LA SATIRA DI JERRY COUSIN


La calda estate 2011 esala gli ultimi afosi respiri, ed in una stagione turistica caratterizzata da stenti, il buon Dio ha misericordia dei commercianti paladini e ci mette lo zampino, regalando un fine d’agosto clemente nel tempo, un particolare non da poco per le esangui casse del reale motore dell’economia orlandina. A dire il vero, conoscendo le manie di “grandeur” del “conducator orlandino” non ci stupiremmo poi troppo che lo stesso reclamasse a se ( in virtù di una non meglio identificata discendenza dinastica dalla stirpe di Davide…) ed alle sue chiare doti divine questo extratime di bel tempo…. Di sicuro una dote gli va riconosciuta, quella di novello Mosè, inviando  una delle sette piaghe bibliche per punire i “miscredenti paralleli”. Accantonate le fameliche cavallette, ha scatenato legioni di blatte che da disciplinati soldati di fanteria hanno preso possesso del territorio. Ma si sa che è estremamente più facile scatenare disastri che saperli domare, ed a nulla è quindi valso il tentativo di farle sloggiare con disinfestazioni straordinarie. C’è chi giura di aver visto degli scarafaggi che invece di scappar via terrorizzati  davanti a quella pioggia chimica che ne doveva sterminare la tribù, radunarsi a gruppi ed organizzare estemporanei schiuma party davanti agli addetti alla deblattizzazione assolutamente esterrefatti.

Ma se il caldo agostano è oramai agli ultimi sussulti ed ogni giorno di bel tempo è tutto “grasso che cola” , il clima politico a Pulp d’Orlando sembra lontano dall’abbassare la propria temperatura,  più consona ad una disfida all’ “O.K. Corall”  piuttosto che  ad un sano confronto tra le parti. Infatti i “ 4 cavalieri dell’apocalisse”-  al secolo Gemmellaro, Micale, Sanfilippo  e Trusso – hanno avuto l’ardire  di mettere in dubbio le capacità amministrative ed organizzative  dell’amministrazione “Sindoni- quater”.  I quattro miscredenti , mettendo in dubbio il “dogma della fede sindoniana” ( che risiede nell’infallibilità dello stesso) hanno osato chieder conto della nomina dei due esperti  e della ricaduta che il loro costo avrebbe sulle già ceree casse comunali. I 4 “blasfemi” hanno voluto rendere ancor più pesante e stridente  la loro bestemmia, rimarcando la differenza tra i compensi percepiti dai  due “Sperti” (sicula traduzione , quanto mai emblematica) e lo zero assoluto dell’ “esperto a titolo gratuito “ dell’artista Giacomo Miracola , che nomen omen, di Miracoli ne dovrà fare tanti e tutti  di eccelsa fattura per risollevare dall’oblio  in cui la cultura è stata relegata in questo paese che fu caro a Zancanaro & Soci.
Apriti Cielo! Poco c’è mancato  che l’ira funesta di un Dio collerico  incenerisse i 4 miscredenti!  Fortuna vuole ( per il quartetto “San.Ge.Mi.Tru”)  che ben lontani sono i tempi bui dell’inquisizione, e la punizione divina non può andar oltre alla scomunica ,  lanciata  da un Sindaco profondamente offeso nelle sue virtù.  L’anatema sindacale è un vero brodo primordiale , in cui pur di non dar una risposta chiara , magari confortata da dati reali,  riesce a compiere i più arditi  voli pindarici di “finanza creativa”. Ma soprattutto con arte sopraffina , rispolvera il vecchio trucco del “divide et impera” cercando di mettere zizzania nelle fila dell’opposizione. A detta del sindaco gli esperti hanno (ipse dixit)  << qualità personali e professionali tali da rendere superflua qualsiasi spiegazione >>(???). Ora , dando per scontate le qualità personali  delle persone citate,  il “rendere superflue ogni spiegazione “, ha il sinistro eco di una deriva fascista e totalitaria che poco mi fa star allegro.  Al “Sindaco a divinis “ , vorremmo girare alcune domande:
Crede davvero che l’aver vinto una competizione elettorale , le dia il diritto di essere al di sopra di ogni  controllo?
Ritiene davvero di non doversi sottoporre al giudizio dei consiglieri ? (che ricordiamo a a noi stessi  ancor prima che alla s.v. , sono chiamati a controllare gli atti amministrativi di chi amministra  per nome e per conto di tutti i cittadini orlandini, sindoniani o paralleli che siano).

In attesa di una risposta – che temiamo mai arriverà -e se mai dovesse arrivare la prevediamo infarcita della solita violenza verbale, mistificazione dei numeri e della parola, vogliamo dare sfogo al altri piccoli pensieri. Il primo viene all’affannoso sforzo che la maggioranza fa nel voler passare per “granitica” , ma nonostante gli sforzi e l’energia profusa è chiaro che all’interno della “Balena bianca orlandina” gli scricchiolii si fanno sempre più sinistri e rumorosi , e non può certo passare inosservata l’esternazione “feisbucchiana” del vicesindaco Sergio Leggio che  tirato in ballo  sulle scelte amministrative dichiara:-“non si può vivere di solo Sindoni(!!!!),il tempo passa, le persone cambiano, le situazioni mutano…….(!!!)” lo stesso non disdegna doti divinatorie, profetizzando che “la prossima volta sarà un’altra storia e tutto si mischierà…” se non è apostasia , poco ci manca. Ma il delfino  sindoniano è una fonte inesauribile di perle di saggezza ed in tempi di manovre economiche (sia mai si liberasse la traballante poltrona tremontiana) pontifica: “Smettiamola con la barzelletta dei 20 milioni di debiti….. la prossima volta che ci incontriamo ti spiegherò come funziona il bilancio del Comune…..”.  E qui si arriva alla nota dolente e vero tormentone della passata tornata  elettorale , ovvero i debiti fuori bilancio.  Che fine hanno fatto? Erano solo una “boutade” elettorale  o esistono davvero? Perché passato il confronto elettorale tutto sembra essersi fermato? Eppure di segnali inquietanti sulle poco floride casse comunale  ce ne sono a iosa , segnali tangibili , come la fila di speranzosi creditori (siano essi piccoli, fornitori, scrutatori delle passate elezioni, o
vincitori di concorsi o borse di studio) che spesso si può notare presso la banca a cui è affidata la tesoreria comunale , e che ancor più spesso arrivato il proprio momento di ricevere il giusto premio in danaro si vedono rispondere picche da un funzionario desolato ed imbarazzato. Se l’omertoso muro di gomma della maggioranza è prevedibile (ma mai condivisibile) , chi mai si getterebbe la zappa sui piedi? Ci rivolgiamo speranzosi alla minoranza , e visto il latitare del “trio delle libertà” (Chi l’ha visto?) e l’evanescente azione(can che abbaia non morde…) del ” Rutelli dei Nebrodi , l’ultima speranza rimane il San.Ge.Mi.Tru (non fosse altro che quest’argomento è stato uno dei loro cavalli di battaglia). A loro rivolgiamo una piccola provocazione , basta parlare del sesso degli angeli , se esistono questi benedetti debiti fuori bilancio , che promuovano  un’azione chiara ed efficace  a difesa di chi vanta crediti nei confronti del Comune di Capo d’Orlando e contemporaneamente inchiodi chi ha creato questa voragine alle proprie responsabilità , politiche ed amministrative. Questo chiediamo noi a nome dei 13221(fonte wikipedia) “azionisti” dell’ AZIENDA CAPO D’ORLANDO ed alla fedeltà che ad essi vi lega avendone chiesto la fiducia il 30 Maggio 2011.

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