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Sant’Agata M.llo: un successo Paoli e Rea – Intervista a Gino Paoli – Le foto

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In un Cineteatro Aurora, che ha registrato il tutto esaurito, non ha certamente deluso le attese “Due come noi….”, concerto di Gino Paoli e Danilo Rea.

Un pianoforte, un microfono, un’asta, un leggio ed uno sgabello, elementi caratterizzanti la scenografia, sono bastati ad intrattenere, entusiasmare ed  emozionare, per più di un’ora e mezza, una platea partecipante con battito di mani a tempo e perché no, persino a volte, facendo da contro canto o canticchiando insieme a Paoli

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Le sensazioni possono diventare emozioni. Per una strana alchimia la sensazione si trasforma in emozione, non spesso… qualche volta. Oggi è difficile che succeda. Lui  (riferito a Rea)  suona delle note io dico delle parole perché amo cantare delle parole… cerchiamo soprattutto l’emozione dentro di noi. Noi inseguiamo l’emozione tutte le sere. Questa emozione che cerchiamo spesso la troviamo perché abbiamo la passione per il lavoro che facciamo… questa emozione spero che arrivi anche a voi” . Cosi  Gino Paoli, ha dato inizio al concerto”.

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Lo spettacolo unico nel suo genere, ha visto lo straordinario  Danilo Rea accompagnare al piano Paoli che ha interpretato  una lunga carrellata di brani nuovi e naturalmente vecchi, quelli intramontabili, come “la gatta”, “sapore di sale”, “il cielo in una stanza” e tanti altri.

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Da sottolineare sicuramente l’estrema  bravura del maestro Rea (a volte talmente veloce suonava il piano tanto che il braccio destro sembrava di gomma o snodabile) che ha lasciato a bocca aperta, in diversi passaggi, i numerosissimi spettatori.

Assessore

Al termine del concerto abbiamo fermato l’Assessore allo spettacolo, dott. Antonio Scurria, visibilmente contento  e soddisfatto,  ha dichiarato: “è stato uno spettacolo strepitoso. Sono veramente felice. Con questa manifestazione abbiamo dato ai numerosi santagatesi e non solo la possibilità di assistere ad un evento eccezionale. Ancora una volta siamo riusciti come Aministriazione a proporre una cartellone di iniziative inserite nella Rassegna Teatrale 20013 davvero invidiabili”.

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Prima dello spettacolo, Gino Paoli, ha incontrato la stampa  nell’hotel in cui ha alloggiato, presso Palazzo Fortunato, ubicato dietro la piazza Vittorio Emanuele. Vi proponiamo la breve intervista concessaci.

*Gino Paoli e la Sicilia, che rapporto c’è tra i due?

Di solito quando si  va in un posto si dice sempre che questo ti ha colpito. Mi sono innamorato della Sicilia 50 anni fa, quest’ amore è rimasto. La Sicilia mi emoziona, è un isola che ha un fascino eccezionale. E’ qualche cosa che ti colpisce tantissimo. In estate, quando faccio vacanza, il manager lo sa, se c’è qualche offerta dalla Sicilia vengo comunque.

*Da giovanissimo, proprio nella provincia di Messina, ha composto una canzone?

Si certo, a Capo d’Orlando che allora era tre case ed un locale. Dovevo restare cinque, sei giorni ed invece sono rimasto un mese. Ho passato un mese straordinario che poi ho espresso in Sapore di sale. “Il mondo era lontano” perché lì ti sentivi chissà dove, era una cosa straordinaria… le Eolie davanti, il mare. 

* Come nasce una canzone, qualcuno parla d’ispirazione, è cosi?

L’ispirazione non esiste; esiste un qualche cosa che ti entra dentro, una sorta di disagio, di interrogativo che cerchi di tradurre in parola e musica. Certe volte passano anni prima che questa cosa si riesca ad esprimerla. L’artista non è uno che ha un’ ispirazione ma che assembla delle cose esistenti, parole e note, in maniera diversa da come gli sono sembrate di solito.

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Foto: Salvo Di Pane fotografo

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