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Palermo: ecco il testo integrale del decreto legge che abolisce le province


Ce ne siamo occupati anche ieri, ma quest’oggi torniamo sull’importante argomento pubblicando il testo integrale del DDL n. 241 che sancisce, di fatto, la cancellazione delle Province Regionali e la nascita dei “consorzi comunali”.

Di seguito il testo del decreto:

 

 

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA 

DISEGNO DI LEGGE 

presentato dal Presidente della Regione

(CROCETTA)

su proposta dell’Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica

(VALENTI)

 il 5 marzo 2013

Costituzione dei consorzi comunali

—-O—-

ELAZIONE DEL GOVERNO REGIONALE

Onorevoli colleghi,
Il presente disegno di legge si propone di dare attuazione al disposto di cui all’articolo 15, comma 2, dello Statuto prevedendo che nell’esercizio delle funzioni amministrative, laddove non svolte dalle città metropolitane, subentrino, in luogo delle attuali province, i consorzi di comuni ai quali viene riconosciuta valenza di enti territoriali di secondo livello.

Tale norma oltre ad attuare il principio di autonomia sancito dallo Statuto, inteso come potere di autorganizzazione dei propri organi istituzionali e delle funzioni dagli stessi espletate, si propone, in coerenza con le attuali politiche nazionali e regionali, di realizzare una delle misure di razionalizzazione degli apparati amministrativi, nonchè di contenimento dei costi dagli stessi derivanti a carico delle finanze pubbliche, così tanto attese e necessarie in un momento di grave crisi economica quale quello in atto attraversato dallo Stato italiano e dalla nostra Regione.

L’articolato del disegno di legge reca una prima disciplina sulle modalità di istituzione dei consorzi di comuni, sull’adozione dello Statuto consortile, e sugli organi del consorzio che vengono individuati nel Presidente, nella Giunta e nel Consiglio consortile e per i quali viene prevista la costituzione a seguito di elezioni di secondo grado.

Gli articoli 7 ed 8 recano, infine, disposizioni di natura transitoria ed assegnano all’Assemblea Regionale Siciliana un termine di sei mesi per l’adozione della legge istitutiva dei consorzi comunali, prevedendo, nelle more di suddetta adozione, l’applicazione dell’articolo 145 dell’O.R.E.L. nei confronti degli organi scaduti delle attuali Province regionali.

—O—

 DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA GOVERNATIVA

 Capo I

Art. 1.

1. Al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica necessario al conseguimento di risparmi di spesa e ad un più vasto riassetto complessivo delle funzioni amministrative e funzionali sul territorio regionale, dalla data di entrata in vigore della presente legge, le province regionali di cui all’articolo 3 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9, sono sostituite dai consorzi di comuni in conformità all’articolo 15 dello Statuto della Regione. I consorzi di comuni hanno natura di ente pubblico territoriale di secondo livello.

2. Assume il ruolo di comune capofila del consorzio, ad accezione delle città metropolitane, il comune già capoluogo di provincia o con il maggior numero di abitanti.

3. Palermo, Catania e Messina sono definite Città metropolitane e l’ambito territoriale coincide con il perimetro del centro abitato. Le Città metropolitane non fanno parte e non possono fare parte dei consorzi comunali di cui alla presente legge.

Art. 2.

1. I consorzi dei comuni devono avere una popolazione residente complessiva non inferiore a 150.000 abitanti. La popolazione residente è determinata in base ai dati dell’Istituto nazionale di statistica relativi all’ultimo censimento ufficiale. L’ambito deve avere la caratteristica della continuità territoriale e la presenza di più comuni.

2. Con decreto del Presidente della Regione, da emanarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, vengono individuati i procedimenti di competenza che non richiedono l’unitario esercizio a livello regionale, rispettivamente dei comuni e dei consorzi comunali nell’ambito delle materie di cui alla legge regionale  6 marzo 1986,  n. 9 nonché della gestione integrata dei rifiuti e della gestione integrata del servizio idrico.

3. I consorzi comunali sono espressioni delle comunità operanti in territori di dimensioni sovracomunali, intorno ad un unico polo di direzione, che consentano l’organizzazione delle strutture e dei servizi connessi allo sviluppo delle relative aree, volta ad assicurare il più alto livello di efficienza ed economicità dei suddetti servizi.

4. Ai consorzi comunali si applicano, in quanto compatibili i principi previsti per l’ordinamento dei comuni. Si applicano in particolare i principi in materia di competenze e funzionamento degli organi comunali.

5. I consorzi comunali, cui vengono trasferite le risorse finanziarie oggi destinate alle province regionali, subentrano nei rapporti patrimoniali attivi e passivi delle sostituite province regionali in proporzione alla popolazione residente, risultante dall’ultimo censimento ufficiale, confluita nei consorzi comunali.

6. È possibile costituire nuovi consorzi di più comuni nel rispetto della continuità territoriale e sempre che abbiano un numero minimo di almeno 150.000 abitanti, previa apposita legge regionale di approvazione.

7. Ove il costituendo consorzio dovesse determinare la riduzione del requisito di popolazione dei consorzi esistenti al di sotto del requisito previsto dal comma 1 lo stesso non potrà essere costituito.

Art. 3.

Costituzione dei nuovi consorzi comunali

1. La costituzione di ciascun consorzio comunale è promossa da uno o più comuni ricompresi in una medesima area contraddistinta dalle caratteristiche di cui all’articolo 2, mediante delibere dei rispettivi consigli su una identica e motivata proposta adottata con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.

