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Sant’Agata M.llo: Convegno Lions “Sviluppo dei Nebrodi attraverso le bellezze naturali ed artistiche” – Le foto

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Si è tenuto, domenica scorsa, 28 aprile, presso la Sala dei Principi del Castello Gallego, l’interessante convegno, presenziato dal Governatore del Distretto 108 yb Sicilia, dott. Antonio Pugliese.

Il convegno fortemente voluto dal Presidente di Zona 9, geom. Luciano Calunniato ha trovato grande entusiasmo nei presidenti dei tre Club che lo hanno promosso: dott. Alessandro Iannazzo “Capo d’Orlando”, Prof. Mario Pappalardo “Mistretta Nebrodi” e dott. Salvatore D’Angelo “Sant’Agata M.llo”.

Come da preciso cerimoniale prima di dare avvio al convegno tutti in piedi per l’ascolto degli inni americano, europeo e nazionale e della “mission” dei Lions.

pogliese calunniato

in piedi

A seguire, il Cerimoniere Distrettuale dott. Giuseppe Santangelo ha invitato il dottor Umberto Musarra del Lions Club del luogo a recarsi vicino al tavolo dei relatori per ricevere due premi – riconoscimenti da parte del governatore del Distretto, dott. Antonio Pogliese.

omaggio musarra+

Interventi

A prendere la parola, subito dopo, “il padrone di casa”, il presidente Lions Club “Sant’Agata Militello”, il dott. Salvatore D’Angelo “sono fermamente convinto che queste manifestazioni sono il segno più tangibile e concreto di come il Lions lavori e si formi. Sono manifestazioni per le quali provo come presidente del Lions di S.Agata M.llo, come medico e come comune cittadino  un grande compiacimento. Il tema della conferenza di oggi a mio avviso stabilisce un ponte relazionale fra la natura e la storia dell’arte.  Il territorio dei Nebrodi è uno scrigno ricco di storia naturale; zona di cultura forestale, botanica, antropologica, zoologica, geologica, archeologica e sociale. Al suo interno racchiude quanto di più bello la natura sia riuscita ad esprimere in quest’area geografica. L’esaltazione delle funzioni e dei  valori naturalistici dei boschi, oggi alquanto incompresi e trascurati dalla nostra opulenta civiltà di consumi, è un obiettivo che auspichiamo, alle amministrazioni interessate, perseguire con tenacia perché è forte la convinzione che il rafforzamento di questi elementi è utile a stimolare e far crescere nell’uomo e in particolare nei giovani la cultura dell’ambiente e del rispetto del territorio”.

D'Angelo

“I Nebrodi – conclude D’Angelo – sono un paradiso d’eccellenze. Questa iniziativa costituisce a dare maggiore slancio collaborativo tra le istituzioni e i club service della nostra città incentivando un impegno che sia orientato verso una interdisciplinarietà d’intenti che interessa tematiche affini tra loro e che nascono per orientare, formare ed educare e sensibilizzare il cittadino”.

iannuzzo

Il Presidente Lions Club “Capo d’Orlando”, Dott. Alessandro Iannazzo (nella foto in alto): “più volte in questi anni mi sono chiesto quale sia la vocazione della Sicilia. Negli scorsi decenni più volte sono state date risposte non sempre rivelatesi di successo e di cui oggi l’intero territorio paga le conseguenze in termini di disoccupazione e di spreco di risorse. Eppure basta guardarci intorno per comprendere come siamo letteralmente seduti sulla nostra fortuna: un ambiente in vaga parte non ancora pregiudicato e gelosamente protetto da quanti hanno creduto che potesse diventare risorsa di sviluppo e di occupazione. La creazione dei parchi e delle riserve ha conosciuto iter lunghi e laboriosi; forse si è pensato più alla gestione degli enti che alla loro promozione, più alla conservazione che alla diffusione. Credo che sia arrivato il momento di guardare a tali risorse con un’ ottica nuova, che veda coinvolti soggetti pubblici e privati dei comuni che ricadono nei vari parchi attraverso una politica di pubblicizzazione in Italia ed all’estero”.

Pappalardo

Il Presidente Lions Club “Mistretta-Nebrodi”, prof. Mario Pappalardo (nella foto in alto):  “il territorio su cui opera il mio club è molto ampio, ricchissimo di risorse naturali ed artistiche. In questo periodo tuttavia le numerose istituzione presenti: l’ospedale, il tribunale, il carcere, l’agenzia dell’entrate, la compagnia dei carabinieri, sono state fortemente ridimensionate o addirittura soppresse lasciando il territorio impoverito e penalizzato. Non resta che affidarci alle sole risorse naturali ed alle persone che amano profondamente la nostra terra e credono fortemente nel suo sviluppo”.

