QUALCOSA DI PERSONALE: BENEVELLI


Continua la nostra rubrica, nata per conoscere meglio i giocatori dell’Upea Orlandina Basket 2011/12, andando a scovare i particolari della loro vita privata. Questa volta abbiamo posto le nostre divertenti e a volte anche “piccanti” domande ad Andrea Benevelli, neo acquisto della società paladina che disputerà quest’anno il campionato di DNA (ex A dilettanti).

Andrea Benevelli, nato a Pesaro il 10 dicembre 1985, ala grande di 202 centimetri, ha giocato lo scorso campionato a Trento in A Dilettanti, realizzando 15.5 punti punti di media e catturando 7.8 rimbalzi, dimostrandosi uno dei migliori di questa categoria.

Come hai iniziato a giocare a basket?
Mio padre ha sempre giocato a basket, a casa mia si parlava solo di pallacenestro e ho iniziato in modo naturale.

Quando hai capito che sarebbe diventata la tua professione?
Quando a 17 anni ho finito le giovanili, sono andato a Fossombrone, in b2, e ho visto che c’era la possibilità di poter giocare ad alti livelli.

Quali sono il tuo giocatore di basket e il tuo atleta preferito?
Come giocatore di basket sicuramente Michael Jordan, come atleta Marco Van Basten.

Come ti vedi tra 20 anni?
Spero che mi sarò sistemato, con una famiglia e un lavoro che mi piaccia.

Qual è la città in cui vorresti vivere?
Non so ancora, non ho deciso.

Qual è il posto più bello che hai visitato?
La Sardegna.

Il posto che vorresti visitare?
New York.

Che musica ascolti?
Un po’ di tutto, il mio gruppo preferito sono i Beatles, ascolto molta musica anni ’60, ’70 e ’80.

Qual è il tuo film preferito?
Forrest Gump.

Qual è il tuo colore preferito?
Blu.

Qual è il tuo piatto preferito?
Lasagne.

Ti piace cucinare?
Abbastanza.

La tua donna ideale?
La mia ragazza.

La tua più grande paura?
Non riuscire a realizzare i miei progetti.

Cosa le persone più spesso criticano di te?
La testardaggine.

Ti piacciono gli animali?
Sì, ma non ne ho.

Che auto hai? Che auto vorresti?
Ho un’Alfa Romeo Giulietta, mi piacerebbe l’Audi Q7.

Se rinascessi che lavoro faresti?
Non mi dispiacerebbe fare nuovamente il giocatore di basket.

A quanti anni la prima volta?
16 anni.

Il posto più strano dove l’hai fatto?
Sono abbastanza tradizionale, non ne ho di strani.

Quali sono le tue aspettative per il campionato?
Riuscire a fare il meglio possibile, arrivare ai play off, anche se non sarà facile. Sono scaramantico, perciò non mi sbilancio!

Cosa ti piace di Capo d’Orlando?
Il mare, vengo da un posto balneare e sono un grande appassionato di mare.

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