.

A legare ancor di più la “comunità delle due torri” alla figura di Don Puglisi, figlio di Carmelo nato a Palermo nel cortile Faraone del quartiere Brancaccio di Palermo, le origini della madre, la sarta Giuseppa Fana, cittadina pirainese di contrada San Costantino. Un legame con il territorio testimoniato dalle visite di Don Pino a Calanovella, dove il prete coraggio andava a trovare un suo caro amico, accompagnato sempre dall’ex Arciprete di Piraino, Don Salvatore Danzì che, con grande affetto, orgoglio e commozione ricorda ancora il giorno del loro primo incontro nel lontano 1969 e la loro sincera amicizia. Anche l’Arciprete, Don Pietro Mancuso, spesso parlava di Lui e dei suoi ragazzi che aveva accompagnato a San Costantino.

Ecco perché  è stato intitolato proprio a Lui  il Palacultura di Gliaca di Piraino “Don Pino Puglisi” ed ecco perché tutta la Comunità  gioisce per la sua Beatificazione e spera che da lassù possa intercedere per la salvezza della cittadinanza.

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