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Brolo: conferenza stampa della minoranza. Verifiche contabili e omissioni: ombre sulla contabilità dell’ente

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Una conferenza stampa chiara, carte alla mano, argomenti centrati e sciorinati seguendo un iter cronologico.  Questo il riassunto, per sommi capi, della conferenza stampa convocata dalla minoranza consiliare brolese per far luce su un argomento scottante che in questi giorni ha fatto discutere il Comune di Brolo, ovvero le cosiddette “Verifiche Contabili” realizzate dal Revisore dei Conti.

A spiegare gli eventi ai cittadini, i cinque consiglieri d’opposizione: Gaetano Scaffidi, Irene Ricciardello, Vincenzo Princiotta, Giuseppe Miraglia e Filippo Collovà. Chiara l’esposizione del capogruppo Irene Ricciardello, che ha esemplificato per i non addetti ai lavori molte diciture tecnico-economiche, cercando di rendere partecipi al dibattito i numerosi cittadini presenti all’incontro.

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<<Già subito dopo l’insediamento del Consiglio Comunale – dice Irene Ricciardello – il gruppo di minoranza “Uniti per Brolo” aveva richiesto di istituire una commissione che trasformasse la contabilità del nostro ente da “semplificata” ad “analitica”, ovvero un’operazione trasparenza che ci spieghi nel dettaglio da dove vengono le spese e per cosa viene investito il denaro dei nostri cittadini. Martedì, con la convocazione urgente del Consiglio Comunale, speriamo che questa nostra proposta sia votata e diventi operativa>>. 

Ma, dopo la premessa delle proposte presentate dall’opposizione brolese, Irene Ricciardello si è addentrata nella questione vera e propria, informando stampa e cittadini sulle ombre che oscurano pesantemente la “trasparenza” del comune brolese. Dopo l’approvazione del bilancio, la minoranza è venuta a conoscenza di circa 27 debiti fuori bilancio, che ammontano a una somma pari all’incirca a 800.000 euro, della cui esistenza sembrava essere all’oscuro anche lo stesso Revisore dei Conti. La situazione si fa pesante e tutto ciò induce il Revisore dei Conti a continuare l’attività di controllo in maniera serrata e investigando debitamente sulla situazione e, oltretutto, l’amara scoperta porta il gruppo consiliare di minoranza a interpellare gli organi di controllo come Corte dei Conti e Assessorato agli Enti Locali, da cui, attualmente, si attende l’invio di un ispettore preposto al controllo.

Il quadro che si profila da queste prime dichiarazioni del gruppo “Uniti per Brolo”, corredato dalle relazioni del Revisore dei Conti, lascia intravedere qualcosa di poco chiaro. La nota dolente, per il Comune Brolese, arriva nel Febbraio scorso. Il Revisore, dopo un’accurata analisi degli atti, fa sapere che il Comune ha omesso il versamento delle ritenute irpef dei dipendenti negli anni 2009, 2010 e 2011, anche questa volta la somma è esorbitante, si tratta di circa 790.000 euro di debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, Irene Ricciardello aggiunge: <<Al momento, diversamente da quanto ha dichiarato il sindaco, non è possibile nessuna rateizzazione per il comune di Brolo riguardo al debito contratto, poichè il Comune ha presentato un conteggio IVA errato, su cui il revisore non ha apposto la firma. Sarebbe bastato un nuovo conteggio IVA, corretto e riveduto, presentato entro i 30 giorni, imposti dalla legge e non al 35esimo giorno, come ha fatto il nostro ente>>.

Le osservazioni del Revisore dei Conti, inoltre, portano alla luce un nuovo problema, il Comune Brolese paga con forte ritardo le rate di un mutuo concesso dalla banca BNL, arrivando a maturare interessi per una cifra di 126.000 euro che costituiscono, secondo il revisore, danno erariale. UN’altra “pecca” individuata dal Revisore, riguarda un problema di gestione, ovvero le spese compiute dal comune sono corredate da regolare impegno di spesa, delibera e così via, ma non vengono imputate al relativo capitolo di bilancio. <<Ad esempio – continua la Ricciardello – alla voce del capitolo Servizio Idrico Integrato, rimpinguato grazie alle tasse di noi cittadini, è imputata la spesa per due gite per anziani a Modica>>.

Insomma, di carne al fuoco ce n’è e pure tanta. Le conseguenze, oltre che di natura economica, potrebbero anche essere di natura penale. Il gruppo di minoranza chiede l’istituzione urgente di una Commissione d’Indagine, oltre che le dimissioni in maniera “automatica” e immediata del Sindaco.

Conclusivo e maggiormente di natura politica l’intervento del Consigliere Gaetano Scaffidi che ha ricordato e ribadito che se l’ente preposto non versa le ritenute IRPEF ai propri dipendenti, l’Agenzia delle entrate potrebbe rivalersi direttamente sul contribuente, dunque sui dipendenti. <<La giurisdizione chiama quello che è accaduto in questi anni reato penale  – afferma il consigliere Scaffidi – si tratta di fatti gravi, di una cattiva gestione, poco attenta e poco oculata. Siamo stanchi di sentire il sindaco che lamenta la solita mancanza di liquidità – continua Gaetano Scaffidi – quando proprio in questi giorni si è insediata al Comune l’ennesima commissione ad acta per ottenere il pagamento di due gite (di circa 92.00 euro) in Sardegna, effettuate proprio negli anni in cui non venivano pagate le ritenute ai contribuenti>>.

L’opposizione brolese cerca di far luce sulle ombre che attanagliano il comune, intanto si attende il consiglio comunale “scottante” previsto per martedì e poi, come si suol dire, ai posteri, o alle commissioni d’inchiesta, spetta l’ardua sentenza.

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