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Sant’Agata M.llo: chiusura polo universitario di Patti, appello del giovane Andrea Sturniolo

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Lo scorso 23 aprile il Consiglio Comunale di Patti si è riunito per discutere 12 punti all’ordine del giorno. Tra questi, quello relativo la chiusura del polo universitario decentrato dell’Università di Messina. Il corso di Laurea in Scienze giuridiche e oggi Laurea Magistrale, attivato dall’amministrazione Venuto nell’ormai lontano 2004 si è andato via via ampliando, riscuotendo tra i giovani del comprensorio un notevole successo, tanto da annoverare più di 230 studenti.

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Il polo universitario, oltre ad aver contribuito all’arricchimento culturale dell’intero comprensorio, ha costituito sicuramente negli anni l’unica alternativa per poter accedere all’istruzione universitaria senza dover sostenere i costi, certamente maggiori, della frequenza di lezioni presso la sede centrale di Messina.

Nel 2010, per meglio affrontare le notevoli spese connesse al mantenimento del polo, il Comune di Patti, unitamente all’Università degli studi di Messina, alla Diocesi di Patti, alla Provincia Regionale di Messina, al Consorzio Tindari Nebrodi e ai comuni di Brolo, Capo d’Orlando, Falcone, Ficarra, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Oliveri, Piraino, San Piero Patti, Sant’Agata Militello, Sant’Angelo di Brolo, Sinagra, Torrenova, Tortorici e Tripi, decisero di sottoscrivere un accordo di programma, della durata di 5 anni, che prevedeva la compartecipazione finanziaria di ciascun ente.

L’intento dell’amministrazione pattese era quello di gettare le basi per la creazione di un consorzio, dotato di personalità giuridica autonoma e quindi in grado di poter accedere a finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Nonostante l’adesione di tutti gli enti all’accordo di programmare nonostante le notevoli pressioni esercitate dagli studenti verso le proprie rispettive amministrazioni, ben pochi di essi hanno realmente versato al Comune di Patti (comune capofila) le somme stabilite; questo ha determinato gravi ritardi nel pagamento dei rimborsi e degli emolumenti dovuti ai docenti impegnati nell’insegnamento presso il polo decentrato e conseguentemente la decisione del Consiglio di Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina, lo scorso 10 aprile 2013, di non inserire nell’offerta formativa per l’anno accademico 2013-2014 il Polo Decentrato di Patti; tutto ciò in forza altresì del mutato quadro normativo di riferimento relativo alle sedi distaccate delle Università (Decreto Ministeriale n. 47 del 31 Gennaio 2013).

La trattazione del punto all’ordine del giorno, dopo la lunga premessa del Sindaco Giuseppe Mauro Aquino e gli interventi dei consiglieri Alessio Papa, Michele Matronardi, Felice Federico Impalà, Placido Salvo, Giorgio De Luca,Giuseppe Bisagni e Giacomo Prinzi, si è conclusa con l’approvazione all’unanimità di una mozione con la quale il Comune di Patti si impegna: a porre in essere tutti gli atti necessari per indurre il Consiglio di Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina a revocare la delibera del 10 Aprile 2013 riattivando il Corso di laurea in Giurisprudenza; a promuovere la costituzione di un Consorzio Universitario che consenta di intercettare contributi e finanziamenti europei, nazionali e regionali; a concordare con tutti gli enti firmatari dell’accordo di programma del 2010, un piano di rientro dal debito esistente con i docenti del corso e a stimolare l’approvazione da parte degli organismi consiliari dei rispettivi enti firmatari dell’accordo del 2010 di un ordine del giorno che impegni le somme finanziarie necessarie per la riattivazione del polo universitario.

E’ stato già fissato, per il prossimo 2 Maggio, alle ore 16.30, presso la sede comunale di Piazza Mario Sciacca, un incontro tra tutti gli amministratori degli enti sottoscrittori e non e i rappresentanti degli studenti Dorotea Attanasio, Paola Isgrò e Filippo Spina; mentre giorno 8 Maggio è previsto un incontro tra il Sindaco Mauro Aquino e il Preside del Dipartimento di Giurisprudenza prof. Giancarlo De Vero, con la speranza di ricostruire un rapporto di fiducia, serenità e collaborazione con i diversi docenti che negli anni è venuto a mancare per le molteplici inadempienze susseguitosi.

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Senza entrare nel merito degli errori e delle inadempienze commesse, degli interventi politici forse un po’ troppo tardivi e forse poco incisivi, di un latente campanilismo tra i comuni e dell’indifferenza assordante di buona parte degli enti firmatari l’accordo del 2010, la speranza – dichiara Andrea Sturniolo (nella foto), studente universitario – è che la Sede di Patti possa essere reinserita nell’offerta formativa per l’anno accademico 2013-2014, diventando un punto di riferimento e una valida opportunità formativa per tutti quei ragazzi e le loro rispettive famiglie che, con le difficoltà economiche del momento, non potrebbero concludere, o ancora peggio iniziare, gli studi universitari”.

L’appello, che mi sento di rivolgere – afferma Sturniolo – a tutte le amministrazioni comunali e alle figure politiche provinciali, regionali e nazionali della zona, è quello di partecipare agli incontri programmati nelle prossime settimane, cercando di stimolare con ogni mezzo possibile la costituzione di un consorzio universitario che offrirebbe maggiori garanzie economiche ai docenti, maggiore stabilità dei corsi agli studenti e col tempo potrebbe anche essere ampliato con nuovi corsi di laurea. Si tratta di uno sforzo economico-finanziario sicuramente importante, ma ritengo non assolutamente proibitivo per i vari comuni ed enti sovracomunali coinvolti, che garantirebbe cosi agli studenti frequentanti e ai tanti altri ragazzi del comprensorio, la possibilità di poter studiare e di sperare in un futuro migliore”.

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