Il Presidente della III Circoscrizione Lions, dott. Franco Freni Terranova (nella foto in basso): “benvenuti in questa splendida località della nostra Sicilia. Andiamo a discutere un argomento che è proprio pregnante, del nostro territorio, i Nebrodi, che sono la nostra realtà, il nostro patrimonio si estendono da mari a monti arrivando alle pendici dell’Etna, al fiume Alcantara e al nostro mar Tirreno. I Nebrodi  patrimonio che sicuramente è stato trascurato. Io sono molto legato a questo territorio da generazioni e credo di conoscerlo abbastanza bene. Non sono un tecnico ma sono in grado di poter dire, e senza essere smentito, che noi nel territorio dei Nebrodi racchiudiamo zone archeologiche, zone paesaggistiche, preziosità eno-culturali”.

freni

Noi Lions – prosegue Freni – non vogliamo sostituirci a quelle che sono le realtà politiche istituzionali ma come semplici cittadini intendiamo saper leggere il nostro territorio e le sue potenzialità e quindi vogliamo partecipare affinchè questo territorio abbia la giusta attenzione dalle realtà politiche; giusta attenzione che deve passare attraverso un attento piano strategico di programmazione e sviluppo di questo territorio, attraverso anche la motivazione degli abitanti stessi di questo territorio di portare avanti la propria terra con l’orgoglio dell’appartenenza”.

Ad introdurre i relatori, il Presidente Zona 9 Lions, il geometra Luciano Calunniato (nella foto in basso): “le bellezze naturali ed artistiche presenti nel nostro territorio dei Nebrodi, se giustamente valorizzate potrebbero essere elementi di sviluppo sia per questa zona che per l’intera Sicilia. Un grazie a nome mio e di tutti i Lions della Zona 9 va ai relatori che danno lustro alla nostra conferenza. Speravamo nella presenza del nostro Presidente, Rosario Crocetta, ma impegni istituzionali lo hanno trattenuto. Egli ha scelto come propria residenza personale l’incantevole paesino di Castel di Tusa. Questo ha fatto si di aver conosciuto meglio questo territorio e di averlo potuto attenzionare alle sue obbiettive esigenze. Il signor Presidente ha dimostrato sin ora il giusto interesse per questa zona intraprendendo già parecchie azioni quanto meno di difesa del territorio ma anche di sviluppo. Di questo lo ringraziamo. Abbiamo con noi il sen. Bruno Mancuso da sempre vicino agli amici del Lions Club di S.Agata M.llo e grande conoscitore della realtà dei Nebrodi in quanto, oltre ad essere stato fino a qualche giorno fa sindaco di S.Agata, e statoa anche vice presidente del Parco dei Nebrodi. Oggi con il suo nuovo ruolo politico di rilievo potrà dare ancora il necessario contributo a questa realtà”.

calunniato

“E’ qui con – continua Calunniato – noi il grande mecenate Antonio Presti; egli ha speso l’intera sua vita per realizzare nel nostro territorio opere artistiche da donare alla collettività e da lasciare ai posteri. Ha fatto realizzare opere da donare alla collettività quindi non ha arricchito un suo patrimonio artistico personale ma ha donato a tutti noi e alle generazioni future un grande patrimonio. La fiumara d’Arte, aggiunge arte al patrimonio artistico che i nostri padri ci hanno lasciato con il loro genio in eredità. E’ qui con noi il dirigente del Parco dei Nebrodi, il dott. Ignazio Di Gangi. Il Parco dei Nebrodi paragonato ad una macchina potrebbe andare a 200 all’ora ed invece sin ora ha innescato la prima ed ancora non l’ha tolta. Questa affermazione è uno sfogo perché noi conosciamo le innumerevoli bellezze paesaggistiche e naturalistiche del Parco dei Nebrodi ed è proprio per questo che abbiamo la convinzione che ci porta a credere che queste peculiarità queste meraviglie della natura possono e devono essere elemento primario di sviluppo della nostra zona che è da ritenere tra le più belle della nostra Sicilia. Ci conforta la presenza del nostro Governatore, dott. Pogliese, egli con il suo motto “dall’associazionismo alle società civile. Dall’analisi alle proposte” ha fatto si che tutti i Lions siciliani debbono essere propositivi e addirittura operativi. Ci impone insomma di essere quella parte di società civile che si adopera nell’interesse di chi ha bisogno. Oggi avendo purtroppo la triste consapevolezza che il nostro territorio ha un estremo bisogno di crescita abbiamo voluto questa conferenza per essere da pungolo, da stimolo per quello che eventualmente si può fare per il nostro territorio. Chiediamo di toglierci dal torpore e dalla rassegnazione per lottare per questo nostro territorio che è troppo bello per essere abbandonato e quindi deve a tutti i costi essere aiutato, rivalorizzato e sviluppato”.

