IL COMANDANTE CASTANO REPLICA


Il comandante del Corpo di Polizia Municipale di Capo d’Orlando, Maria Teresa Castano, risponde sulla vicenda sollevata dalla “tua opinione” pubblicata su 98071.it relativa al pagamento della tassa su passi carrabili a raso. Come ricorderete il signor Vincenzo Ravì Pinto aveva dichiarato di aver citato il comune paladino, tramite il proprio legale, per aver incassato una tassa che sembra non sia dovuta. Il comandante Castano replica principalmente difendendo l’operato dei proprio uomini presi di mira dal signor Ravì. Soltanto una nota sulle ultime righe scritte dal comandante che ben sa, almeno per quanto ci riguarda, l’abbiamo sempre disturbata per avere chiarimenti quando ci occupiamo in prima persona di fatti che riguardano il corpo di polizia municipale. Nel caso in questione, però, si tratta di una opinione firmata da un ciottadino/lettore che si assume tutte le responsabilità di quello che afferma. Siamo felici, dunque, di pubblicare di seguito la lettera inviateci dalla dottoressa Castano:
“In riferimento all’esposto, o opinione che dir si voglia da Voi pubblicata in questi giorni, a firma di tale RAVI’ PINTO Vincenzo, dichiaratosi commerciante di Capo d’Orlando residente in Via Consolare Antica, mi preme sottolineare ed effettuare una serie di chiarimenti:
a) preliminarmente si evidenzia che presso gli archivi dell’Ufficio Anagrafe di questo Comune, contrariamente da quanto da Voi pubblicato, non risulta risiedere alcun soggetto con tale nominativo, allo stesso non risulta essere stata rilasciata alcuna Autorizzazione al Commercio né tantomeno autorizzazione di Passo Carrabile di alcun tipo.
b) relativamente ai “problemi sulle irregolarità di una tassa che il Comune di Capo d’Orlando fa pagare ad ignari cittadini pur non dovendola versare”, mi preme suggerire al presunto legale che ha citato il Comune orlandino (?) che, così come ha sottolineato che l’art. 44 del D. Lgs. 507/1993 al comma 4 recita ”sono considerati passi carrabili quei manufatti costituiti generalmente da listoni in pietra od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”, bene avrebbe fatto a NON OMETTERE di riportare che i successi commi del medesimo D. Lgs. 507/1993 dichiarano ed impongo no espressamente il pagamento di una tassa per la concessione di occupazione di suolo pubblico al fine di allocare un passo carrabile, ad eccezione di quelli definiti “a raso” che devono, sempre e comunque, essere dotati di regolare segnaletica stradale verticale e orizzontale che, per quanto riguarda il Comune di Capo d’Orlando, deve essere collocata a cure e spese del richiedente senza ulteriori oneri a carico dello stesso.
Occorre comunque precisare che l’istanza per l’ottenimento di passo carrabile viene presentata all’Ufficio Tributi del Comune che per la relativa concessione dell’autorizzazione si limita ad acquisire esclusivamente nulla osta da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale senza avvalersi di alcun parere in merito rilasciato a cura del locale Corpo di Polizia Municipale. Non si può quindi escludere che l’interessato, in fase di presentazione dell’istanza, abbia omesso di specificare che il passo carrabile per il quale ha richiesto l’autorizzazione è a raso e quindi esente dal pagamento della tassa per l’occupazione suolo pubblico e pertanto l’Ufficio Tributi, in assenza di tale precisazione, prima di procedere al rilascio dell’autorizzazione abbia giustamente richiesto l’esibizione della ricevuta di pagamento della relativa tassa ammontante ad €50,00 (cinquanta/00).
Entrando nel merito di quanto dichiarato dal Sig. Ravì relativamente al numero di passi carrabili a raso “in tutto il territorio comunale” che “tanti pagano non sapendo di non doverlo fare” dallo stesso quantificati in  “più di 1200”, si precisa che, da informazioni assunte presso i competenti Uffici Comunali, alla data odierna i passi carrabili richiesti e regolarmente autorizzati su tutto il territorio di Capo d’Orlando ammontano complessivamente a 293 di cui 15 a raso. Chiariti, spero, gli aspetti meramente tecnici  della problematica sollevata e rimanendo comunque a disposizione di tutti gli utenti per eventuali altre delucidazioni, corre obbligo alla scrivente confutare quanto asserito dal Ravì nella sua missiva relativamente all’operato del Corpo di Polizia Municipale.
In prima istanza si precisa che, contrariamente a quanto affermato dal Ravì, nessun Vigile Urbano di questo Comando è mai stato incaricato di “girare per fare pagare” alcuna “tassa agli ignari cittadini” né tantomeno di “fare firmare ai proprietari dei passi a raso una richiesta di regolarizzazione”. Dunque  quanto in proposito dichiarato dal Sig. Ravì risulta essere privo di ogni fondamento oltre che palesemente FALSO E TENDENZIOSO. In merito a quanto sostenuto dal
Ravì circa il fatto che i vigili urbani orlandini sarebbero “sguinzagliati alla ricerca di multe e contravvenzioni per avere garantito lo stipendio alla fine del mese”, (sic!), volendo evitare inutili e sterili polemiche, in questa sede si vuole solo sottolineare come, tra gli innumerevoli compiti e servizi alla cittadinanza cui quotidianamente gli appartenenti alla Polizia Municipale sono chiamati a fare fronte, vi sia anche quello di sanzionare il comportamento di quegli utenti che, in spregio alle leggi e ancor più al comune senso civico, adottano comportamenti lesivi ai danni di chi, fortunatamente la stragrande maggioranza, tali precetti li rispetta quotidianamente. Relativamente a quanto affermato in merito al fatto che vi siano dei Comuni in cui i Vigili Urbani andrebbero  “denunciati per abuso di potere, estorsione e truffa”, perché “girano per far pagare la tassa agli ignari cittadini”, ribadendo che tale compito non è mai stato affidato e quindi svolto
da personale di questo Comando, si invita comunque il Sig. Ravì Pinto Vincenzo, o chiunque si celi dietro tale identità, ad assumersi tutte le responsabilità di quanto dichiarato denunciando alla competente Autorità Giudiziaria qualsiasi persona, appartenente o meno a questo Comando, che abbia posto in essere  atti o comportamenti tali da configurare uno o più dei reati sopra citati. In ultimo un appello ai Responsabili dei siti in indirizzo: pur comprendendo le esigenze aziendali che vi impongono di avere quanti più accessi possibile al Vostro sito (e qualsiasi notizia od opinione  che abbia come bersaglio la Polizia Municipale sappiamo tutti quanto serva a fare tanti “proseliti”), per il futuro si invitano le SS. LL. a verificare professionalmente e coscienziosamente le fonti da cui queste provengono, nonché la loro veridicità, prima  di procedere alla loro pubblicazione”.
Il Comandante della Polizia Municipale Maria Teresa Dott.ssa CASTANO
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