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Montagnareale: le interviste ai candidati a sindaco, si parte con Anna Sidoti

Montagnareale
A pochi giorni dal voto amministrativo approfondiamo le tematiche che i candidati a sindaco del comune di Montagnareale stanno affrontando con i loro programmi nell’intento di tradurre i propositi in legittimazione e consenso elettorale.

E’ quindi doveroso iniziare la nostra analisi partendo dalla ricandidatura a sindaco dell’ing. Anna Sidoti, 41 anni, sostenuta dalla collaudata lista “I democratici per il terzo millennio”, “sindaco per amore del mio paese” come si autodefinisce non senza un pizzico di commozione.

Decisa a riconfermare il successo del 2008, il sindaco uscente si racconta tra il recente passato e l’imminente futuro. Un’ analisi che viene snocciolata punto su punto con passione ed in cui più volte rivendica i risultati ottenuti e le difficoltà affrontate.

“Mi sono ricandidata ritenendo che il percorso intrapreso nei cinque anni appena trascorsi, caratterizzato dallo slogan “l’Innovazione nella Continuità” dovesse essere completato divenendo adesso “Competitività nella Continuità”. Abbiamo lavorato nell’esclusivo interesse dell’intero paese, dimostrando efficienza, equilibrio, capacità di collaborazione e serietà”.

Quali sono le sue priorità in caso di riconferma?

“Sono più di una, ovviamente, ma armonizzate e propedeutiche l’una con l’altra. Abbiamo sempre voluto coniugare il vecchio ed il nuovo, la tradizione con l’innovazione. Ultimo punto di modernizzazione del paese è l’ormai concluso superamento del “digital divide”, ovvero aver dato ai miei cittadini la connettività a banda larga realizzata con la più moderna fibra ottica. Poi, come dicevo, c’è la tradizione: riscoprire gli antichi mestieri con delle manifestazioni ad hoc che hanno registrato tra l’altro un successo di presenze. Abbiamo sviluppato e patrocinato iniziative per la valorizzazione dei prodotti tipici locali con le sagre della ciliegia e della castagna, che rispettivamente si svolgono a giugno e ad ottobre. Inoltre abbiamo presentato più di 60 progetti di carattere sociale agli assessorati regionali competenti e ottenuto, unici in Sicilia, finanziamenti Europei per progetti Start – up di inizio attività giovanili”.

Quali sono i punti di forza di questa campagna elettorale?

“Dato il momento, partirei da una “spending review” già posta in essere anticipando di qualche anno il governo regionale e nazionale. Sin da bambina ho appreso da mio padre – Antonino Sidoti, sindaco storico di Montagnareale dagli anni ’80 al 2008 – che la politica è un servizio. La nostra azione è andata in tal senso: l’utilizzo di autovetture e telefoni personali (regolarmente verbalizzato ed autorizzato) e la rinuncia alle indennità di carica hanno portato notevole risparmio per l’ente ma potrei aggiungere l’attivazione del servizio di asilo nido che ha permesso di recuperare circa 50.000 euro in 5 anni quali rimborso sulle spese di gestione dello stesso. Anche grazie a questo il comune è riuscito ad accedere alla “Premialità”, ovvero il meccanismo di incentivazione per i comuni virtuosi, permettendoci di avere altre somme extra nelle casse comunali.”
Si rimprovera degli errori?

“È ovvio che ognuno di noi sbaglia. Non sbagliare nel nome del paese, mettendolo in cattiva luce, è stata la mia filosofia aprendo immediatamente un dialogo con l’opposizione. In una piccola comunità è la base del vivere civile oltre che la prima regola di chi vuole amministrare con spirito di collaborazione. Purtroppo l’iniziale condivisione è stata quasi subito disattesa nei fatti, arrivando ad attacchi sgradevoli non tanto per la mia persona quanto per il comune che rappresento con orgoglio”.

Qual è stato il momento più difficile di questa legislatura?

“Sicuramente ciò che è accaduto nella notte tra il 13 ed il 14 febbraio 2011, l’incendio doloso al palazzo municipale gravemente danneggiato e che ha portato parecchi problemi anche di carattere amministrativo con l’accorpamento di numerosi uffici e servizi nella sala della biblioteca comunale. Preferisco ricordare solo lo spirito di solidarietà che in conseguenza di ciò si è creato tanto tra gli impiegati comunali quanto tra i cittadini scossi da un fatto inimmaginabile e per fortuna immediatamente chiarito”

Tornando alla campagna elettorale, perché riconfermare 10 su 12 tra consiglieri ed assessori uscenti? più una dimostrazione di compattezza o una potenziale crisi generazionale e di ricambio?

La mia è una squadra collaudata, fatta di gente anagraficamente giovane e politicamente esperta: il giusto mix. Non vedo una vera crisi generazionale ed invito i giovani a mettersi in gioco fattivamente perché è il modo migliore per crescere ed aiutare la formazione di una nuova classe dirigente. Per essere chiari diffido dalla politica affidata alle uscite estemporanee ed a “chi la spara più grossa”. Ritengo che la meritocrazia sia stata sempre alla base delle mie scelte”.

Si chiudono 5 anni difficili ed i comuni sono in crisi per i tagli dei governi nazionale e regionale. Come ripartire e dove intervenire per recuperare fondi?

“Economicamente, dai dati in mio possesso, il comune regge bene per la prudenza che abbiamo sempre attuato e che ci ha permesso tra l’altro di mantenere i servizi per i cittadini. In controtendenza con la crisi economica abbiamo rinnovato i contratti  di diritto privato dei lavoratori non di ruolo di cui sono stata portavoce. E’ un fatto assodato che il governo regionale deve svegliarsi ed accelerare le procedure di accesso ai fondi europei. Nel nostro piccolo, giusto per fare un esempio, abbiamo almeno 10 decreti “parcheggiati” in Regione che rappresentano la fotografia dell’incapacità burocratica e di una classe politica lontana dalle esigenze del territorio. In politica non si improvvisa, gli obiettivi devono essere chiari come anche i mezzi ed i termini per raggiungerli”.
Se lei fosse un elettore appena maggiorenne,  perché voterebbe Anna Sidoti?

“Perché sosterrei un sindaco che sta tra la gente, che è esattamente per come si presenta. Un primo cittadino trasparente ed animato da spirito positivo, che riversa in ciò che fa il suo amore e la sua passione per il paese”

Salvatore Caporlingua

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