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La tua opinione: Porto orlandino, “dopo 20 anni di passi falsi perché accusare altri per il fallimento”

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Pubblichiamo la dura nota inviataci da Enzo Bontempo riguardante la conferenza stampa del Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni sul completamento del porto. Ricordiamo ai nostri lettori che “la tua opinione” è pubblicata soltanto se rispettosa del regolamento che potrete trovare cliccando qui.

Di seguito “l’opinione” di Enzo Bontempo di Legambiente Nebrodi:

“Con le modalità della “Guerra Preventiva”, il sindaco scaglia l’anatema contro tre cittadini colpevoli ai suoi occhi di avere presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo per difendere gli interessi delle organizzazioni che rappresentano:come se fosse un reato od un atto di lesa maestà farlo.

Con l’ennesima drammatizzazione teatrale il sindaco tenta di trasformare i presentatori dei ricorsi in capri espiatori per occultare il suo fallimento.

Sono vent’anni (20anni) che Sindoni inanella una serie di passi falsi sul Porto, ed ogni volta ha cercato di scaricare le sue responsabilità su chiunque abbia osservato, contestato, richiesto di correggere passaggi sbagliati, frutto della sua incompetente arroganza.

Dal 1994 ad ora, l’attuale Sindaco ha agito in modo irresponsabile: ha dapprima affossato un progetto cantierabile e pronto per il finanziamento, ha affidato a professionisti un progetto di ampliamento del porto in contrasto con il piano urbanistico e quello portuale, ha ripiegato sul completamento affidando la realizzazione mediante project financing, per superare un contrasto normativo ha dovuto attendere una legge ad hoc (la cosiddetta legge Formica), ha quindi stravolto la convenzione originaria del project financing portando da 23 a 50 milioni di euro il costo per il completamento dell’opera, da 40 a 60 anni la durata della concessione, ha avallato modifiche sostanziali del progetto che sono state censurate dal CRU, ha esposto l’intero iter del progetto al rischio di impugnative da parte di privati ed a richieste di chiarimenti da parte dell’UE sull’affidamento dei lavori che rischiano di bloccare il finanziamento.

Era inevitabile che questi nodi venissero alla luce, e così è stato.

Basta!

Un sindaco che si rispetti non può sistematicamente offendere i suoi amministrati.

In uno stato di diritto sarà la Magistratura adita a distribuire torti e ragioni, a dire se i ricorsi sono fondati o meno.

L’anatema di oggi sa tanto di terrorismo, di intimidazione, di delegittimazione preventiva, di offesa all’intelligenza della cittadinanza.

A questo punto si aspetti l’esito dei ricorsi e quello della verifica in corso sui presunti “aiuti di Stato”. Se sarà positivo si continui, se invece sarà negativo il sindaco tragga lealmente (per una volta) le conseguenze”.

Enzo Bontempo

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