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C.d’Orlando: il Dott. Collica risponde al PDL

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Ed ecco che senza farsi troppo attendere arriva la risposta del responsabile del servizio finanziario del comune di Capo d’Orlando, dott. Antonino Colica, al comunicato stampa diffuso dai consiglieri di minoranza e dal coordinare cittadino del PDL, in cui si affermava che “l’Amministrazione Sindoni ha tentato di nascondere le prove della gravissima crisi economica dell’Ente avvalendosi della compiacenza del responsabile del servizio finanziario dott. Antonino Colica e del revisore dei conti dott. Giovanni Cipriano i quali hanno tentato una condotta gravemente omissiva per impedire ai consiglieri comunali del PDL Rosario Abate e Daniela Trifilò di svolgere compiutamente l’attività di controllo inerente al mandato consiliare”. Ed ancora si legge nel comunicato: “Il dott. Colica si è rifiutato di rilasciare atti e documenti indicati nelle note del 17 e 18 aprile 2013, a firma dei due consiglieri del PDL, limitandosi ad una generica autorizzazione senza però provvedere all’esibizione di quanto richiesto.”

Così Collica risponde con un nuovo comunicato che riportiamo integralmente di seguito:

“Senza entrare nel merito della “polemica politica”, esclusivamente a tutela della professionalità degli Uffici e mia, ritengo che il comunicato stampa del PDL orlandino, a firma dei Consiglieri comunali Sig.ri Rosario Abate e Daniela Trifilò e del Sig. Renato Mangano, meriti alcune precisazioni. Soffermo la mia attenzione esclusivamente sulle “inesattezze” tecniche, tralasciando di commentare, com’è mia abitudine, la “terminologia politica” usata nei miei confronti, comunque poco garbata e non consona al confronto. Il mio compito di funzionario è sempre stato quello di garantire l’Ente, a prescindere dal “colore politico” dell’Amministrazione in carica; ribadisco quindi che la voluminosa documentazione che si asserisce essere stata negata in copia riguarda ben 82 atti, adottati da quattro aree diverse dell’Ente. Nella nota di riscontro all’istanza di accesso, conseguentemente, è stata data piena disponibilità, così come viene fatto per tutti i Consiglieri comunali, a mettere a disposizione dei degli istanti il personale degli Uffici interessati al fine di individuare le singole pratiche da visionare e, compatibilmente con il Regolamento e la normativa vigente, i documenti da rilasciare in copia e quelli per i quali esercitare la semplice visione e/o l’accesso informale.

Ciò premesso, ritengo opportuno evidenziare che: -la nota dei Consiglieri comunali denota una non completa conoscenza del “Regolamento dei diritti e doveri dei consiglieri comunali”, approvato con deliberazione consiliare n. 27 del 07/05/2001, che, all’art. 29, ultimo comma (“Diritto di informazione, di visione e rilascio copie”), recita testualmente: “Non sono ammissibili richieste generiche di atti o riferite ad intere categorie
di provvedimenti, elenchi, etc.”;
-in ogni caso, la richiesta di accesso ai documenti della pubblica amministrazione, in generale, deve essere precisa e puntuale; com’è noto, infatti, pur nell’esercizio del mandato istituzionale, anche i consiglieri comunali non possono formulare istanze di rilascio di copia indiscriminata di tutti gli atti adottati in uno o più procedimenti. Una richiesta siffatta è da ritenersi generica e inammissibile, poiché priva dell’individuazione specifica dell’oggetto su cui si intende esercitare il diritto d’accesso;
-nel merito, la situazione contabile (dare/avere) tra il Comune di Capo d’Orlando e l’ATO ME 1 S.p.a. è stata oggetto di ampia valutazione nel corso del Consiglio comunale del 28/12/2012, in sede di esame del “Piano di rientro del debito complessivo relativo alla gestione integrata dei rifiuti”. I Consiglieri comunali firmatari del comunicato stampa erano regolarmente e diligentemente presenti ed hanno preso parte ai lavori d’aula e al dibattito.
In ogni caso, Comune e ATO ME 1 S.p.a. non hanno nulla da nascondere. Spero di essere stato “trasparente” e continuo a fare il mio dovere con serenità, responsabilità e spirito di abnegazione nell’esclusivo interesse pubblico.”

Dott. Antonino Colica

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