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C. d’Orlando: “chi rimborserà gli utenti per il sovrapprezzo pagato da gennaio 2003?” Le domande di P.P.

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“Perché non si è fatto prima questo passo, ma solo dopo che i consiglieri dei gruppi “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando” hanno scoperchiato le carte e suscitato lo scandalo? Chi rimborserà gli utenti di Capo d’Orlando per il sovrapprezzo che hanno dovuto pagare dal gennaio 2003 (anno della liberalizzazione del mercato del gas) in avanti a causa del comportamento omissivo dell’amministrazione comunale?”

Con queste due domande torna sulla vicenda del caro gas metano l’associazione Paese Parallelo. Dopo il comunicato stampa del Comune sono dunque due le domande che il sodalizio pone all’amministrazione comunale.

Di seguito il comunicato stampa integrale:

La petizione contro il Caro-Gas a Capo d’Orlando ha sortito un primo effetto: l’amministrazione comunale ha comunicato di avere consegnato alla Nebrodi Gas i lavori per la realizzazione del collegamento alla rete del metano e che, a seguito dell’allaccio, ci sarà un risparmio di 0,35/metro cubo (più di 1/3 del prezzo attuale).

Praticamente l’ammissione di quanto sosteniamo da tempo.

Prima domanda.

Perché non si è fatto prima questo passo, ma solo dopo che i consiglieri dei gruppi “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando” ha scoperchiato le carte e suscitato lo scandalo?

Seconda domanda.

Chi rimborserà gli utenti di Capo d’Orlando per il sovrapprezzo che hanno dovuto pagare dal gennaio 2003 (anno della liberalizzazione del mercato del gas) in avanti a causa del comportamento omissivo dell’amministrazione comunale?

La nostra iniziativa continuerà per ottenere le risposte a queste domande, in difetto delle quali si procederà ad inviare il ricorso all’Autorità Nazionale per l’Energia.

 

Quanto accaduto dimostra in modo lampante come i comportamenti di questa amministrazione comunale abbiano oggettivamente favorito gli interessi delle consorterie economiche a danno di quelli dei cittadini.

Questo del Gas è il primo caso venuto clamorosamente alla luce con la stessa ammissione dell’amministrazione che smentisce la recente nota dell’impresa concessionaria.

Anche sulla gestione dei rifiuti, sugli altri appalti e sui project financing sponsorizzati dall’attuale sindaco ci sarà da verificare per fare emergere come a trarne vantaggio economico siano sempre i soliti gruppi vicini e come i maggiori costi dei servizi impoveriscono le famiglie più di quanto non faccia la tassazione nazionale.

 

2 maggio 2013-05-02                                Associazione Paese Parallelo

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