Festa Rocca

Playoff calcio: cuore Rocca, maledizione Sinagra

Festa Rocca

CAPO D’ORLANDO – Un pomeriggio da brividi. Gli appassionati di calcio siciliani hanno assistito nella giornata di sabato 4 maggio a due gare al cardiopalma davanti a due folti pubblici speranzosi e con qualche ansia in corpo. Al “Ciccino Micale” di Capo d’Orlando è andata di scena la finale del campionato di Promozione Girone B tra Rocca di Capri Leone e Cefalù mentre al “Comunale” di Brolo si è disputato lo spareggio di Prima Categoria per l’accesso in Promozione tra Sinagra e Ghibellina Messina.

A Capo d’Orlando, dinnanzi a quasi mille persone per un record di presenze ed incassi per una partita dell’USD Rocca di Capri Leone, i biancazzurri padroni di casa si schierano con il solito 3-4-1-2. Mister Vicario deve rinunciare a Cocivera, Di Giandomenico, Iuculano e Curasì e decide di dare spazio a Zingales dietro al tandem Marandano-Onofaro. Il Cefalù risponde con un 4-4-2 molto offensivo, dove Milia e Villafranca fanno da supporto a Battaglia e Calabrese. Arbitra il signor Blanco di Acireale, coadiuvato dagli assistenti Scannella e Foraci.

Pronti, via e il Cefalù colpisce il palo dopo una bella punizione di Geraci. Il Rocca sembra contratto e al 4′ rischia ancora. Villafranca va via sulla sinistra e impegna Adamo con un tiro cross molto insidioso che l’estremo difensore in qualche modo allontana dallo specchio della porta. Al 16′ ci prova Milia ma ancora una volta Adamo è attento e con la punta delle dita devia in angolo. Al 20′ il Rocca dà il primo segno di vita. Traversone di Onofaro, sponda di Truglio e bella volée di Marandano che però non centra la porta. Al 22′ è Battaglia a rendersi pericoloso ma l’attaccante cefaludese spara alto da pochi passi.

Dopo una prima mezz’ora in piena apnea, la formazione a scacchi trova finalmente una reazione e Zingales al minuto numero 36 impegna severamente Fiduccia con un tiro da fuori che viene neutralizzato in due tempi dal portiere ospite. Al 43′ è Onofaro a mettere in difficoltà il numero 1 gialloblù. La conclusione dell’attaccante dei “leoni” è violenta e precisa ma Fiduccia è strepitoso a negare la gioia del gol al proprio avversario. Un minuto dopo, su ribaltamento di fronte, Villafranca di testa fa tremare tutto il pubblico locale. Adamo è prodigioso e mette in corner. Dopo 2′ di recupero il direttore di gara pone fine al primo tempo con Rocca e Cefalù ancora ancorate sullo 0-0.

La ripresa si apre col botto. Zingales ben servito da Truglio penetra in area di rigore e viene steso. Per l’arbitro è rigore. Sul dischetto si presenta Marandano che spiazza Fiduccia e realizza l’1-0 per la gioia dei sostenitori biancazzurri. La sfida sembra in discesa per i locali ma al 49′ lo stesso attaccante castelbuonese cade nelle provocazioni di Schicchi e scalcia il difensore cefaludese. L’arbitro su indicazione del guardalinee estrae il rosso all’indirizzo di Marandano che va anzitempo negli spogliatoi. Paradossalmente è comunque il Rocca a giocare meglio nonostante l’inferiorità numerica e la premiata ditta Truglio/Zingales al 62′ impegna ancora Fiduccia che si dimostra un portiere molto affidabile a dispetto della giovane età. Il Cefalù si riaffaccia nella metà campo del Rocca con un paio di punizioni di Geraci che non hanno però fortuna. All’84’, però, M. Compagno sfonda sulla fascia sinistra e mette in mezzo per il neo entrato Ferrito. L’attaccante prende la mira e batte l’incolpevole Adamo per il punto dell’1-1.