2. Le delibere di cui sopra devono essere adottate entro sessanta giorni dall’emanazione dei decreti di cui all’articolo 2, comma 2 e devono contenere l’indicazione dell’ambito territoriale dell’istituendo consorzio comunale, che deve avere caratteristica di continuità territoriale ed una popolazione residente di almeno 150 mila abitanti.

3. Incaso di costituzione di nuovo consorzio, la sede legale del consorzio, verrà istituita presso il comune con maggior popolazione residente.

4. Resta salva la facoltà dei singoli comuni di richiedere, entro gli stessi termini e con le medesime modalità procedurali, l’aggregazione ad altro istituendo libero consorzio comunale, fermo restando la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 2 e sempre previa approvazione con apposita legge regionale.

Art. 4.

                                        Statuto del libero consorzio comunale

1. Il consorzio comunale, in relazione alle proprie esigenze e specificità, adotta lo statuto.

2. Lo statuto fissa, in armonia con le disposizioni della presente legge, le norme fondamentali relative all’organizzazione del consorzio comunale ed al suo funzionamento, nonché i modi e le forme in cui i comuni partecipano all’esercizio delle funzioni attribuite al consorzio comunale.

3. Lo statuto integra la previsione normativa degli organi del consorzio comunale.

4. Lo statuto è deliberato dal Consiglio consortile con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti. La disposizione di cui al presente comma si applica anche alle modifiche statutarie.

5. Lo statuto viene deliberato dal consiglio consortile, entro giorni 30 dalla data di costituzione del consorzio ed entro i successivi 30 giorni è sottoposto al parere dell’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica – Dipartimento regionale delle autonomie locali. Il parere viene reso entro i successivi novanta giorni dal ricevimento.

  Art. 5.

Organi del consorzio comunale

1. Sono organi del consorzio comunale il Presidente,la Giuntaed il Consiglio consortile.

2. Il Consiglio Consortile è composto da tutti i sindaci in carica dei comuni che costituiscono il consorzio comunale.

3. Il Presidente viene eletto in seno al Consiglio consortile dai sindaci dei comuni facenti parte del consorzio comunale. Ogni sindaco in carica esprime un voto ponderato in rapporto alla popolazione del comune di appartenenza, accertata alla data dell’ultimo censimento ufficiale.

4. La votazione potrà avvenire con voto telematico e con le modalità indicate nello statuto.

5. Insede di prima votazione risulta eletto presidente il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti ponderati degli aventi diritto; in sede di seconda votazione risulta eletto presidente il candidato che ottiene il maggior numero di voti ponderati.

6. Il presidente e la giunta restano in carica trenta mesi e cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata dai componenti del Consiglio consortile; il voto utile alla sfiducia non deve essere inferiore ai due terzi del complesso dei voti ponderati. La votazione può avvenire con voto telematico e con le modalità indicate nello statuto.

7. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da un numero di componenti del Consiglio consortile che rappresentino almeno due quinti del complesso dei voti ponderati ed è posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.

8. L’approvazione della mozione di sfiducia comporta la cessazione dalla carica dei presidente e della giunta.

9. La giunta viene eletta tra i componenti del Consiglio consortile a maggioranza semplice. E’ composta dal presidente che la presiede e da un numero di componenti stabilito in modo aritmetico dagli statuti che non deve essere superiore a:

a) otto nei consorzi comunali con popolazione superiore a 500.000 abitanti;

b) sei nei consorzi comunali con popolazione superiore a 350.000 abitanti;

c) quattro nei consorzi comunali con popolazione pari o superiore a 150.000 abitanti (nel caso in cui ricorra l’ipotesi di cui all’articolo 2, comma 6).

10. I componenti della Giunta non potranno comunque essere superiori al numero dei comuni facenti parte del consorzio.

11. Nelle votazioni del Consiglio consortile ogni componente ha diritto ad un voto ogni diecimila abitanti rappresentati e per frazioni oltre cinquemila, fino ad un massimo di voti pari al 25 per cento dei voti totali, calcolati sulla base della popolazione residente nel consorzio comunale alla data dell’ultimo censimento ufficiale. I sindaci dei comuni con popolazione inferiore a diecimila abitanti hanno in ogni caso diritto a un voto.

12. La prima convocazione del Consiglio consortile è disposta dal sindaco del comune capofila entro trenta giorni dalla costituzione del consorzio comunale. La seduta è presieduta dal medesimo sindaco.

13. Ai sindaci che rivestano altresì la carica di presidente del consorzio, di assessore del consorzio e di consigliere consortile non può essere corrisposto alcun compenso spetta per la partecipazione alle riunioni di giunta e/o di consiglio, ed ove previsto dallo statuto, il rimborso spese effettivamente sostenute e documentate per recarsi dal comune presso il quale rivestono la carica di sindaco alla residenza del consorzio. Spetta, inoltre, il rimborso delle spese di trasferta autorizzate e documentate.

 Art. 6.

1. Per quanto non espressamente previsto nella presente legge, si rinvia alla disciplina in materia di enti locali applicabile nell’ambito della Regione. Sono da intendersi abrogate tutte le disposizioni in contrasto con la presente legge.

Capo II

Norme transitorie

Art. 7.

 1. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente leggela Regione, con propria legge, istituisce i consorzi di comuni per l’esercizio delle funzioni di governo di area vasta, in sostituzione delle Province regionali.

 Art. 8.

1. Agli Organi delle Province regionali già scaduti e/o in scadenza si applica sino alla data di entrata in vigore della legge regionale di cui all’articolo 7, la disciplina prevista dall’articolo 145 dell’ordinamento approvato con legge regionale 15 marzo 1963 n. 16.

Art. 9.

Disposizioni finali

1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

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