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Santo Stefano C.: seminario-convegno “Giovani e lavoro”

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In un periodo in cui non si fa altro che parlare di crisi economica, di alti tassi di disoccupazione giovanile, di famiglie al lastrico e di uomini, padri di famiglia, alla disperata ricerca di una nuova occupazione, venire a conoscenza che non tutto ancora è perduto può essere un buon punto di partenza.

Si è parlato anche di questo nel seminario-convegno organizzato dagli Assessori al Lavoro, al Commercio, all’Agricoltura e alle Politiche Giovanili del comune di Santo Stefano, Antonina Mingari e Matteo Napoli. Il seminario si è tenuto nei locali di Palazzo Armao ed è stato coordinato dalla Dott.ssa Grazia Cambria, dello Studio Milone Group di Brolo.

Lo scopo principale è stato quello di promuovere le iniziative in campo di finanziamenti e bandi esistenti a favore delle piccole, medie e grandi imprese, ma anche a favore di nuove attività da costruire; finanziamenti che, come più volte è stato detto, esistono ma, purtroppo, spesso non sono conosciuti.

L’iniziativa rientra in un obiettivo specifico che l’attuale amministrazione si era prefissato ad inizio mandato – ha sottolineato l’assessore Antonina Mingari- ovvero quello di dare nuovi stimoli e fornire nuove conoscenze ai giovani in modo che possano sfruttare al meglio le attività produttive del territorio.

Non sono certamente mancati i riferimenti all’attuale crisi economica e al fatto se sia conveniente o meno, in un periodo come questo, investire in qualsiasi attività. Il parere dell’esperta, la Dott.ssa Cambria, è stato chiaro: questo è il momento più opportuno per investire, perchè è fondamentale rinascere dalla crisi, portare avanti progetti innovativi. Quindi non morire dietro la crisi stessa, ma prendere questo periodo come un proficuo punto di partenza. Oggi le possibilità offerte, a chi vuole investire, sono realmente tante. Quello che io dico- continua la dott.ssa Cambria- agli imprenditori che si affacciano nel mondo del lavoro è di avere sempre la certezza e la concretezza di ciò che si vuole fare. Sviluppare quindi un’idea di fondo, e non adeguarsi o andare alla ricerca dei possibili finanziamenti per poi dover fare qualcosa che non rientra nei propri canoni.

Si è parlato poi anche e soprattutto di giovani, delle reali possibilità che possono avere questi ultimi in relazione ad un territorio che viene visto come poco sfruttato ma che può offrire tanto.

Quali quindi le attività nelle quali attualmente conviene investire? Da un punto di vista nazionale, sembra che le amministrazioni spingano più che altro sul settore della tecnologia, ma se invece si deve guardare la nostra territorialità, va fortemente rivalutato l’artigianato, gli antichi mestieri, l’agricoltura e la pesca. E se parliamo di artigianato, Santo Stefano ha senza dubbio una vocazione particolare, soprattutto nei confronti dell’arte ceramica. Ma Santo Stefano non vuole e non deve essere solo ceramica, ha affermato l’assessore Mingari. La ceramica– continua- è sicuramente un settore che va sempre di più valorizzato e pubblicizzato, ma l’auspicio della nostra amministrazione è che si possa parlare di Santo Stefano a 360 gradi, come un paese che volge lo sguardo a diverse attività che lo hanno e lo contraddistinguono, quali l’agricoltura, la pesca, l’artigianato in generale.

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All’incontro erano presenti anche rappresentanti di diversi comuni del territorio, a testimonianza del fatto che il percorso che l’amministrazione vuole intraprendere a sostegno delle attività produttive e dei giovani, non riguarda un singolo centro, ma vuole essere un percorso comune a tutto il territorio.

 

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