Si arriva così al rocambolesco ed emozionante finale di partita. Al 90′ Zingales inventa una clamorosa giocata in area di rigore. L’ex Tiger Brolo salta tre uomini e con il sinistro scaglia una bordata nell’area piccola. Truglio si avventa sulla sfera e la deposita in rete per il nuovo vantaggio dei padroni di casa che gioiscono sotto la tribuna stracolma del “Micale”. Sembra finita ma il Cefalù ha grande cuore e al 92′ Schicchi, dopo un calcio d’angolo di Milia, svetta imperioso tra le maglie rosse del Rocca e di testa beffa Adamo per il pazzesco 2-2 finale. Dopo 5′ di recupero, il signor Blanco decreta la fine del match. Si deciderà tutto nei tempi supplementari.

Durante il primo periodo supplementare il Rocca sfiora il gol con Onofaro al 91′ ma il suo destro dal limite finisce alto. Due minuti dopo è Zangara ad avere sul piede il pallone del vantaggio ma la sua conclusione volante si spegne a lato. Le squadre sono molto stanche e faticano a costruire trame di gioco degne di nota. Al 101′ Giacobbe, in procinto di battere un calcio di punizione, finisce a terra dolorante ed è costretto ad abbandonare la sfida per un sospetto strappo al polpaccio. Il primo tempo dura così un’eternità tra interruzioni e falli e dopo 7′ di recupero si chiude con il punteggio ancora fermo sul 2-2. Gli ultimi 15′ sono di pura tensione ma con pochissime emozioni. Al 118′ un fulmine a ciel sereno: Zingales salta da solo tutta la retroguardia ospite e con il sinistro supera Fiduccia. Il pallone si stampa però sul palo ed esce, per la disperazione del pubblico di fede biancazzurra.

Il Cefalù prova gli ultimi confusi assalti nei pochi secondi restanti ma non c’è niente da fare. Il signor Blanco decreta la fine dell’incontro dopo un minuto di recupero, con il Rocca che può festeggiare il passaggio del turno e con il Cefalù che esce a testa alta e che può rammaricarsi delle occasioni sprecate nel primo tempo. Adesso la formazione di mister Vicario attende di conoscere la sfidante per lo spareggio promozione, sfidante che uscirà dal confronto di San Cataldo tra Serradifalco e Canicattì. La stagione del Cefalù si conclude invece qui, con tante gioie e un’ultima, cocente delusione che non cancella però l’annata fantastica della formazione di Minutella.

Al “Comunale” di Brolo, intanto, Sinagra e Ghibellina Messina si giocano il salto in Promozione davanti ad una splendida cornice di pubblico. I giallorossi sinagresi giocano un ottimo calcio e vanno più volte vicini al gol. Il capitano Gregorio ha sui piedi il punto del vantaggio quando si presenta sul dischetto dinnanzi a Gambuzza nel corso del primo tempo dopo un fallo su Giordano. Il numero 7 fallisce però l’appuntamento con il gol e il primo tempo si chiude con il punteggio inchiodato sullo 0-0 nonostante una pressione maggiore esercitata dal Sinagra.

Nella ripresa la musica non cambia ed è sempre il Sinagra a fare la partita, sfiorando più volte la marcatura. I giallorossi vengono però fermati dalle parate di Gambuzza e dalla traversa in più occasioni. Quando tutto sembra apparecchiato per i supplementari, ecco la beffa che ormai da anni si presenta puntuale di fronte alla squadra nebroidea. Minissale se ne va sulla sinistra e con una grande rabona crossa all’indirizzo di Lucà che batte sul tempo il proprio marcatore e di rapina all’87’ realizza il gol dell’1-0 che sancisce il passaggio in Promozione del Ghibellina Messina. Per il Sinagra è l’ennesimo amaro epilogo nei playoff dopo una nuova stagione costellata di ottime prestazioni e che si è conclusa con la solita maledizione della finale. La formazione giallorossa ha comunque dimostrato in questi anni di meritare il salto di categoria e solo tanta sfortuna non ha permesso a Bucale e compagni il passaggio in Promozione tanto agognato.

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