villa piccolo_pp

C.d’Orlando: il Presidente della Fondazione “Piccolo” a Radio DOC

villa piccolo_pp

Puntata dai toni chiarificatori quella di questa mattina in onda su Radio DOC del programma di Antonio Puglisi “Cu c’è, C’è”. E’ intervenuto, infatti, telefonicamente, per chiarire alcune questioni in merito alla querelle con il Comune di Capo d’Orlando, il presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Prof. Carmelo Romeo, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

– Parliamo di questa querelle con l’Amministrazione Comunale, che dura da un po’ di tempo per diverse questioni. Quest’ultima, in particolare, riguarda la struttura sanitaria ospitata attualmente all’interno della Fondazione Piccolo. Si è richiesto all’ASP lo sgombero dei locali ed è sembrato, secondo le dichiarazioni del Sindaco Enzo Sindoni, che foste stati voi a richiederlo, invece, forse, non è andata così..

Diciamo che la vicenda andrebbe effettivamente chiarita, perché si sono posti due ordini di problemi: l’esistenza del centro di riabilitazione e la questione del lascito testamentario della Baronessa Piccolo. Sono due aspetti diversi. Per quanto riguarda il centro di riabilitazione.. è una questione che parte da una vicenda molto antica – e tra l’altro c’erano di mezzo l’AIAS di Barcellona e Milazzo – dopodiché questo servizio è stato concesso sulla base di un intervento del Sindaco, il quale per motivi di urgenza ha consegnato i locali per questo servizio all’ASL di Sant’Agata Militello. Questi motivi, diciamo, d’emergenza e di utilità pubblica si sono dilatati e dal 1991 si sono protratti sino a ieri. Noi abbiamo “tollerato” l’esistenza di questo centro perché abbiamo sempre riconosciuto l’utilità pubblica del servizio. Però dopo circa 15 anni, ovviamente, i locali non risultano in perfetto ordine. Abbiamo avuto delle segnalazioni, sia esterne che interne, delle difficoltà degli operatori e ci siamo posti il problema di chi doveva affrontare le spese per la manutenzione di questi locali. Da qui è nata l’attenzione per questo centro. A questo punto, la Fondazione si è rivolta ripetutamente ai dirigenti dell’ASL, oggi ASP, e loro stessi sono rimasti stupiti del fatto che non conoscevano esattamente le condizioni di questo servizio e si sono anche loro posti il problema, appunto, se  il servizio dovesse continuare in quelle condizioni oppure bisognava attivare qualche procedura per un intervento in quel campo. Anche noi, a questo punto, abbiamo cercato di capire cosa bisognava fare rispetto a questo centro, anche perché il tempo, ovviamente, non gioca mai a favore nostro: nel senso che, noi abbiamo “concesso” l’uso di questi locali senza stipulare nessun tipo di contratto, per cui l’ASP avrebbe potuto vantare di avere una sentenza a favore per l’usucapione dei locali.”

– Il Sindaco, in un comunicato diffuso ieri, auspicava il mancato spostamento della struttura ed il proseguire della sua attiva.. è un auspicio valido o per necessità di dover svolgere questi lavori di ristrutturazione verrà momentaneamente spostata ed in seguito ricollocata nuovamente lì?

“ Io mi auguro che possa in qualche modo ricomporsi la vicenda, perché abbiamo dato mandato al nostro legale per avviare una trattativa su questo problema e siamo disponibili affinché il servizio rimanga presso questa stessa sede. Il problema è che dobbiamo normalizzare il rapporto con l’ASP, stabilendo le condizioni e le modalità per la fruizione di questo servizio. Siamo disponibili e vogliamo rassicurare tutti che da parte della Fondazione Piccolo non c’è la volontà di mandar via gli operatori.”

– Insomma, il punto è regolarizzare la struttura, regolarizzare anche la concessione di questi locali in modo tale che nessuno poi possa vantare qualche beneficio che magari non gli spetta..

“Certamente. E poi qualcuno dovrà porsi il problema di intervenire sulla struttura per renderla più accogliente e più idonea.”

– Invece, in merito al testamento della Baronessa Agata Giovanna Piccolo, che prevedeva l’assegnazione di un ettaro del terreno della Fondazione per la costruzione di una struttura simile, e se vogliamo, adattabile a questo tipo di necessità..

 “ Si, quella è un’altra questione. Io mi sono documentato, ovviamente, perché si tratta di una problematica molto antica ed ho verificato che tra le istituzioni è intercorsa una corrispondenza molto fitta negli ’70, ’80 e ’90, però non c’è stato nulla di fatto, perché la questione si è arenata. Non è stata nostra responsabilità non aver dato seguito alla procedura. Ora, però, spunta di nuovo, puntualmente, questa questione ed io ritengo che il nostro consiglio d’amministrazione dovrà farsi carico di questa problematica ed, ovviamente, interloquire con quelle istituzioni che si renderanno disponibili per realizzare la struttura che la Baronessa Agata Giovanna aveva intenzione d’istituire con fondi pubblici.”

“Spero che questo intervento sia stato utile perché non amo le polemiche. Ritengo che bisogna essere operativi, disponibili e lavorare per il bene comune.”

– Presidente, si riuscirà a sistemare il rapporto con l’Amministrazione di Capo d’Orlando?

 “Io mi auguro di si”.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close