SORTEGGIO CALENDARI, PRESENTE ANCHE LO MONACO


Presso il cineteatro sul lungomare Andrea Doria, alla presenza del Presidente della Lega siciliana Sandro Morgana, si è svolto il sorteggio per la composizione dei calendari di Eccellenza, Promozione e serie C1 di Calcio a 5. La manifestazione, presentata da Salvatore Pintaudi, (responsabile redazione sportiva di AM) ha ospitato quasi quattrocento dirigenti delle varie società ma, allo stesso tempo, anche figure dello scenario politico.
Capo d’Orlando, che riceve il testimone da Canicattì ultima sede dei sorteggi, attraverso il sindaco Enzo Sindoni ha aperto l’evento parlando di temi importanti, su tutti il rapporto fra società sportive ed amministrazioni comunali: «È una gratificazione personale per l’ impegno profuso nell’impiantistica sportiva. Avere qui la la rappresentativa della lega siciliana è per noi motivo d’orgoglio. Miriamo ad eliminare le barriere negli stadi perché sarebbe un grande messaggio per tutto il movimento sportivo».  Il primo cittadino di Capo d’Orlando ha infine ringraziato il presidente della Lega Morgana per aver scelto proprio la sede paladina.  A seguire Francesco Oddo, uno degli organizzatore dell’evento, ha introdotto un breve video riguardante il lavoro svolto dal comitato regionale siciliano chiuso con lo slogan “Uniti per continuare a costruire un grande futuro”.

E’ stato poi il turno del vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti Antonio Cosentino che ha voluto sottolineare l’importanza di questi sorteggi ‘itineranti’: «Il mondo del calcio, e la società in generale, attraversa un momento difficile ma in Sicilia il calcio dilettantistico resiste. La nostra passione ci aiuta a preservare questo sport. Dovete essere orgogliosi del lavoro che svolgete. Buona fortuna a tutti».

Infine il presidente Morgana ha dichiarato: «Questa è una manifestazione importante che è arrivata alla sua quarta edizione, tale riunione è un momento di festa perché in una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo abbiamo portato a compimento molti obiettivi. E’ bello vedere questa sala piena. Noi siamo i servitori delle società, se il calcio cresce e soprattutto grazie a voi. Ringrazio il sindaco Sindoni per averci ospitato qui. Se avessimo le strutture che offre Capo D’orlando in tutta la Sicilia potremmo competere con le grandi regioni italiane. Nel meridione c’è bisogno di investire nei settori che in questi ultimi anni hanno avuto difficoltà come il calcio femminile. Quello che è successo in serie A confonde la gente, la definisco crisi valoriale e strutturale perché dobbiamo avere il coraggio di rifondare tutto dalle fondamenta. Porto ad esempio il Catania Calcio, non solo per la presenza del mio amico Lo Monaco, ma perché la società etnea è una delle poche squadre che chiude ogni stagione con il bilancio in attivo. Il mio auspicio è quello di celebrare i prossimi calendari proprio nel bellissimo centro sportivo di Torre del Grifo, vedremo se tale desiderio potrà essere esaudito».

Al Cineteatro ha fatto la sua apparizione anche l’amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco : «L’offerta del presidente Morgana è riduttiva perché con la Lega lavoriamo a tanti altri progetti. Qui mi sento anche un po’ a disagio perché le riunioni a cui partecipo ogni giorno, quelle di Lega di Serie A, sono di tutt’altro tenore. Siamo arrivati allo sciopero e vi dico la verità, ne le società ne i giocatori conoscono il motivo per cui hanno scioperato. Noi siamo incapaci di gestire il calcio, il fatto che ogni anno 20 società di lega pro spariscono nel nulla deve farci riflettere. A Catania stiamo cercando di portare avanti un progetto importante che è partito sei anni fa senza nemmeno un giocatore che fosse di proprietà della società rossazzurra. Sprechiamo tantissimi soldi per esonerare allenatori prima ancora che inizi il campionato o riempire le tasche dei calciatori già miliardari. Esistono tante storture nel calcio ma dipende dalla base che non si creino, il consiglio che posso darvi è quello di crearvi il vostro micro-mondo. Vi invito a visitare il nostro centro per mostrare che in Sicilia è possibile costruire dei progetti importanti. Se esiste un vertice è perché esiste una base, senza base non si va da nessuna parte ”. Pillola finale per il mercato all’ombra dell’Etna: “Mercato? Quello che facciamo nella prima squadra, con operazioni al risparmio, viene fatto anche nella Primavera. Noi sviluppiamo giovani giocatori siciliani e la realtà del Milazzo lo dimostra. Sciacca è un nostro prodotto e questo dimostra che ci muoviamo a 360°».

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