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C. d’Orlando: replica del PDL al sindaco su società partecipate. “Non siamo noi ignoranti!”

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L’espressione “ignoranti” rivolta dal Sindaco ai consiglieri sul concetto di società partecipate non sembra essere andata giù ai consiglieri ed al coordinatore cittadino del PDL a Capo d’Orlando. Questo almeno quanto si legge in un altro comunicato stampa, e siamo certi non sarà l’ultimo, sul botta e risposta tra la minoranza, l’amministrazione, il direttore amministrativo del Comune e il revisore dei conti. Di seguito il comunicato del PDL integrale.

“Siamo costretti, nostro malgrado, a ritornare sull’argomento del rendiconto 2012 del Comune di Capo d’Orlando per replicare alla simpatica espressione – “ignoranti” – rivolta dal Sindaco ai consiglieri, in merito alla quale sottoponiamo al giudizio dei cittadini (professionisti e non del settore), quelle che sono le nostre riflessioni sul concetto di società partecipate.

Il gruppo consiliare PDL, in una delle tante criticità indicate nella dichiarazione di voto quale motivazione della sonora bocciatura del conto consuntivo 2012, ha eccepito la omessa allegazione al rendiconto della gestione della nota informativa contenente  la  verifica  dei  crediti  e  debiti  reciproci  tra  l’Ente  e  le  società partecipate, asseverata dai rispettivi organi di revisione, evidenziando analiticamente eventuali discordanze, con la relativa motivazione (documento previsto a decorrere dall’esercizio finanziario 2012 dal comma 4 dell’art. 6 del D.L. 6.7.2012 n. 95 convertito, con modificazioni, in L. 7.8.2012, n. 135 c.d. SPENDING REVIEW).

I consiglieri comunali hanno semplicemente richiamato una norma di legge che facendo riferimento alle “società partecipate” (da non confondere con il termine “controllate”) non da adito ad interpretazioni, lasciando facilmente intendere che l’asseverazione deve essere effettuata su tutte le società in cui il Comune di Capo d’Orlando detiene una partecipazione, a prescindere dalla entità della stessa.

D’altronde lo spirito della norma è chiaro ed anche condivisibile, e vogliamo ricordare ai cittadini che analoga richiesta era stata presentata dai lungimiranti (tutt’altro che ignoranti) consiglieri comunali già in occasione del consuntivo 2011, quando ancora non esisteva l’attuale obbligo normativo. Infatti, sembrava logico, legittimo e ragionevole sapere se il conto consuntivo del Comune riportava tutti i crediti ed i debiti nei confronti dell’ATO. D’altronde il nostro Comune usufruiva, rispetto agli altri Comuni soci dell’ATO, di una situazione di privilegio, visto che il responsabile del servizio finanziario del Comune di Capo d’Orlando è la stessa persona del Direttore Finanziario dell’ATO, vale a dire l’unico soggetto che conosceva i numeri dare/avere di entrambi i soggetti (Comune ed ATO). Ecco perché benevolmente ci si è permessi di citare il Dr. Colica, quindi nulla di personale nei confronti del funzionario, dal quale riteniamo dover pretendere i documenti e le informazioni necessarie per l’espletamento del mandato di consigliere comunale, trattandosi di un diritto soggettivo pubblico a cui non intendiamo rinunciare.

Al Sindaco facciamo presente, che i consiglieri comunali non hanno chiesto di rendere pubblici i nominativi, ma di consegnare i documenti a supporto di alcuni residui attivi, essendo ben consapevoli che incombe sul consigliere l’obbligo del segreto d’ufficio. E poi, caro Sindaco, se i cittadini non pagano c’è poco da ridere, semmai bisognerebbe interrogarsi sul perché, ma la risposta è scontata, gli Orlandini sono tra i cittadini più tartassati d’Italia.

Andando alla garbata risposta del Dr. Colica, riteniamo con altrettanto garbo, certi di non intaccare la sensibilità dello stesso funzionario, che i consiglieri conoscono le norme sul diritto di accesso agli atti per l’effettivo esercizio della funzione e quindi del mandato di Consigliere, e per tale motivo hanno presentato delle richieste precise, puntuali, analitiche, specifiche e dettagliate, contrariamente a quanto riferito dallo stesso Dr. Colica che invece parla di “richieste generiche di atti o riferite ad intere categorie di provvedimenti, elenchi”; tuttavia ci rivolgeremo agli organi competenti per conoscere se le nostre richieste hanno travalicato il limite previsto dal legislatore per l’esercizio del diritto di accesso e se, quindi, è legittimo o meno il rifiuto opposto dal funzionario.

Per quanto concerne la situazione contabile (dare/avere) tra il Comune di Capo d’Orlando e l’ATO ME 1 s.p.a., precisiamo che non è assolutamente vero che la stessa è stata oggetto di ampia valutazione nel corso del consiglio comunale del 28 dicembre 2012 in sede di esame del “Piano di rientro del debito complessivo relativo alla gestione integrata dei rifiuti”, tanto che all’ottavo punto della stessa proposta di deliberazione veniva chiaramente detto di “Dare atto che sono in corso tra il Comune di Capo d’Orlando e l’ATO ME 1 s.p.a. verifiche su alcune posizioni dare/avere non aventi, ad oggi, la caratteristica di debito/credito certo liquido ed esigibile” e che comunque, contrariamente a quanto riferito e fatto intendere dal Dr. Colica, i consiglieri comunali del PDL hanno espresso voto contrario motivato dal capogruppo Abate per le perplessità sull’argomento.

I fatti dicono quindi l’esatto opposto di quanto riferito dal funzionario, al quale ricordiamo l’antico detto dei latini “verba volant, scripta manent”, qual è quindi la difficoltà del Dr. Colica nel rilasciare i documenti richiesti.

Cari cittadini Vi invitiamo a leggere con attenzione la dichiarazione di voto, dal quale emergono ben undici criticità in base alle quali il gruppo consiliare PDL ha, suo malgrado, duramente bocciato il conto consuntivo 2012, e sul quale Sindaco e Funzionario, in un evidente gioco di squadra, hanno cercato di spostare l’attenzione su altre questioni del tutto marginali ai veri problemi del Comune”.

I CONSIGLIERI COMUNALI

Rosario Abate               Daniela Trifilò

IL COORDINATORE DEL PDL

Renato Mangano

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