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C.d’Orlando: continua la “telenovela” tra Sindoni e la Fondazione Piccolo – “Al comune un ettaro di terreno”

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Continua con un incessante susseguirsi di botta e risposta la querelle tra l’Amministrazione Comunale di Capo d’Orlando e la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella in merito all’individuazione dei nuovi locali per il centro di riabilitazione  ASP, al momento sito nei locali di proprietà della Fondazione.

In un comunicato stampa diffuso ieri sera dalla Fondazione, si faceva chiarezza sulle volontà testamentarie della Baronessa Agata Giovanna, in merito all’intenzione della stessa di destinare un ettaro della proprietà indivisa agli Enti Statali, Regionali, Provinciali o Comunali per la costruzione di una casa di riposo o di una clinica, e si chiariva l’intenzione della Fondazione di non voler chiudere il centro di riabilitazione sito nei propri locali, facendo in modo da evitarne comunque l’usucapione.

E’ così che questa mattina, il Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, torna sull’argomento e risponde alla Fondazione Piccolo attraverso il seguente comunicato:

 “Prendo atto con soddisfazione che è volontà della Fondazione Piccolo adempiere al volere testamentario della Baronessa Agata Giovanna e quindi di cedere gratuitamente 10.000 mq di terreno al Comune. Attendo quindi una convocazione per formalizzare la cessione dell’area, impegnandomi a reperire i fondi necessari alla costruzione di una struttura sanitaria. Per quanto riguarda il centro di riabilitazione, devo purtroppo confermare di avere ricevuto da parte dell’Asp, richiesta di individuazione di nuovi locali. Pertanto, se come scritto nel comunicato, la richiesta di sgombero dell’immobile è esclusivamente mirata ad evitare l’usucapione, invito i sempre cortesi rappresentanti della Fondazione a chiarire l’equivoco e confermare, che l’Asp potrà continuare a fruire gratuitamente dei locali”.

Sindoni, allega, inoltre, al comunicato, una lettera ricevuta dal Commissario Straordinario dell’Asp Messina, dott. Manlio Magistri, in cui si fa richiesta “stante la necessità, di reperire nuovi locali per il trasferimento dell’attività sanitaria in atto erogata presso la struttura denominata “Villa Piccolo”.

Una corsa all’ultima parola che sembra sempre più lontana dalla fine.. chi l’avrà vinta?

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