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Sant’Agata M.llo: Mancuso “grazie di cuore per sostegno e affetto in questi 9 anni” – Le foto

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Si è tenuto presso il lungomare santagatese, domenica scorsa 12 maggio, alle ore 19.30, il comizio di ringraziamento ai cittadini da parte dell’ex sindaco, ora sen. Bruno Mancuso.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi.

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Sono felice di essere qui con la squadra con cui ho condiviso l’ultima parte di gestione amministrativa di S.Agata e di poter ricordare a tutti, ma in modo particolare ai giovani, quello che è stato il percorso amministrativo che ha contraddistinto la mia sindacatura per nove anni”.

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Vorrei partire dai ricordi del 2004. Era un periodo terribile per S.Agata da un punto di vista  politico per le lacerazioni che c’erano all’interno dei gruppi politici. S.Agata era reduce di ben tre commissariamenti!!! Un paese quasi alla deriva!!! Ecco perché mi sono candidato, supportato dalla mia famiglia, per cercare di correggere le disfunzioni che c’erano a S.Agata, per cercare di aprire un nuovo corso, un corso di rinnovamento che devo dire dopo nove anni di sindacatura è riuscito”.

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Ricordate come era S.Agata: partiamo dalla zona Palermo dove non c’era il collegamento con Acquedolci, dove il porto era appena accennato, dove c’era un vecchio macello ricettacolo di spazzatura, dove il lungomare, questo tratto di lungomare, non esisteva ma vi era solo una distesa di cemento con l’adagio delle barche dei pescatori, questa villa era degradata e desolante.

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Se andiamo verso il centro ci ricordiamo di un Agorà che ancora non esisteva, di  un castello dove dominava la scritta pizzeria, ristorante al castello. Venendo dall’autostrada non si poteva imboccare la circonvallazione per cui si doveva scendere sino alla via Medici; dove entrando dal lato Palermo c’era un ospedale fatiscente, che dava impressione di entrare in una città del centro Africa; dove entrando dal lato Messina vi erra un ammasso, un cumulo di cemento che doveva rappresentare la costruenda chiesa S.Francesco. Questa è una piccola fotografia di S.Agata dove non c’era il Baglio Saraceno, perché impraticabile, dove il Vallone Posta ed Ina Casa erano assolutamente degradate.”

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Questa è la S.Agata che ho ereditato. Grazie all’impegno mio e della squadra che mi ha sostenuto, grazie a voi cittadini che dopo cinque anni avete rinnovato la fiducia votandomi con oltre il 70% dei consensi, grazie a tutti noi, quel sogno che nel 2004 avevo lanciato come slogan “la forza di un sogno: cambiare S.Agata”, probabilmente è veramente avvenuto. Abbiamo lavorato, ci siamo impegnati. Credetemi non è facile. E’ stato l’amore e la passione che nutriamo per questa città  ha permesso di poter realizzare tutto ciò che è stato realizzato. Non c’è stata una sola opera fra quelle che abbiamo fatto ove non ci sia stata un’ ostruzione affinché non si realizzasse. È incredibile che proprio dall’interno della cittadinanza di S.Agata ci sia gente che ha ostacolato l’attività dell’amministrazione. Ma noi contro tutto e tutti abbiamo realizzato tanto”.

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Voglio ringraziare coloro i quali mi hanno coadiuvato, hanno consentito che tutte queste cose siano state fatte,  perché da soli non si va da nessuna parte. Abbiamo operato un progetto di trasformazione urbana di S.Agata M.llo che difficilmente si può registrare in altre cittadine della Sicilia con le stesse dimensioni. S.Agata è cambiata non solo dal punto di vista urbanistico, questo tengo a precisarlo, ma anche sotto l’aspetto sociale, culturale. Chi viene da fuori, quasi non conosce più la nostra città; è diversa dal punto di vista ricreativo, commerciale”.

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Sino a 10 anni fa mi sono occupato della mia professione, della mia famiglia, non avevo mai fatto politica, quindi se mi è stato dato questo mio riconoscimento che mi onora e che deve onorare i cittadini di S.Agata che per la prima volta hanno un parlamentare della Reppublica, è proprio perché ho fatto il sindaco di S.Agata M.llo e basta. Vuol dire che ho fatto bene. Di questo sono particolarmente felice.

Nel 2004 quando ho fatto il primo comizio, al castello, parlai di un progetto politico che vedeva nella pacificazione il punto più importante; in quello ci ho creduto, nella pacificazione politica, perché io non vedo che prospettive possa avere un paese dove imperano litigi, le faide, gli insulti, le ingiurie. Noi vogliamo bene alla gente, manca in noi la cultura dell’odio. Siamo positivi, siamo attivi …. cosi ci siamo proposti per nove anni. Abbiamo amministrato S.Agata con lo stesso stile dei padri famiglia. Abbiamo consegnato alla futura amministrazione un comune che è proiettato verso potenzialità indiscusse”.

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Devo ringraziare tante persone. La prima persona che voglio ringraziare è mio fratello Salvatore che porta alto il nome di S.Agata. Un grazie chiaramente alla mia famiglia, mia moglie, i miei figli, a cui ho rubato gran parte del tempo. Grazie a mio fratello Pippo. Grazie ai consiglieri comunali, agli assessori che si sono avvicendati. Io sono felice di aver fatto questa esperienza perché ho trovato dei fratelli, uno è Calogero Pedalà, in nove anni abbiamo lavorato insieme, sofferto insieme; un altro fratello trovato lungo la mia strada è Antonio Scurria.”

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Grazie alle associazioni santagatesi, in particolar modo all’ACIS; grazie alle associazioni di volontariato, alle società sportive, ai Club service che si sono distinti nel territorio, alle associazioni giovanili “Agorà” e “Giovani per S.Agata”, alle associazioni presenti nelle contrade, alle consulte. Un grazie a chi s’impegna perché S.Agata sia sempre ben illuminata, il signor Alinovi. Grazie alle forze dell’ordine per il rapporto di collaborazione avuto, grazie ai dirigenti comunali ed ai dipendenti comunali.  Un grazie particolare allo staff del mio gabinetto, abbiamo sempre tenuto aperto la mia stanza a chi ne avesse bisogno. Grazie ai giornalisti, alle emittenti televisive. Grazie a tutti. Il grazie, l’abbraccio più forte e caloroso va a tutti voi cittadini che avete creduto in me. Grazie, grazie a voi ho avuto l’onore di governare per nove anni questo paese. Mi rivolgo a voi con grande affetto, con un caloroso abbraccio con un vi voglio bene veramente sentito. Grazie a tutti.”

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