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Salute: proteggere i denti dalle carie? A cena mangiare leggero

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E’ di nuovo domenica, ed ecco l’appuntamento dedicato ad un argomento che ha a che fare con il vasto campo della salute. Oggi parliamo di denti; in particolare di come cercare di prevenire la carie.

Mangiare leggero la sera non solo è solo un aiuto a chi vuole mantenere la linea ma anche per un ottimo rimedio per preservare la salute dei denti. Secondo un’indagine italiana sulle concentrazioni di glucosio nella saliva dopo i pasti, presentata a Roma durante l’ultimo congresso del Collegio nazionale dei docenti di Odontoiatria, una cena troppo pesante e soprattutto ricca di alimenti ad alto indice glicemico può favorire la comparsa di carie, anche se ci si lavano i denti prima di andare a letto.

La ricerca, condotta da dentisti delle Università La Sapienza di Roma e Statale di Milano, è stata svolta su volontari. La loro saliva è stata raccolta al mattino, prima di colazione e dopo il lavaggio dei denti, nonché dopo che avevano mangiato e provveduto all’igiene orale, a un’ora e mezza, a due e a tre ore dal pasto. Si è così visto che nella saliva raccolta prima della colazione la concentrazione del glucosio risultava elevata, scendeva dopo l’igiene orale del mattino, ma poi risaliva ancora.

«Il glucosio si accumula nella notte quando il flusso di saliva è ridotto, per cui lo zucchero si concentra moltissimo nel poco fluido presente — spiega Antonella Polimeni, dell’Università La Sapienza di Roma, presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria e coautrice dello studio —. Il glucosio naturalmente scende dopo il lavaggio dei denti mattutino, ma solo temporaneamente perché risale in coincidenza dell’innalzamento della glicemia che si ha dopo la colazione. Anche dopo cena succede lo stesso: al crescere del glucosio nel sangue aumenta pure quello nella saliva, che però dopo il pasto serale resta a contatto con i denti per tutta la notte. Questo contatto si riduce, ma solo per breve tempo, dopo il lavaggio serale dei denti».

Ed allora?  Non si può che raccomandare di portare in tavola, per cena, alimenti che non abbiano un alto indice glicemico, in grado cioè di innalzare il glucosio nel sangue in modo significativo nelle prime due, tre ore dopo aver mangiato. Giampietro Farronato, coautore della ricerca e direttore della Scuola di specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università Statale di Milano, aggiunge: «ceniamo e ci laviamo i denti, ma la curva glicemica si alza dopo un po’. Per giunta, spesso alla sera si mangia di più. Di conseguenza, l’innalzamento della curva glicemica diventa più consistente proprio quando, durante la notte, si riduce la salivazione. Così i denti finiscono per rimanere “immersi” in poca saliva ricca di glucosio. E ciò favorisce il proliferare dei batteri causa della carie e delle gengiviti».

Che cosa scegliere, allora, per cena? La risposta è: verdura, frutta e cibi proteici come pesce, carni bianche o formaggi leggeri. Da evitare tassativamente gli snack di fronte alla Tv o, ancor peggio, le incursioni notturne nel frigorifero, come raccomanda Polimeni: «gli attacchi di fame notturna arrivano più facilmente proprio se la cena ha incluso cibi ad alto indice glicemico: dopo tre-quattro ore, infatti, la glicemia cala e cresce la voglia di mangiare di nuovo, magari qualcosa di dolce».

Fondamentale, infine, una buona spazzolata dei denti non subito dopo la cena, ma proprio prima di dormire, «meglio se con un dentifricio a lunga durata d’azione – conclude Farronato – che rilasci nel cavo orale principi attivi antibatterici e antinfiammatori nelle ore successive».

Fonte: corrieredellasera.it

 

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