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Santo Stefano C.: prima edizione Premio “Fulvio Franco”

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Un premio nato per commemorare la scomparsa di Fulvio Franco, pittore, scultore e ceramista stefanese, nel cui ricordo si depongono le speranze per le giovani generazioni. È stata questa la prima edizione del premio “Fulvio Franco”organizzato dall’Associazione Artistico-culturale Istituto Mediterraneo per la promozione culturale, artistica, scientifica, “Luigi Pirandello”, “R.Guttuso”, e “E.Maiorana” con il patrocinio del comune di Santo Stefano di Camastra.

Gli studenti dei Licei Artistici Regionali sono stati così invitati ad elaborare delle opere presentate in ricorrenza di questa prima edizione del Premio dedicato all’artista stefanese, tenutasi nei locali di Palazzo Trabia. Tutte le opere dei giovani artisti sono state esaminate da una commissione presieduta dal Presidente dell’Associazione culturale “Fiumara d’Arte”, Antonio Presti, e composta dal Dott. Luigi Russo, Dott. Pippo Battaglia, Prof. Giovanni Spinicchia, Gaetano Russo e la Prof.ssa Silvana Tarallo.

Un’esperienza, come racconta la figlia, Vanja Franco, che nasce per promuovere l’espressione artistica dei giovani dei Licei Artistici Regionali. Abbiamo deciso di puntare sui giovani proprio perchè gli artisti affermati hanno già le occasioni di avere una propria visibilità, mentre per i giovani artisti emergenti è sempre più difficile. Per questo abbiamo deciso di sostenerli anche con un premio in denaro. 

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Ad aggiudicarsi il primo posto per il settore scultura, Piercarlo Caruso con l’opera intitolata Un’idea primordiale dell’amore. Piercarlo, studente del Liceo Artistico Regionale “Renato Guttuso” di Bagheria, ha ricevuto come premio dalla famiglia Franco un assegno di 1.000 euro. Stessa cifra per la prima classificata nel settore pittura, Anna Sparacino, studentessa del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Bagheria, con l’opera intitolata Sinfonia d’amore. Sempre dello stesso Istituto il secondo e il terzo classificato nel settore pittura, Carla Gargano e Chiara Fortunato che hanno ricevuto un premio ammontante rispettivamente a 750 e 500 euro.

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e opere di tutti gli studenti che hanno aderito all’iniziativa sono state esposte nei locali di Palazzo Trabia, all’interno di una Mostra che ha avuto come tema l’amore interpretato dalla sensibilità di ciascun artista. All’interno della stessa sono state inoltre esposte delle opere realizzate da Fulvio Franco, una delle quali è stata donata, in segno di riconoscimento, al comune di Santo Stefano. All’artista invece verrà dedicata all’interno del Palazzo stesso, una sala dove verranno conservate le opere vincitrici di questa prima edizione del premio a lui dedicato.

Un sogno che si realizza per la famiglia, la quale, come ha ricordato la Prof. Silvana Tarallo, con questa iniziativa ha mandato un messaggio importante, che non è solo un messaggio di amore da parte di una figlia o di una moglie, ma è anche un esempio concreto di fatti che trovano espressione in questa splendida manifestazione.

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E alle nuove generazioni e all’importanza di un’istruzione che deve sempre essere tutelata e garantita a tutti si rivolge invece il mecenate Antonio Presti. Io spero che oggi possa nascere un percorso importante– afferma Antonio Presti- non solo per la memoria di Fulvio, grande amico, ma per affermare come l’arte non passa mai per quella morte. La bellezza può manifestarsi sempre e le persone non moriranno mai fino a quando ci sarà qualcuno che ne manterrà vivo il ricordo. Oggi si è manifestata la bellezza: la bellezza della famiglia che ha continuato il suo impegno, la bellezza di questi ragazzi che hanno condiviso il premio e la bellezza di una scuola che purtroppo in questo momento è offesa da un potere del nulla che tenta di distruggerla. In questo dobbiamo resistere e lottare. Ecco- continua Presti- oggi la scuola ha vinto perchè questo premio parla di futuro e parla di coscienza. 

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E al nome di questo artista ,che rimarrà di certo nel cuore dei propri familiari e nell’animo di chi lo ha conosciuto come uomo e come maestro d’arte, va il riconoscimento di tutti quei giovani che hanno avuto, grazie all’impegno della famiglia, la possibilità di mettere in gioco il proprio spirito creativo. Per quest’artista che ha detto di no al tempo, non firmando e non datando le sue opere, perchè non credeva al tempo, quello scandito dagli orologi e dai calendari, oggi è come se questo tempo si fosse realmente fermato…per permettere a lui e alla sua arte di vivere per sempre!

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