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L’ORO DEL CAVALIERE


Mercoledì 31 agosto, alle ore 21, aVilla Piccolo, andrà in scena lo spettacolo “L’oro del Cavaliere”, scritto e diretto dal giornalista Alberto Samonà. La serata, organizzata dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, chiude il ciclo “Le porte del Sacro-Attraversamenti”, la rassegna che si è svolta questa estate a Villa Piccolo, nell’ambito del “Circuito del Mito” promosso dell’Assessorato regionale al Turismo. Un viaggio nelle atmosfere del tardo medioevo, attraverso una scansione ritmico-rituale fra narrazione e musica, alla scoperta di una parola ricca di riferimenti all’esoterismo cristiano e di richiami mistici e simbolici. C’è tutto questo ne L’oro del cavaliere”.  Protagonista è un giovane cavaliere vissuto realmente nella città siciliana, della cui identità non si sa niente e del quale resta oggi soltanto una scultura funebre attribuita al Laurana e custodita al Museo Diocesano di del capoluogo siciliano. Attraverso il racconto di Alberto Samonà si tenta, dunque, di dare un’identità a questo giovane, il cui scopo – e tema dominante del reading – è di comprendere il mondo e la vita attraverso lo studio di se stessi. Il giovane scolpito nella lastra marmorea diviene, dunque, il protagonista di una vicenda materiale e, al contempo, simbolica: egli è immaginato come un cercatore di verità, consapevole che la società del suo tempo ormai trasuda ipocrisia e mondanità, mentre il proprio destino è di sacrificare la vita stessa, per servire fino in fondo l’ideale  cavalleresco e non finire nelle carceri dell’Inquisizione, nel Castello a Mare di Palermo, a causa della propria visione mistica.

Un momento dello spettacolo

In scena gli attori Cesare Biondolillo e Gea Gambaro (narratori) ed i musicisti Cesare Tinì (liuto arabo, Oud) e Francesco Valenti (flauto ney, liuto arabo). Scene di Ambra Gioia. Lo spettacolo è accompagnato da strumenti musicali della  tradizione mediorientale, allo scopo di sottolineare la possibilità di un incontro fra Oriente e Occidente nel segno del Sacro. A fare da cornice alla narrazione, infatti, ci saranno anche brani di musica sufi ottomano-turca. L’ingresso è libero.

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