Mister Vicario

Rocca di Caprileone: Mister Vicario racconta a “Sport Park” il primato biancazzurro

Mister Vicario

ROCCA DI CAPRILEONE – Restare con i piedi per terra. Questo il mantra di Calogero Vicario, allenatore del Rocca di Caprileone dominatore della stagione calcistica corrente, al pari dell’Orlandina Calcio. Dopo ventisette partite i suoi leoni sono in testa al campionato di Promozione Siciliana Girone B con un buon margine sulle inseguitrici e con tanti complimenti ricevuti alle spalle per il gioco espresso. Nonostante questo, il tecnico della formazione a scacchi continua a volare basso e cerca di mantenere alto il livello di concentrazione dei suoi giocatori in vista della prossima sfida di campionato. In un raro momento libero, complice la pausa del torneo per le festività pasquali, il mister ha scambiato qualche battuta ai microfoni di Radio DOC per la trasmissione “Sport Park”, in onda ogni sabato pomeriggio dalle 15. Queste le principali riflessioni venute fuori dal botta e risposta del tecnico capoclassifica dopo le nostre domande.

D: «Mister Vicario, a mente fredda, cosa si prova ad avere quattro punti di vantaggio sulle inseguitrici a sole tre giornate dalla fine del campionato?»

R: «È bello. Se mi avessero detto che a questo punto della stagione ci saremmo ritrovati in questa situazione ci avrei messo la firma. Sono contento di avere questo vantaggio sulla seconda e soprattutto che stiamo lottando per il primo posto. Siamo lì, stiamo facendo un gran lavoro e i ragazzi stanno dando il massimo impegnandosi molto senza mai smettere di divertirsi. Ma soprattutto ci credono e sanno che possiamo arrivare fino in fondo tutti insieme».

D: «Che sensazione hai provato nel trovare la vittoria che può decidere la stagione al “Ducezio” di Galati, un campo a te caro ma in quel caso anche ostile?»

R: «Galati è stata la partita più difficile del campionato in assoluto. Ovunque siamo andati ci hanno trattati da prima della classe, tutti contro di noi hanno speso il 100% delle loro energie e qualcosa di più. La Mamertina, se possibile, è andata anche oltre, visto che i giallorossi avevano bisogno di punti per migliorare la loro posizione in classifica e c’era aria di derby. Al “Ducezio” è stata una partita durissima sotto tutti i punti di vista, specie sotto l’aspetto mentale. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta, dimostrando ancora una volta grandissimo carattere, come abbiamo fatto in tutto l’arco della stagione».

D: «Un po’ di riposo prima della trasferta decisiva di Spadafora. Come preparerai questa insidiosa sfida sul terreno della formazione quarta in classifica?»

R: «Ho sempre pensato, fin dall’inizio, che la Spadaforese fosse una pretendente per il titolo. Se a dicembre non avesse un po’ smobilitato secondo me sarebbe stata con noi a lottare per il primo posto. La squadra è ottima e il campo è storicamente difficile. Non sarà facile, in primis per il valore dell’avversario, che è importante, e poi per la tensione che c’è in questo momento dell’anno nel preparare una partita di questa rilevanza. Ma ci faremo trovare pronti e come in tutte le gare andremo lì per fare i tre punti».

D: «Tre turni al termine di questo torneo di Promozione. Per arrivare in fondo avrete certamente bisogno anche dell’aiuto del vostro pubblico. Vuoi fare un appello ai tifosi per questo finale di stagione, in particolare per la trasferta di Spadafora?»

R: «Io credo che tifare debba essere un piacere. Chi ha piacere che questa squadra arrivi fino in fondo deve sostenerci perché abbiamo bisogno di questo. I tifosi hanno svolto un ruolo fondamentale quest’anno, ci hanno sempre seguito numerosi, anche nelle trasferte più lontane. Spadafora non è certo dietro l’angolo però credo che il nostro pubblico continuerà a rispondere presente. Sono certo che avremo tanti sostenitori pronti a tifarci anche lì, per darci quella spinta in più che è necessaria per raggiungere i grandi traguardi che ci siamo posti e per riuscire a premiare la loro immensa passione per questi colori, passione che portano in giro per i campi della Sicilia con costanza ed entusiasmo».

D: «In bocca al lupo per il prosieguo della stagione, mister».

R: «Crepi il lupo».

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