Tiger - Audace

Brolo: la Tiger si ferma ai quarti, Cerignola avanti tra le polemiche

Tiger - Audace

BROLO – Il sogno è finito. La Tiger Brolo non riesce a ribaltare il 2-1 dell’andata subito a Matera e viene eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti dall’Audace Cerignola al termine di una sfida intensa e con qualche veleno.

La partita, molto attesa e che vede un grande pubblico al “Comunale” a sostenere i brolesi, ha un prologo curioso. Il difensore dei padroni di casa Aiello, dopo un battibecco con un avversario, viene espulso prima del fischio iniziale. Un presagio di una giornata sfortunata per i gialloneri, oggi in tenuta rosa. Mister Bellinvia, comunque, schiera il suo classico 4-3-2-1 con Fagone in porta, protetto da Grippi-Spinella-Parisi-F. Bontempo. A centrocampo il trio composto da G. Bontempo, Bravoco e Saluto è affiancato ai lati da Gaglio e Leone, esterni con licenza di offendere, mentre in avanti la punta è Calabrese. L’allenatore Pizzulli deve invece fare a meno di Ingrosso e porta solo in panchina un La Salandra acciaccato dalla sfida di andata. Tra i pali c’è Vurchio, la difesa a quattro è formata da Corcelli e Colucci ai lati con Conpierchio e Riontino al centro. In mezzo vanno De Santis e Matera, a supporto dell’unica punta Caggianelli le tre mezzepunte Piscopo, Aucello e Zotti. Dirige l’incontro il signor Ceccon della sezione di Lovere.

Dopo qualche minuto di studio, la gara si accende per via dei molti capovolgimenti di fronte in rapida sequenza. Al 13′ Saluto ci prova dai venti metri ma la sua conclusione finisce larga. Un minuto dopo Piscopo si accentra dalla destra e, con un bel numero, si libera per il tiro ma Fagone blocca in due tempi. Al 15′ è invece Parisi a sfiorare il bersaglio grosso, ma il suo colpo di testa dopo un corner battuto da Leone si spegne sul fondo. Lo stesso Leone al minuto numero 20 salta con un gran tunnel Corcelli e mette in mezzo per Calabrese, anticipato di un soffio da Vurchio in uscita. Al 27′ anche Calabrese prova la soluzione da fuori ma la sfera è troppo centrale per Vurchio che blocca senza difficoltà. Poco dopo, causa un infortunio, Grippi è costretto a lasciare il campo in favore di Pallone. Bellinvia decide dunque di spostare Gaglio in difesa per dare spazio a centrocampo al nuovo entrato.

Sul finire della prima frazione di gioco la Tiger ha due grosse occasioni. Al 41′ Leone, ottimamente assistito da Calabrese, mette al centro un insidiosissimo pallone in area ma nessun giallonero è nei pressi per insaccare il vantaggio. Due minuti dopo Saluto si libera con una bella finta sulla sinistra, converge al centro e scarica un grande destro che finisce di poco alto rispetto alla porta difesa da Vurchio. Dopo 2′ di recupero, l’arbitro decide di mandare negli spogliatoi le formazioni sul punteggio di 0-0.

Il secondo tempo vede gli stessi protagonisti dei primi 45′ in campo. Al 57′ Saluto ci prova di sinistro dopo una bellissima verticalizzazione di Leone, palla a lato. Al 64′, però, il signor Ceccon si erge a protagonista del match espellendo per doppia ammonizione Calabrese dopo un presunto fallo di mano. Entrambi i gialli nei confronti dell’ex attaccante dell’Atletico Villafranca paiono quantomeno dubbi ai tanti spettatori presenti al “Comunale” di Brolo, spettatori che protestano con animosità nei confronti di tutta la terna. Le proteste sono rivolte in particolar modo al guardalinee sotto le tribune, reo di fermare sistematicamente le sortite offensive dei padroni di casa con sbandieramenti multipli. Nonostante l’inferiorità numerica, comunque, la formazione di Santino Bellinvia continua a spingere e al 69′ spreca il match point con il capitano Fabrizio Bontempo. Il difensore si ritrova il pallone sui piedi in piena area di rigore dopo una spizzata di Dell’Orzo, in campo al posto di Giacomo Bontempo da pochi minuti. Da posizione più che favorevole, però, l’ottimo numero 6 giallonero spara incredibilmente alto, per la disperazione dei tigrotti.

A questo punto saltano tutti gli schemi. Esce anche l’altro Bontempo per far posto a Diop, che si piazza in posizione di centravanti aggiunto, affiancato anche da Spinella. La Tiger ha grande cuore, ci prova in tutti i modi ma non riesce più ad essere pericolosa, complici anche i continui fischi dell’arbitro e gli atteggiamenti provocatori degli avversari, spesso poco sportivi e fin troppo “esperti” nel perdere tempo restando a terra dopo ogni contatto. In particolare Matera fa un uso abbastanza improprio del terreno di gioco, calpestandolo più con la schiena che con gli scarpini. All’87’ Zotti in contropiede ha la palla per chiudere il doppio confronto ma il suo tiro non centra lo specchio della porta. Al 96′ l’ennesimo episodio dubbio in area cerignolese, con un tocco di mano non ravvisato dal signor Ceccon che un minuto dopo pone fine alle ostilità.

La Tiger Brolo impatta 0-0 contro l’Audace Cerignola e, dopo il 2-1 dell’andata per i pugliesi, vede sfumare un sogno che sembrava ogni giorno più realizzabile. Un po’ di sfortuna, qualche episodio arbitrale e la forza degli avversari hanno impedito ai brolesi di raggiungere una qualificazione alle semifinali di Coppa Italia Dilettanti che avrebbe avuto il sapore dell’impresa. Avanti va invece il Cerignola che, dopo una superba partita a Matera, ha deciso di limitare semplicemente i danni a Brolo giocando un calcio attento, cinico e a volte anche fastidioso, riuscendo così a condurre in porto la qualificazione. La Tiger esce comunque a testa alta dalla Coppa Italia, consapevole di aver già scritto tante pagine storiche in questa stagione e avendo ancora la possibilità di raggiungere i playoff in campionato. Con meno sfortuna e un cuore così, tutto è ancora possibile per una Tiger che, combattendo fino allo stremo delle forze, merita gli applausi di tutti a prescindere dal risultato finale.

 

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