Delfini - Rocca

Promozione: il Rocca passa a Palermo, battuti degli stoici Delfini

PALERMO – Prova di forza. Il Rocca di Caprileone passa al “Lo Cicero” di Palermo contro i Delfini Vergine Maria e, dopo il venticinquesimo turno del campionato di Promozione Siciliana Girone B, dà un forte scossone al torneo, complici anche gli altri risultati di giornata. Su un campo ai limiti della praticabilità, la formazione caprileonese non ha avuto vita facile contro gli ostici padroni di casa, molto pimpanti e vivaci per tutto l’incontro.

Mister Vicario deve fare i conti con numerose assenze tra infortunati e squalificati. Out ormai per la stagione Cocivera, Di Giandomenico e Cicirello, il Rocca deve fare a meno di Truglio, appiedato dal giudice sportivo, e di Onofaro, alle prese con un brutto attacco influenzale. L’allenatore biancoazzurro opta comunque per il solito 3-4-1-2 con Adamo in porta, Curasì-Giacobbe-Venezia a protezione dei propri sedici metri, nel mezzo la coppia Smeriglia-Margò con ai lati La Rosa e Fazio e Zingales a supporto di Iuculano e Marandano. I padroni di casa, dal canto loro, devono rinunciare a Di Grazia, solido pilastro della difesa gialloverde e si affidano al capitano Calderone al centro della retroguardia, al metronomo Pantano in mediana affiancato da D’Aiello e Di Stefano con Cinà e Cangelosi a supporto di Boscaini. Dirige la sfida il signor Cumbo di Agrigento.

La gara si mette subito bene per gli ospiti che al 5′ sono già avanti. Calcio d’angolo battuto da Iuculano e nella mischia arriva la zampata vincente di Giacobbe che trafigge da pochi passi l’incolpevole Muratore, 0-1. I palermitani non si scompongono e con grande intensità cercano la via del pari. Al 16′ Pantano ci prova dalla distanza ma la sua conclusione si perde sul fondo. Al 22′ Calderone su punizione impegna severamente Adamo. Il portierone ospite è reattivo e con la punta delle dita riesce a sfiorare il pallone quel tanto che basta per dirigerlo sulla traversa e poi in corner.

Il calcio è spesso beffardo e in questo caso lo è con gli ottimi gialloverdi di mister Perricone. Sul capovolgimento di fronte, infatti, Margò delizia la platea con un dribbling nello stretto e serve poi un assist al bacio per Marandano. Il bomber castelbuonese è freddo dinnanzi a Muratore e lo batte per il centro del 2-0 ospite. Il colpo è duro da digerire per i padroni di casa che però con grande voglia e spirito di sacrificio continuano a lottare con tutte le loro forze. Al 33′ è però nuovamente Marandano a sfiorare il colpo del ko ma il suo diagonale termina alto.

Sul finire del primo tempo i padroni di casa si rendono più pericolosi e sfiorano il gol con un bel sinistro di D’Aiello, ben neutralizzato da Adamo. Al 46′, però, Di Stefano perde la testa e inveisce nei confronti del direttore di gara beccandosi nel giro di pochi secondi due gialli e la conseguente espulsione che compromette ancora di più la già difficile situazione per i Delfini che vanno al riposo sotto di due gol e di un uomo.

La ripresa si apre con un paio di cambi per mister Perricone che ci crede ancora e butta nella mischia Alioto e Palazzolo per Cangelosi e D’Aiello. La prima occasione della ripresa capita comunque sui piedi di Marandano che sfrutta un lancio in verticale per presentarsi a tu per tu con l’estremo difensore locale. Con un dribbling secco l’attaccante si libera di Muratore ma vede il suo tiro a botta sicura venire respinto sulla linea dalla retroguardia gialloverde. I padroni di casa nonostante l’inferiorità numerica riescono a tenere molto bene il campo e spesso fanno la partita con la pecca, però, di essere troppo sterili. Le occasioni per i palermitani arrivano col contagocce.

Al 65′ è invece il Rocca che si rende pericoloso con Fazio, autore di una grande prova sulla fascia così come La Rosa sulla corsia opposta. La conclusione del giovane esterno trova comunque un Muratore concentrato che respinge sicuro. Poco dopo, in contropiede, la formazione a scacchi spreca malamente un tre contro due con Zingales che conclude debolmente tra le braccia del numero 1 locale. Ci prova anche la squadra di casa, ancora una volta su calcio da fermo. Palazzolo a giro sfiora la rete ma Adamo ci mette una pezza con un gran colpo di reni.

L’ultimo quarto d’ora vede i Delfini all’arrembaggio alla ricerca disperata del gol e il Rocca con grandi praterie davanti da poter attaccare. I gialloverdi sbagliano spesso l’ultimo passaggio consentendo alla capolista di sfruttare la velocità dei suoi attaccanti. All’82’ Marandano, in debito di ossigeno causa una prova generosissima, si divora il gol del 3-0 dopo una cavalcata sulla destra di Fazio. Due minuti dopo Cinà non ha fortuna nella sua sortita offensiva. All’85’ è il turno di Iuculano che però spara alto dai sedici metri. Il fantasista si rifà in pieno recupero quando, dopo un’incursione di Zingales, riesce a battere Muratore per il gol della staffa.

Finisce qui per il signor Cumbo che dopo 3′ supplementari pone fine alle ostilità. Rocca batte a domicilio i Delfini per 3-0 e, grazie allo scivolone dell’Igea Virtus battuta sonoramente 3-0 dalla Ciappazzi, allunga in vetta portandosi sul +6 sui barcellonesi e mantenendo sette lunghezze di vantaggio sul Cefalù, corsaro sul campo del Real Calcio ma con ancora una gara da recuperare. I leoni adesso possono sognare ad occhi aperti e con tranquillità, sorretti anche da una difesa granitica con un Venezia sontuoso. Per i Delfini una sconfitta che fa meno male pensando all’ottima prestazione che fa ben sperare per il futuro nonostante il punitivo punteggio finale. Da segnalare purtroppo le condizioni davvero pessime del terreno di gioco del “Lo Cicero”, condizioni che però non hanno impedito agli ottimi protagonisti della sfida di regalare ad un folto pubblico una bella e divertente partita di calcio in un clima di grande signorilità sportiva.

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