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Sant’Agata M.llo: le dimissioni del sindaco, sen. Bruno Mancuso “non vi abbandono”

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Dopo aver partecipato ai solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Giuseppe, con tanto di fascia tricolore, il neo senatore Mancuso, ha convocato tutti nella Sala consiliare per ufficializzare le sue dimissioni da primo cittadino.

Ebbene sì, dal giorno della sua elezione a Senatore, a Sant’Agata non si faceva che parlare d’altro: si dimette? Chi sarà il suo successore? Oggi abbiamo la risposta al primo interrogativo, per il resto si vedrà.

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Visibilmente commosso il sen. Mancuso ha esordito così: “da oggi irrevocabilmente mi dimetto da sindaco di questo comune dopo 9 anni e quindi è un momento per me di grande commozione, perché ho sentito forte il privilegio di guidare questo comune, e l’ho fatto con grande impegno e con grande passione. Speravo di poter completare il mio mandato di 10 anni…ci tenevo tanto e quindi avevo programmato per il prossimo anno alcuni progetti che ancora sono in cantiere. Purtroppo non sarò presente se non spiritualmente, moralmente e vicino sempre qualunque sia l’amministrazione che verrà”.

I motivi che mi hanno indotto a dimettermi anzi tempo in parte li conoscete – continua Mancuso – però riepilogo molto sinteticamente che in seguito alla mia elezione al senato si è sopravvenuto un motivo di incompatibilità che nessuno di noi vi assicuro conosceva, perché c’eravamo fermati al problema dell’incandidabilità che riguardava quei sindaci che erano alla guida di comuni con una popolazione superiore ai 20 mila abitanti e siccome io non rientravo in questa fattispecie allora ero assolutamente ricandidabile senza la necessità di predisporre le dimissioni. Poi pero abbiamo saputo che è sopraggiunta questa legge che si applica per la prima volta in questa tornata elettorale voluta dal governo Berlusconi a settembre del 2011, la legge 148, l’art. 13 che recita che quei soggetti che sono stati eletti con un mandato preciso e che rivestono una doppia carica per i comuni con numero di abitanti superiori a 5 mila devono optare per una delle due cariche perché c’è l’incompatibilità tra le due.

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Avrei potuto anche temporeggiare tre, quattro o cinque mesi  – prosegue il senatore – prima che questa incompatibilità mi venisse intimata e quindi io rassegnare le dimissioni, però io ho fatto un ragionamento prima di tutto nell’interesse di questa comunità, cosi come ho fatto per questi 9 anni, e quindi pensando alle necessità di Sant’Agata M.llo. Ho pensato che nel caso in cui mi fossi dimesso, quando questa incompatibilità mi venisse intimata, quindi fra tre o quattro mesi, avremmo avuto un periodo di commissariamento di quasi un anno ed io ritengo e credo che commissariare un comune è sempre un fatto politicamente inopportuno perché il comune soprattutto Sant’Agata di Militello in questo momento ha bisogno di una guida certa, di un’amministrazione e di un governo che sia espressione del popolo. E’ chiaro che io ero di fronte ad un bivio capire se temporeggiare quindi aspettare che i tempi per cui queste dimissioni devono essere ufficializzate e ciò significava chiaramente un periodo di commissariamento molto lungo, oppure così come sto facendo optare per un’altra opportunità che è quella di dare la possibilità al comune di Sant’Agata M.llo di rientrare nella tornata elettorale del 26 – 27 maggio che già è stata decretata dall’Assessore agli Enti locali della Regione siciliana e quindi limitare il periodo di vacatio… quindi di commissariamento soltanto al momento elettorale, quindi un mese, un mese e mezzo”.

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E allora sono qui proprio a rassegnare queste dimissioni – afferma Mancuso – l’ho fatto ora ripeto perché ci tenevo a rispettare alcune simbologie; il fatto che oggi è la festa del patrono, che è San Giuseppe, che c’è stata la processione, io che non sono un grandissimo credente, però, mi auguro… ho sempre l’auspicio che il nostro patrono ci possa aiutare, possa aiutare la nostra comunità, quindi ho scelto questo giorno anche per questo”.

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In questo momento chiaramente il pensiero mio va a chi mi ha sostenuto in questi 9 anni  – sottolinea il senatore, ex sindaco – quindi ai signori consiglieri comunali del primo e del secondo mandato, ha chi mi ha sostenuto nella guida di questo paese dal punto di vista amministrativo della giunta precedente e di quella attuale e chiaramente a Calogero (il vice sindaco), quello che più di ogni altro è stato vicino a me perché abbiamo condiviso 9 anni di gestione e quindi diciamo che allontanarmi anche fisicamente da lui mi lascia il cuore un poco a pezzi, però chiaramente sono passaggi che vanno fatti. Un grazie chiaramente al presidente del consiglio con il quale abbiamo avuto un rapporto davvero di grande collaborazione istituzionale, il successo della nostra squadra probabilmente è stato che più di ogni altra cosa siamo veramente degli amici delle persone che abbiamo dimostrato di amare il nostro paese di fare tutto nell’interesse di Sant’Agata. Un albero forte che è stato costruito nel 2004, qualche foglia secca si è perduta per via di qualche botta di scirocco però alla fine l’albero è forte e credo che abbia radici tali da poter continuare a dare a questo paese garanzie di una parte politica che vuole bene al paese, che ha la voglia di continuare il percorso perché Sant’Agata con le sue potenzialità possa crescere e svilupparsi”.

Dopo il sen. Mancuso ha preso la parola il vice sindaco, Calogero  Pedalà, molto commosso, in lacrime : “in nove anni mai un disguido, una intesa diversa, ti ringrazio infinitamente da parte mia e di tutta la giunta, cercherò di tamponare per questi 10 -15 giorni prima dell’insediamento del commissario, che commissionerà per un mese un mese e mezzo il comune fino alla nuova tornata elettorale”.

Il neo Senatore ha espresso chiaramente che in futuro terrà un comizio pubblico per salutare l’intera cittadinanza.

La redazione di 98zero ringrazia Cinzia Scaglione ed Antonio Visalli per la preziosa e cordiale collaborazione.

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