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Palermo: le provincie siciliane verso il capolinea

La giunta capitanata da Rosario Crocetta ha trovato l’accordo con i partiti della maggioranza per l’abolizione delle Province e la creazione dei Liberi Consorzi. Dopo l’intesa, nella notte, la giunta ha approvato il disegno di legge che abolisce le nove Province regionali, sostituendole con Liberi Consorzi tra comuni.

E’ bene precisare che saranno gli stessi sindaci dei Comuni del Consorzio ad eleggere tra loro il Presidente ed i consigli comunali eleggeranno il Consiglio, che avrà comunque meno “elementi”  rispetto agli attuali Consigli provinciali.

Deciso inoltre l’emissione di “Trinacria bond” per coprire almeno una parte del debito con le varie imprese e l’istituzione del reddito minimo di solidarietà per le famiglie.

A favore dell’abolizione delle Province, alquanto favorevoli, i deputati Movimento 5 stelle che avevano anche depositato un apposito ddl in commissione. Che fine faranno i dipendenti provinciali? Il presidente Crocetta ha la risposta pronta: “saranno assorbiti dai comuni e dalla Regione”

E’ certo che la riforma deve essere approvata in tempi brevissimi, entro fine mese, comunque prima dell’inizio dei comizi elettorali, fissati il 27 marzo. Svainisce, dunque, inevitabilmente,  l’ipotesi delle prossime elezioni del 26 e 27 maggio.

In merito, il deputato Gianpiero D’Alia, afferma: “esprimiamo soddisfazione per la decisione assunta dal Governo, e da noi auspicata da tempo immemorabile di sopprimere le Province e ora aspettiamo di esaminare il testo che il Governo sottoporrà ai gruppi parlamentari. Siamo convinti che sopprimere le Province non debba tuttavia configurare il mantenimento in vita o la costituzione di inutili carrozzoni, perché altrimenti sarebbero vanificati quei risparmi di spesa che invece sono necessari”.

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