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Milazzo: pagamenti pregressi ai fornitori, competenza spetta all’ Organo di liquidazione

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In riferimento alle quotidiane richieste avanzate all’Ufficio Ragioneria del Comune da parte di fornitori titolari di crediti pregressi, l’Amministrazione ha inteso chiarire che a seguito della dichiarazione dello stato di dissesto finanziario, il pagamento delle somme è passato alla competenza dell’Organo straordinario di liquidazione.

Tale Commissione straordinaria di liquidazione che sarà nominata con decreto del Presidente della Repubblica – composta da tre membri esterni – avrà il preciso compito di provvedere al ripiano dell’indebitamento pregresso dell’Ente, che ha condotto allo stato di dissesto finanziario, con i mezzi consentiti dalla legge.

La Commissione è competente per i fatti e gli atti di gestione verificatisi entro il 31 dicembre 2011 e provvederà alla rilevazione della massa passiva e della massa attiva, consistente nell’ acquisizione e nella gestione dei mezzi finanziari disponibili ai fini del risanamento anche mediante alienazione dei beni patrimoniali e quindi alla liquidazione e pagamento della massa passiva.

Dal punto di vista procedurale l’Organo straordinario di liquidazione, entro dieci giorni dalla data dell’insediamento, dovrà dare notizia dell’avvio della procedura di rilevazione delle passività al 31.12.2011, mediante l’affissione all’Albo pretorio, ed anche a mezzo stampa, invitando chiunque ritenga di averne diritto a presentare, entro un termine perentorio di sessanta giorni, la domanda in carta libera atta a dimostrare la sussistenza del debito.

Pertanto tutti coloro che ritengono di avere diritto a riscuotere un credito dal Comune dovranno nuovamente richiederlo presentando formale istanza corredata da idonea documentazione contenente oltre alle generalità o ragione sociale ed indirizzo; l’oggetto del credito vantato al 31.12.2011 nei confronti del Comune di Milazzo, l’importo, il periodo temporale in cui lo stesso è maturato; idonea documentazione atta a dimostrare la sussistenza del debito dell’ente; eventuali cause di prelazione ed eventuali atti interruttivi della prescrizione.

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