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Santo Stefano C.: “La Corona di Rose” al teatro Glauco il prossimo 27 e 28 aprile

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Una storia d’amore resa impossibile, ambientata in una Santo Stefano risorgimentale, diventa opera teatrale e approda sul palco del Teatro Glauco di Santo Stefano di Camastra, il prossimo 27 e 28 aprile.

Lo spettacolo teatrale-musicale, intitolato “La Corona di Rose”, nasce da un racconto di Filippo Fratantoni recentemente pubblicato e riadattato in versione teatrale dall’associazione culturale SIKILIA di S.Teresa di Riva.

Un racconto popolare che ruota tra realtà e fantasia dove fatti e personaggi realmente esistiti fanno da sfondo alla storia di due innamorati, frutto dell’immaginazione del suo autore. Una storia d’amore ma anche di sofferenza interiore e di morte che prende spunto dal rinvenimento di due iscrizioni riportate su piastrelle di ceramica del Cimitero Vecchio di Santo Stefano in cui si legge di una giovane donna, Nunziata, morta a soli 18 anni e di un giovane, Antonio, ucciso all’età di 27 anni.

E sono proprio Nunziata ed Antonio i protagonisti di questa particolare storia popolare che diventa il tramite attraverso il quale divulgare la storia e le tradizioni di un popolo, quello siciliano, che nonostante le diverse dominazioni subite ha comunque mantenuto sempre una propria identità che si può ritrovare in tutte le usanze, costumi e tradizioni che rendono unica la terra di Sicilia.

Un’opera, “La Corona di Rose”, che non è solo teatrale ma è anche musicale, proprio perchè in essa vengono messi in scena canti e danze tradizionali, scene di vita quotidiana e momenti di devozione popolare. A dare ulteriore suggestione alla rappresentazione la musica, suonata dal vivo da musicisti altamente qualificati che incanteranno il pubblico suonando strumenti popolari quali la chitarra, la mandola, il violoncello, la fisarmonica.

La volontà dell’autore è stata quella di portare alla luce e tramandare ai posteri il vasto e importante patrimonio siciliano, progetto quest’ultimo, reso possibile, come ha dichiarato lo stesso Fratantoni, grazie alla collaborazione di tutti i singoli componenti del gruppo SIKILIA che dimostrano da sempre grande professionalità, impegno ed interesse nel conservare e divulgare le autentiche tradizioni popolari siciliane.

Un racconto che Filippo Fratantoni ha voluto donare alla sua città in occasione dei festeggiamenti dei 330 anni di rifondazione di Santo Stefano di Camastra, e che oggi lascia ai posteri a testimonianza di una storia e di una tradizione come attributi indispensabili per creare o mantenere viva l’identità di un popolo.

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