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Naso: continua la campagna nazionale “legge rifiuti zero”. L’intervista al Sindaco Letizia

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Continua la sua campagna itinerante di informazione il Comitato promotore nazionale per la proposta di Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero, che ha visto già la partecipazione attiva di diversi comuni tra cui Sant’Angelo di Brolo. Trasformare i rifiuti in risorse, questo il tema dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio al cineauditorium comunale di Naso. Clicca qui per ascoltare l’intervista al Sindaco di Naso Daniele Letizia.

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È una consuetudine radicata nelle nostre abitudini, che hanno radici nel consumismo, considerare i rifiuti semplice spazzatura da eliminare e non un bene da riutilizzare e trarne profitto in diversi ambiti quali minore inquinamento e sgravi fiscali. È in questa ottica che si inserisce il progetto già in essere di raccogliere firme per proporre una legge popolare che dia delle linee guida per migliorare la vivibilità nonché il benessere del Paese facendo grande economia in particolare in questi periodi di crisi.

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Ad aprire la conferenza il Sindaco Letizia che ha sostenuto l’importanza e l’innovazione di una strategia che si oppone alla conservazione in discarica o all’incenerimento, e la possibilità attesa del comune di staccarsi definitivamente dall’A.T.O. (legge n.9 dell’8 aprile 2010 con successiva integrazione del 2013) e gestire i rifiuti autonomamente o consorziandosi con i comuni limitrofi tramite l’A.R.O., Ambito di raccolta ottimale, su cui regge la nuova programmazione territoriale, in tema di rifiuti, stabilita dalla Regione, e gestire quindi i rifiuti ad un costo minore. Infatti, rammenta l’avvocato Letizia, risulta difficile abbattere i costi alti di una bolletta della spazzatura per i cittadini perché siamo costretti a portare i rifiuti o in Calabria o nella provincia di Ragusa pagando così spese di trasporto e di smaltimento degli stessi. È per questo che qualche mese fa si era dato il via alla gara d’appalto, insieme all’A.T.O.,  per la costruzione di un impianto di compostaggio in zona due fiumare ‹‹ erano stati stanziati 4 milioni di euro e nonostante fosse un appalto molto appetibile  nessuno si è presentato …›› spiega il sindaco, che non ha comunque accantonato l’idea. Infatti qualche mese fa è stato accettato dal Ministero dello Sviluppo Economico il progetto del Comune di Naso, arrivando tra i primi posti nel bando indetto e al primo posto nella regione Sicilia, sull’installazione di un impianto per la lavorazione di bio-masse nella zona di Piscittina a confine tra i comuni Naso,Capo d’Orlando e Rocca di Caprileone che sarà attuato, secondo le scadenze previste dagli obblighi ministeriali, entro 18 mesi.

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Successivo l’intervento dell’assessore Francesco Marotta che ha illustrato in maniera molto chiara i risultati ottenuti e quelli falliti dall’insediamento dell’attuale amministrazione nel 2010 sino ad oggi, ad esempio la raccolta dei rifiuti porta a porta attuata solo in alcune contrade di Naso per mancato accordo e risoluzione del problema con l’A.T.O. che lamentava impossibilità di fornire ulteriore personale per ricoprire zone più vaste e “difficili da raggiungere” per mancanza di fondi. E, di conseguenza,  non essere ancora riusciti a togliere i cassonetti sparsi in tutto il paese. Positiva invece la distribuzione di oltre 500 buste ecologiche in tela per fare la spesa. Nei progetti a breve termine si inseriscono gli “acquisti verdi” che con delibera obbligherà il comune a selezionare i prodotti solo di origine riciclata, e inoltre un’iniziativa molto interessante è quella dei così detti “prodotti alla spina”: il comune non fa pagare all’attività commerciale le tasse della spazzatura per i metri quadri del locale in cui sarà messo a disposizione questo tipo di vendita (detersivi sfusi, olio, vino, pasta senza confezioni e acquistabili a peso).

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A conclusione l’intervento  del professore Beniamino Ginatempo, ordinario di Fisica presso l’Università di Messina e membro del Comitato scientifico nazionale della campagna “legge di iniziativa Popolare Rifiuti Zero” che ha illustrato la strategia elaborata da Paul Connett, professore emerito di chimica della St. Lawrence University, USA e consta di 10 passi, l’uno strettamente dipendente dall’altro che ha come saldo obiettivo (secondo quanto indicato anche dalla Comunità europea)  quello di riutilizzare i rifiuti fino ad ottenere pochissimo materiale in avanzo (poiché secondo la legge fisica di conservazione “nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma”) e conservarlo affinchè le tecnologie del futuro siano in grado di smaltire questo materiale tossico. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.leggerifiutizero.it

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