Relatori

Il Dirigente del Parco dei Nebrodi, dott. Ignazio Di Gangi (foto in basso): “porto i saluti dell’architetto Vilardo che per motivi di famiglia non è potuto intervenire a questa conferenza. Il parco ha una vasta superficie compresa in 24 comuni, di tre province Messina, Catania ed Enna. Al suo interno un patrimonio naturalistico. Il territorio dei Nebrodi è unico. Ambiente dinamico in simbiosi con l’uomo”.

parco

 

Il dott. Di Gangi ha elencato le varie iniziative portate avanti dal Parco in questi anni: i Grifoni, il recupero di Palazzi Storici, la valorizzazione delle produzioni locali come pietra, ferro battutto, etc… “Quali proposte per lo sviluppo del nostro territorio? – continua Di Gangi – rafforzare le bellezze che abbiamo, agevolare il turismo integrato, calibrato; favorire la recettività alberghiera, ristorativa; svolgere azione di educazione ambientale nelle scuole; promuovere il nostro territorio a tutti i livelli; aprirsi con gli altri territori, per esempio l’Eolie, con tutto quello che può far sistema e darci una mano; noi ente parco insieme alle associazioni, ci vogliono azioni sinergiche; azioni di politiche di sviluppo locale”.

presti

Il mecenate, Antonio Presti (foto in alto): “sono qui come uomo di cultura ma anche per un discorso di una politica con la “p” maiuscola che io chiamo della bellezza, dell’arte, della cultura che rispetto alla politica che abbiamo assistito in questi 30 anni sinceramente critico pesantemente. Io sono mecenate, io sono un uomo che ha speso tutta la sua vita perché amo questo territorio. Si sono fatti parchi archeologi ma la valle della Lesa non funziona! Non voglio essere critico con il Parco dei Nebrodi, ma è in un momento in cui io dico è a folle (riprendendo l’esempio di Calunniato). Tutti i paesi delle montagne vengono dimenticati. Se andiamo a 500 metri dalla costa del mare troviamo la morte, lo svuotamento. Questo è molto triste, drammatico. Nell’83 ho scelto di applicare la politica del dono, ho donato le sculture al territorio”.  Attraverso delle immagini proiettate Presti ha commentato le sue opere”.

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Fra le tante sue opere, parlando della Piramide realizzata a Motta d’Affermo, ove ogni anno ha luogo il “Rito della luce” che coinvolge gli studenti attraverso progetti didattici, il mecenate ha affermato: “la scuola dev’essere al primo posto, senza cultura non c’è futuro, non c’è speranza, c’è ignoranza, illegalità, mediocrità, molta mediocrità. Da 30 anni mi sento dire sempre sei pazzo, non sei affidabile, ma dopo una vita di follia, questa Fiumara è un valore aggiunto. Ci vuole un concetto di rete, un concetto nuovo di rete. Perché questi due parchi Nebrodi e Madonie non si uniscono in un’altra idea di parco! Progetto parco nelle Madonie. Albergo museo. E’ inutile parlare di posti letto. Io ho fatto un museo albergo che non è un albergo è un museo d’arte contemporanea dove ogni stanza è stata realizzata da un grande artista. Ho fatto 30 stanze non per Castel di Tusa ma perché ha un’idea di turismo altro. Queste stanze, fra qui una è quella di Vincenzo Consolo. Chiedo un grande rispetto per Vincenzo Consolo.  Ecco perché per S.Agata non creare un premio internazionale, un Vincenzo Consolo è un patrimonio per il nostro territorio. La crisi non è nei soldi, la crisi è nei valori. Se parliamo solo di soldi che mancano non arriviamo da nessuna parte. Noi dobbiamo ripartire dal codice del valore è li che c’è lo sviluppo, la rinascita. Mettiamo il cuore e l’amina e il mondo apparirà nella sua bellezza”.

