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Capri Leone: la famiglia di Federica a Roma per dire si alla stamina! Via libera alla sperimentazione

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Torniamo ad occuparci della piccola Federica, di Rocca di Capri Leone affetta da SMARD 1. Il padre questa mattina ha manifestato insieme a tante famiglie che si sono radunate in piazza Montecitorio insieme a comitati che chiedono l’autorizzazione del metodo Stamina. Anche con frasi pesanti contro il ministro della Salute Lorenzin, definita «assassina».

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Intanto la notizia è che c’è il via libera alla sperimentazione di terapie avanzate a base di cellule staminali mesenchimali, quelle usate con il metodo Stamina. Secondo quanto scritto questo pomeriggio dal Corriere della Sera, lo stabilisce un emendamento al decreto Balduzzi presentato in Commissione Affari sociali e approvato all’unanimità. La sperimentazione è promossa dal Ministero della Salute avvalendosi di Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Centro Nazionale Trapianti (Cnt) e con l’unico paletto della sicurezza dei pazienti. Questa la versione definitiva del testo approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera, chiamata a pronunciarsi sul testo approvato in prima lettura dal Senato il 10 aprile e in scadenza il 25 maggio. Il testo per la conversione in legge del decreto sulle cure a base di cellule staminali – e sulla proroga per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari – andrà in aula venerdì.

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IL TESTO – Il Ministero della Salute – si legge nell’emendamento – avvalendosi dell’Aifa e del Cnt, promuove lo svolgimento di una sperimentazione clinica, coordinata dall’Iss, condotta anche in deroga alla normativa vigente, da completarsi entro 18 mesi a decorrere dal 1° luglio 2013, concernente l’impiego di medicinali per terapie avanzate a base di cellule staminali mesenchimali, a condizione che i predetti medicinali, per quanto attiene alla sicurezza del paziente, siano preparati in conformità alle linee guida dell’articolo 5 del regolamento 1394/2007 del Parlamento europeo. Al fine di garantire la ripetibilità delle terapie di cui al primo periodo – si legge ancora – le modalità di preparazione sono rese disponibili all’Aifa e all’Iss.

3 MILIONI – Per la sperimentazione sono in arrivo 3 milioni di euro. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica vincola infatti per un milione per il 2013 e due milioni per il 2014, una quota del Fondo sanitario nazionale. L’Iss fornirà un servizio di consulenza multidisciplinare di alta specializzazione per i pazienti arruolati. L’Istituto poi, insieme all’Aifa curerà la valutazione della sperimentazione. La Commissione ha poi approvato anche un emendamento che istituisce un Osservatorio, formato da esperti e famiglie, per il monitoraggio dei casi.

Continueremo ad occuparci del caso della piccola Federica e del coraggio dei suoi genitori per tenere alta l’attenzione su tematiche così delicate e importanti.

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