Bernadette-Grasso

Palermo: l’On. Grasso contro il taglio delle province

 Bernadette-Grasso

“Pur essendo perfettamente d’accordo che ci sia la necessità di rivedere e di riformulare una legge che si prefigga effettivamente l’abbattimento dei costi, l’idea proposta per l’abolizione delle Province, con il disegno di legge di iniziativa governativa, appare poco efficace rispetto all’obiettivo prefissato di un risparmio di spesa. “
-Lo ha affermato nel corso del proprio intervento d’aula, a proposito della nuova legge sull’abolizione delle province, il deputato Bernardette Grasso.-

“ Così come è congegnata l’idea di riforma governativa non appare idonea a determinare un risparmio di spesa nemmeno quello del costo della politica –ha affermato la Grasso- e la norma sembra eccessivamente sperequata a danno di Comuni con popolazione inferiore cinquemila abitanti”.

“Il trasferimento della sede dalla città di Messina presso il Comune con maggiore popolazione per ciascun consorzio che verrà creato- ha aggiunto- comporterà sicuramente delle spese, senza considerare che la previsione della composizione del consiglio, con la partecipazione di tutti i Sindaci dei Comuni che ne fanno parte, renderà, a mio avviso, ingovernabile l’ente, com’è dimostrato dall’esperienza del lato idrico.
Mi chiedo, inoltre, considerato che il disegno di legge proposto non è accompagnato da alcuno studio in proposito, quale sarà il reale risparmio di spesa della sostituzione delle Province con i liberi consorzi”.

“Si potrà ribattere- ha affermato ancora l’onorevole Grasso- che, però, grazie al disegno di legge, si risparmierebbero i costi della politica.
Mi chiedo se il risparmio dei soli costi della politica è davvero sufficiente. Per realizzare tale risparmio non basterebbe ridurre il numero di Consiglieri e Assessori? Nonché ridurre le indennità? Ovvero prevedere che le cariche politiche siano a titolo gratuito, con l’introduzione di un sistema di designazione di secondo grado dei vari organi? La sola sostituzione delle Province con un numero triplicato di consorzi, a mio avviso, non farebbe altro che triplicare le consulenze, gli incarichi e i contenziosi, come è avvenuto per gli ATO”.

“Un altro aspetto da considerare- ha concluso la Grasso- che forse consentirebbe un maggiore risparmio di spesa ed una migliore funzionalità, efficienza ed efficacia è la soppressione e la riforma dei consorzi, dei consorzi di bonifica, dello IACP e di quegli altri enti e carrozzoni provinciali e regionali che continuano ad esistere ed a persistere nel frastagliare le competenze o nel sovrapporle a quelle dei comuni e province in particolare, ovvero dei costituendi consorzi liberi tra comuni senza che nessuno sia in grado di capire quali e quanti siano, quali spese movimentano, quale utilità concreta abbiano, risultando essere per lo più uno stipendificio.”

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