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S. Stefano C.: dipendenti Ato occupano l’Aula Consiliare

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Continuano i disaggi legati all’ormai cronica questione dell’Ato, i cui dipendenti non pagati da mesi, sono entrati per l’ennesima volta in sciopero lasciando il paese in uno stato di totale degrado. La storia infinita dell’Ato continua, senza che il copione cambi minimamente.
Cumuli di spazzatura sono oramai sparsi un po’ ovunque per le strade della cittadina delle ceramiche e l’isola ecologica, poco distante dal centro abitato, è oramai totalmente sommersa dall’immondizia.
Questa mattina alcuni operai hanno così deciso di occupare l’aula consiliare. Ciò che questi ultimi chiedono è che sia il Comune a farsi carico della loro condizione, e che, come del resto è avvenuto in altri comuni limitrofi, sia il Comune a stanziare dei soldi per risollevare le sorti di tanti operai che da ben 7 mesi non percepiscono stipendio.

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Uomini arrabbiati, delusi e soprattutto stanchi della situazione dalla quale non sembra si riesca a venire fuori, hanno affermato con convinzione che avrebbero proseguito la loro protesta ad oltranza, fino a quando qualcuno non avrebbe dato loro delle risposte certe e non le solite inutili promesse.

“La risposta ricevuta in seguito al colloquio con il primo cittadino Francesco Re non è stata di certo quella sperata. A lui si sono infatti rivolti i dipendenti oramai disperati, chiedendo di prendere in mano la situazione; ma dalle casse comunali sono già stati prelevati 750 mila euro versati dalla scorsa amministrazione Mastrandrena all’Ato, per garantire una minima gestione del servizio. Ed è questa la ragione per la quale, allo stato attuale, l’amministrazione comunale non intende più erogare alcun anticipo di somma. Da domani gli operai devono, loro malgrado, rientrare a lavoro per evitare di rischiare una diffida. Saranno così garantiti alcuni servizi, ma solo quelli essenziali”.

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