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C.d’Orlando: un’Upea in piena emergenza ospita Ferentino – Poz: “ho pensato di scendere in campo”

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Nella consueta conferenza stampa pre-gara coach Pozzecco ha analizzato la condizione della sua squadra in vista della gara interna di domenica contro Ferentino, squadra dell’orlandino Agostino Origlio, fedele assistente di Franco Gramenzi, coach dell’Upea dal 1999 al 2001. Ferentino è penultima in classifica, ma una gara che poteva sembrare semplice e accessibile all’Upea, dai due punti quasi sicuri, sarà invece più difficile del previsto a causa delle pessime condizioni dei paladini: non saranno infatti della partita né il play Talor Battle (per lui stagione finita a causa di una lesione parziale del legamento collaterale esterno del ginocchio sinistro) né Shawn Huff, per problemi alla schiena.

“La situazione è abbastanza strana e drammatica – esordisce il Poz -, siamo fino alla fine della stagione senza Battle, il quale, senza nulla togliere agli altri ragazzi, è stato il nostro faro in attacco ed è colui che ha dato forma ai nostri giochi offensivi. Questa mancanza ci metterà in difficoltà, anche se spero che i miei ragazzi diano il meglio e che mi stupiscano. Ad aggiungersi ad i noti infortuni di George e Passera, non solo quelli di Battle e Huff, che non si è allenato e probabilmente non giocherà, ma anche Pellegrino ha avuto problemi a causa di un virus intestinale. Ho seriamente pensato di cambiarmi e giocare, soprattutto per stare più vicino ai miei giocatori e dare loro quella fiducia che sembrano aver perso. Ma sono convinto che continueranno a dare il massimo e ciò mi rende sereno e ottimista. Scenderemo in campo sicuramente per vincere, non siamo nelle condizioni di poter dire che sarà una partita facile, ma venderemo cara la pelle”.

Riguardo il percorso della sua squadra dal suo arrivo a Capo d’Orlando fino a questo punto, con un bilancio di 10 vittorie in 18 gare giocate, coach Pozzecco aggiunge: “Il nostro cammino è stato strepitoso ed entusiasmante, abbiamo giocato una bella pallacanestro e ci eravamo illusi di aver centrato l’obiettivo playoff. La delusione maggiore viene da questo: i ragazzi hanno dato il massimo per riuscire ad arrivare tra le prime otto, se avessimo perso a Trento la frustrazione sarebbe stata minore, avremmo accettato più facilmente il fatto di non essere arrivati ai playoff, ma crederci tanto e perdere in quel modo in casa con Forlì ci ha distrutti psicologicamente e dobbiamo ancora giocare quattro partite”.

La principale bocca di fuoco dei laziali è Delroy James, ala da 16.5 punti a partita, a James si affianca l’ala grande Ekperegin, con 13.9 punti e 10.2 rimbalzi di media e il play Francesco Guarino, capitano da 13.1 a partita. A rimorchio Juan Marcos Casini (16 punti di media nelle ultime tre gare), Gurini, 9.6 punti in 22 minuti di media e Allegretti (7.3 punti e 4 rimbalzi di media a partita).

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