FONDI FAS: L’ENNESIMA TRUFFA SECONDO RIFONDAZIONE


L’ennesima truffa del Governo berlusconiano si è da poco consumata con il gioco di prestigio dei 160 milioni di fondi FAS (fondo aree sottosviluppate) spostati da un’emergenza all’altra in seguito ad una ordinanza del CdM.
I fondi FAS, dopo essere stati più volte dirottati al nord per soddisfare gli appetiti propagandistici del fido alleato leghista, oggi vengono utilizzati sì per riparare i danni dell’alluvione di Giampilieri e S. Fratello, ma togliendoli ad altri capitoli di spesa importanti già in quota alla nostra provincia. Infatti 20 milioni vengono tolti ai collegamenti con le isole minori, 6,8 milioni alla strada di Castell’Umberto, 39 alla voce “interventi infrastrutturali per emergenze ambientali, idrogeologiche e completamento di reti di distribuzione dell’energia”, 25 milioni alla manutenzione e la costruzione di strade provinciali e altri 70 milioni sempre ai collegamenti per le isole minori.
Un vero e proprio inganno, annunciato però come una grande “conquista”. In realtà come si può ben capire non si tratta di nessun “regalo” del governo “amico” ma di una “distrazione” di fondi da un’emergenza ad un’altra. Sebbene si intervenga giustamente sui paesi alluvionati si aggrava quindi la sicurezza del territorio e delle strade, oltre a colpire pesantemente la continuità territoriale delle Isole Eolie, già pesantemente colpita.
Non è difficile capire quanto questo escamotage non rappresenti solo una scarsa considerazione del territorio ma anche una sottovalutazione dell’intelligenza dei cittadini. Invece di innescare una vera e propria “guerra” delle emergenze fra poveri un governo decente dovrebbe andare a prendere i soldi lì dove ci sono, non dove già mancano.
I notabili esponenti della destra locale farebbero bene a dimettersi in massa dai loro partiti perchè hanno affondato il meridione e la provincia di Messina in particolare, convinti di farla franca. Li invitiamo inoltre, per il bene di tutti, ad astenersi dal solito “procacciamento” clientelare di voti per la “banda del buco” di cui sono commensali e complici.
E’ fin troppo chiaro ormai come la priorità delle destre sia di quella di rifarsi sui lavoratori e sugli enti locali al fine di mantenere privilegi di casta e favorire le grandi speculazioni finanziarie e/o edilizie. In un territorio disastrato come il nostro, senza collegamenti adeguati, senza infrastrutture decenti ed a perenne rischio idrogeologico e sismico urge ben altro che un fantomatico “ponte sullo stretto”.
Signori amministratori del centro-destra messinese siete stati scoperti, uscite con le mani in alto.

Gianluca Pini, Segreteria provinciale Partito della Rifondazione Comunista (FdS)            
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