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Sant’Agata M.llo: la visita dei “sepolcri” o meglio “Altari della Reposizione” – Le foto

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Come ogni anno le tre comunità parrocchiali, Chiesa Madre, Sacro Cuore e Santa Lucia, hanno addobbato il luogo, comunemente, ma erroneamente chiamato “sepolcro,” con fiori, drappi, candele e simboli, ove è stata riposta la pisside contenente la Santissima Eucaristia.

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Dopo la Messa vespertina, “Cena del Signore”, e sino alla mezzanotte, hanno avuto luogo  “le visite ai sepolcri”.   Dicevamo sopra  che il termine “sepolcro” è errato in quanto ci si reca nelle diverse chiese, si fa la cosiddetta “visita” non per trovare un “morto deposto in un sepolcro” ma Gesù Eucaristia, che è Pane di vita, nutrimento, forza.

La tradizione popolare ci fa dire “sepolcro” ma è bene – precisa l’arc. p. Daniele Collovà – chiamare le cose con il nome giusto. Qui non c’è un morto, stiamo vegliando, pregando,  adorando Gesù vivo nel sacramento dell’Eucaristia. L’Eucaristia è fonte di vita”.

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Le tre comunità hanno avuto, quest’anno, come denominatore comune nell’allestimento degli “Altari della reposizione” il tema della fede (siamo nell’anno della fede indetto dal precedente papa Benedetto XVI).

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Tante sono stati i fedeli che hanno fatto, nel pieno rispetto della tradizione, le visite nelle tre parrocchie, sostando in preghiera. Numerosi, preme sottolineare, i giovani.

Lo stesso arc. p. Daniele Collovà ci spiega i simboli dell’altare della reposizione realizzato nella propria comunità, la Chiesa Madre (vedi foto sotto).  “La  barca è la Chiesa che cammina sorretta, spinta dalla luce della fede (la lampada delle fede presente in ogni comunità). Nella barca, la croce. Questo è l’esplicito riferimento alle parole del nuovo papa Francesco “i cristiani devono testimoniare Cristo crocifisso”. Sorretti dalla fede siamo chiamati ad essere testimoni del Signore, crocifisso e risorto per noi, per la nostra salvezza”.

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L’ideatore dell’altare della reposizione realizzato presso la Chiesa S.Lucia (vedi foto sotto), il dott. Giuseppe Ingrassia, ci spiega  che due sono i messaggi rappresentati “il primo è il riferimento al Vangelo di Matteo – La tempesta sedata; “perché avete paura? – dice Gesù ai discepoli in barca con lui- Non avete ancora fede!!! Il secondo è in riferimento alla barca che rappresenta la Chiesa con il nuovo timoniere scelto dallo Spirito Santo, il nuovo papa. La stella marina richiama la stella presente, appunto nello stemma pontificio di papa Francesco”.

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