Convegno mummie brolo

Brolo: convegno sulle mummie di Piraino. Alone dietro il “mistero”

Convegno mummie brolo

Le mummie di Piraino protagoniste di un convegno a Brolo. Sembrerebbe una frase paradossale, in realtà è quanto si è verificato domenica scorsa alla sala multimediale Rita Atria. Il paese del castello ha infatti ospitato un convegno sui sacerdoti conservati nella cripta della Chiesa Madre di Piraino. L’aspetto bizzarro della situazione salta subito alla vista, perché parlare delle mummie di Piraino a Brolo e non a Piraino? Pare che dietro l’organizzazione siano emersi problemi, non ben definiti, di carattere logistico – politico, piccole incomprensioni, ripicche e chi più ne ha più ne metta, ma il “mistero” rimane contornato da una serie di ombre e bisbigli che probabilmente si definiranno meglio nei prossimi giorni.

Mostra mummie brolo

Al di là del “gossip”, la manifestazione ha riscosso un buon successo ed è stata organizzata dall’associazione culturale CESAS Onlus di Piraino, diretta da Tiziano Granata, che in questo momento “oscura” e mette in secondo piano tutte le problematiche che hanno condizionato l’ottimizzazione di questo importante convegno. L’obiettivo dell’iniziativa è di puntare l’indice e far accendere i riflettori dell’attenzione, per una maggiore conoscenza e consapevolezza su questo patrimonio culturale, dargli verità storico-scientifiche,  far sì che diventi un bene collettivo e testimonianza di un territorio e della sua storia. Ma anche determinare che questi patrimoni nascosti oltre a beni culturali collettivi sono anche e possono sempre più divenire  anche elementi trainanti per i nuovi flussi turistici che puntano sul “culturale” e su vacanze sempre più consapevoli. A patrocinare l’evento è stato l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali della Regione Siciliana

La scaletta dei lavori, coordinata da Massimo Scaffidi ha visto gli interventi di Tiziana Granata, responsabile dell’Associazione CESAS Onlus che ha sottolineato la determinazione e l’impegno che, quasi con ostinazione, c’è voluto per ottimizzare al meglio tutti gli interventi propedeutici alla tenuta del convegno, ed ha anche ringraziato quanti hanno collaborato e sopratutto i fotografi e gli amatori che hanno donato “scatti” datati che ritraggono le Mummie già dagli anni settanta. Poi i lavori sono entrati nella fase storico-scientifica.

L’intervento di Mario Sergio Todesco antropologo, direttore del Parco Archeologico dei Nebrodi Occidentali ha visto lo studioso soffermarsi – affascinando tutti con il suo incedere, quasi narrativo – sul perché ed il per come si mummificavano i cadaveri in sicilia e sui nebrodi, scendendo nei dettagli delle tecniche, facendo anche dei parallelismi con altri consuetudini simili in altre parti del mondo e collegando queste tecniche con l’epopea dei conquistadores spagnoli che le imporatorono dal mondo degli Incas.

Gianni Giuffrè, giornalista, fotografo ed esperto del settore “cultura” del Comune di Sant’Angelo di Brolo ha centrato il suo intervento, quasi autobiografico, sulla storia della Famiglia Denti, sui resti dei suoi antenati nella Chiesa di Santa Caterina, sui ricordi che ancora conserva e che da bambino lo vedevano “vagare” nei sottorranei delle chiese pirainesi. Giuffrè ha parlato dei primi video girati, alla scoperta delle sale di mummificazione, sotto la Matrice, già negli anni ottanta ed anche lui concorda sulla tesi che esistono altri ambienti dove restano conservati altri resti umani.

Salvatore Granata responsabile di LegAmbiente ha puntato il suo intervento sulla necessità della salvaguardia dei patrimoni culturali ancora ben custoditi nei piccoli comuni, del loro valore sociale, e storico. Dell’importanza che manifestazioni simili hanno anche quando diventano testimonianza del “fare”. Roberto Princiotta ricercatore storico e autore del libro “La terra di Piraino” ha voluto rammentare la storia dei ritrovamenti, connetterla con quella del paese, parlando di lasciti e arcipreti, di tombe e sarcofaghi.

Tutti i relatori sono stati concordi nel dire che nella cripta della Matrice esistono altre luoghi, oggi chiusi, dove dovrebbero esserci altre mummie e nel contempo hanno sollecitato una nuova stagione di lavori e di studi per recuperare e riportare alla luce questo patrimonio storico.

Pippo Natoli, intervenendo, sia come pirainese che come ex amministratore, ma anche nella qualità di ingegenere, ha puntato l’indice sulla necessità di salvaguardare le chiese piranesi, ma il discorso si è allargato a tutto il patrimonio artistico monumentale nebroideo, anche dai rischi sismici.

I lavori sono stati completati dalla presentazione della mostra fotografica. Panneli, curati nei contenuti e nella grafica, che riproducono foto e testi storici, anche con supporti audiovisivi, ed un sito internet, che danno il senso e raccontano la storia di quei sacerdoti, dei luoghi, dei tempi di una Piraino tra il 1600 ed il 1800. Location del convegno – dicevano – è stata la sala multimediale “Rita Atria” di Brolo, vista la disponibilità ad ospitare i lavori, pervenuta da parte dell’amministrazione brolese per la  quale ha porto i saluti ai convegnisti, Antonio Traviglia, consigliere comunale con delega alle manifestazioni. La mostra è stata curata da Pierluigi Gammeri e Francesco Mastrolembo, il primo sotto il profilo del design l’altro sotto il profilo telematico e “virtuale”.

I pannelli\mostra che caratterizzeranno l’evento, come detto, resteranno in visione sino al 30 aprile a Brolo, poi, ha sottolineato Granata, potranno divenire una mostra itinerante, ed è auspicio di tutti i presenti ai lavori (l’ha sottolineato chiaramente il professor Todesco) che ritornino a Piraino, sede natuale e logica e per la quale erano stati pensati e progettati, ma potrebbero anche – dice sorridendo Granata che nella sua introduzione non ha fatto sconti a nessuno sulle responsabilità pubbliche e private avute in questo contesto – anche rimanere a Brolo ed essere allocati nei locali della stazione ferroviaria dove diventa sempre più consistente e prende piede il progetto di renderla stabilmente “stazione d’arte”.

Tornando alle Mummie queste sono – come ha detto Granata “il tesoro nascosto, ma poi neanche tanto, e tra i tanti che ha il paese di Piraino. Custodite nei “culaturi” della Chiesa della Matrice, e recentemente salite alla ribalta anche per un ampio spazio televisivo riservato loro dalla trasmissione “Misteri”,  le Mummie di Piraino sono un pezzo di storia affascinanate, sono uno scrigno di “saperi”, una testimonianza di usi, costumi, ordini gerarchici, consuetudini …un patrimonio di tutti”.

Durante i lavori è stato presentato anche il sito www.mummiedipiraino.it. Qui si potranno vedere i pannelli ed estrapolare i contenuti storici. Il sito è anche disponibili in lingua inglese e continene una sezione dedicata alla visione, con i link attivi, dei video e dei servizi televisivi dedicati a questi tesori d’arte. Già diverse scuole si sono prenotate per vedere, subito dopo le vacanze pasquali, la mostra (per info 0941561224 Ufficio Turistico Brolo)

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