mancuso

Dopo i relatori ha preso la parola il Sen. Bruno Mancuso (nella foto in alto): “non è facile parlare per un politico che si sente un po’ come  tirato dalle orecchie dalle parole di Antonio Presti che in buona parte condivido. La politica non la dobbiamo confinare soltanto ad un discorso di pragmatismo o anche di buon illuminismo ma aprirla a quella che è la concezione iniziale della politica che è l’ars nobile di Aristotele. La politica, un’arte. È utile per elevarci, emanciparci. Sono d’accordo perché il salto di qualità si fa puntando sui giovani ed insegnando loro che lo sviluppo non viene solo attraverso le opere pubbliche non viene attraverso progetti materiali ma avviene attraverso un salto culturale che vede nella bellezza, nella conservazione e valorizzazione di quello che abbiamo un momento importante per determinare crescita per il territorio. Il territorio dei Nebrodi con il comune di S.Agata M.llo capofila ha creato un modello per la Sicilia perché siamo riusciti ad unire sotto un unico progetto “Rete Nebrodi-Città aperta”, 42 comuni. Il nostro territorio si connota per la sua bellezza. Noi abbiamo la bellezza del territorio, abbiamo delle risorse. Questo territorio ha delle bellezze naturalistiche assolutamente intatte che purtroppo non abbiamo saputo valorizzare. Una delle spinte che dobbiamo dare al territorio è quella di rivedere la politica del Parco perchè ho la sensazione è quella di un territorio che potrebbe essere capace di attrarre visitatori ma non è capace di trattenerli. Dobbiamo fare in modo che il nostro territorio diventi una miniera di risorsa. Sono assolutamente d’accordo per il richiamo su Vincenzo Consolo. L’idea è quella di un premio letterario internazionale. E’ chiaro che il comune di S.Agata M.llo non può certamente sostenere le spese per realizzarlo. La memoria di Consolo non può essere cancellata, deve essere viva. Abbiamo già fatto conoscere Consolo nelle scuole, fatto convegni. Questa memoria deve essere conservata”.

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“Dobbiamo puntare su un turismo di qualità – continua il sen. Mancuso – perché il nostro è un turismo che può essere culturale, relazionale, paesaggistico; un turismo non di massa. Dobbiamo spendere bene i soldi, quei pochi soldi che abbiamo vanno spesi per la promozione ed anche la formazione. La valorizzazione di questo territorio passa attraverso un tavolo tecnico costituito da politici e sopratutto da persone che hanno idee non hanno l’abito della politica che a volte ingessa anche il cervello. Ci vogliono delle persone che producono idee, il progetto della bellezza che ha in testa Antonio Presti è quello che mi trova più vicino, che sposo. Il progetto comune è quello di dare una spinta propulsiva fondata sull’amore, la passione verso le nostre radici e quindi proiettare questo entusiasmo per il nostro futuro e per quello dei nostri figli”.

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Conclude il convegno il Governatore del Distretto 108 yb Sicilia, dott. Antonio Pugliese (nella foto in alto): concordo con il mecenate Presti che il valore della conoscenza è una pre-condizione per occuparci di tutto. Il turismo registra il fallimento più significativo di un’intera classe politica dal ‘46 ad oggi. Quest’anno come atto di protesta non ho organizzato nulla come Governatore sul turismo perché sul turismo dovremmo ripartire da zero come fatto culturale. Dobbiamo prima o poi sederci attorno ad un tavolo per discutere sul modello di sviluppo della Sicilia. Il turismo è una scienza seria. Quest’anno ci siamo soffermati sul piano del metodo. Qual è il metodo per poter incidere? Il metodo per poter incidere è quello della sussidiarietà“.

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Noi come associazionismo – conclude il dott. Pogliese – abbiamo un ruolo sul piano della cultura. Ci sono molti giovani che pensano che per riuscire nella società basta rivolgersi alle segreterie delle politiche clientelari. Il ruolo dell’associazionismo nella prospettiva della metodica della sussidiarietà può anche darsi che possa essere utile per la costituzione della società civile e possa dare a sua volta un suo ruolo nella normalizzazione di quello che sta avvenendo in Sicilia”.

A conlusione, i presidenti dei tre club consegnano un presente ai relatori del convegno e al sen. Bruno Mancuso.

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Foto: Salvatore di Pane – Pino Grasso

 

 

 

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