LA SATIRA DI JERRY COUSIN


IL COMMISSARIO MONTALBANO E LO STRAVAGANTE CASO DEL  P.C.S…. “ Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo ? ” Poteva la “cantatessa” etnea Carmen Consoli sintetizzare meglio l’intrinseca natura dell’essere siciliani? No non credo proprio, noi siciliani siamo proprio così all’apparenza incompatibili come la mescolanze di quei mille sapori , ma all’assaggio unici. Ed è per questo che se devo essere sincero – nonostante tutto – ringrazio il creatore di avermi fatto siciliano, ma soprattutto orlandino . Una fortuna piovutami dal cielo e che mi ha dato la  possibilità di crescere in questa splendida cittadina chiamata Pulp d’Orlando, una città unica ma impegnativa; proprio come la caponata…
Eh si! Perché il buon Dio oltre ad averci dato un territorio di inestimabile bellezza (che purtroppo a causa  dell’avidità e la stupidità di una parte degli uomini che lo popolano ha nel tempo dovuto subire l’offesa grave ed indelebile di veri e propri stupri di cemento….) l’ha popolato di esseri straordinari capaci delle cose più inverosimili. Comincio ad aver il fondato dubbio che se il buon Camilleri avesse la possibilità di fermarsi per un tempo ragionevolmente lungo da queste
parti sarebbe più che tentato di trasferirvi qui il commissario Montalbano a danno di quella Vigata resa famosa dal suo personaggio. Infatti  non credo esista al mondo un paese in cui ci sia una tale concentrazione di fatti ed accadimenti a buon  mercato atti a stimolare la fervida fantasia  dello scrittore agrigentino. Se fin troppo ovvio sarebbe pensare, quale capolavoro potrebbe uscire dalla sua penna nel riscrivere “ l’ affaire – Ingemi” ( per altro con una fatica minima visto che la realtà ha abbondantemente superato la fantasia, anche la più fervida), mi stimola non poco vedere quali virtuosismi letterari potrebbe tirar fuori alle prese con “ lo stravagante  caso del  Premiato Caseificio Sindoni”.  La trama è presto svelata. In un’incantevole cittadina  (incastrata tra il verde lussureggiante  dei nebrodi ed il mare azzurro del Tirreno) da un po’ di tempo succedono cose strane , il Premiato Caseificio Sindoni , un tempo azienda florida capace di piazzare sul mercato prodotti effimeri ma momentaneamente vincenti (forti anche di un battage pubblicitario non indifferente….) non riesce più ad azzeccarne una .  Negli ultimi tre mesi dagli stabilimenti sindoniani escono solo “bufale” rancide … dalle panzane estive del  “diversamente mondiale” di beach volley , alle cheerleaders poco british, ad una miss…insufficientemente …argentina , fino al tracollo del pullman che non c’è.  Gli alti dirigenti dell’azienda casearia cercano un capro espiatorio, ed
allora giù strali contro la concorrenza “parallela” rea di boicottare la bontà di siffatti prodotti.  Ma le bugie si sa hanno le gambe corte , e negli ultimi giorni è una vera e propria ecatombe…il primo bocconcino avariato ti arriva da chi meno te lo aspetti , e cioè da una degli addetti alla filiera alimentare  che stanco di lavorare per la gloria esprime il suo pubblico disappunto con la consapevolezza di chi sa di essere nel giusto – <<Non posso fare la fame, ho una famiglia, da domani cerco un altro lavoro, se necessario..>> , parole asciutte , sovversive ma tremendamente reali  di chi è stanco di parar il deretano altrui, a scapito della propria dignità personale . Neanche il tempo di assorbire  il colpo ed ecco un’altra sabotatrice (stavolta di origine albanese) che a neanche ventiquattr’ore dal lancio di un nuovo  prodotto : la Mozzarella di BufalOXA…(la speranza  della P.C.S. è quella di riacquistare credibilità sul mercato locale…) dichiara di non saperne nulla e
di non aver mai acconsentito ad accostare il suo nome a tale prodotto.  Il goffo tentativo  del responsabile marketing di bollare l’artista come “poco professionale”  non è altro che l’ennesimo rantolo di un’azienda oramai sull’orlo del tracollo finanziario e d’immagine… A questo punto gli ingredienti per l’intervento dell’istrionico commissario ci sono tutti :

–  C’è il cadavere ( la credibilità di Pulp d’Orlando );

–  C’è il corpo del reato ( le bufale);

–  Ci sono i sospettati (i paralleli…gli amministratori incapaci…i dipendenti ingrati e le artiste poco professionali);

Io spero ardentemente che il buon Camilleri sappia trovare il bandolo della matassa e ci regali un giallo a lieto fine , perché in attesa della Notte del sorriso abbiamo fatto ridere abbastanza chi fino a non poco tempo fa guardava a Pulp d’Orlando come ad un modello da seguire e non una macchietta da sbertucciare…..

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