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C.d’Orlando: l’Upea non si smentisce, bruttissima sconfitta a Trieste

Sembra il solito copione già scritto: fuori casa, con un pronostico favorevole contro una squadra non impossibile da battere e in diretta su AM, l’Orlandina mostra il peggio di sé, non entrando mai in partita e perdendo 91-69 soffrendo più del previsto.

Pesano parecchio le assenze in casa Upea, l’approccio dei paladini è sbagliato, Trieste parte fortissimo, Mesheriakov fa subito vedere di che pasta è fatto mettendo la prima tripla della gara, Mastrangelo allunga sul 5-0 e il tentativo di Battle non è sufficiente per accorciare le distanze, arriva infatti un’altra bomba di Mesheriakov dall’angolo e Mastrangelo porta il vantaggio sul +8. Coach Pozzecco ci parla su e l’Upea dà piccoli segnali di ripresa, la zona paladina riesce a recuperare palla e Battle trova la bomba del -5. Pellegrino e Portannese riportano l’Upea sul -2, ma un immenso Mesheriakov trascina sul massimo vantaggio Trieste (20-10). Battle e Pellegrino cercano di arginare i danni, l’Upea è di nuovo -6, ma Ruzzier chiude il quarto sul +8 Trieste (22-14).

Il secondo parziale si apre con il massimo vantaggio (+13) firmato Diviach e Mastrangelo, George e Battle cercano di salvare il salvabile, ma Marco Diviach e Nikita Mesheriakov sono i campioni di giornata e Trieste allunga sul +14 (35-21). I paladini sono in balìa degli avversari, che realizzano un parzialino di 16-0 andando addirittura avanti di 25 lunghezze con la tripla di Filloy (46-21). La bomba di Portannese non basta per sbloccare l’Upea, ad aggravare la situazione arriva anche un fallo tecnico, fischiato ai danni di coach Pozzecco per proteste e che vale il +27 per la squadra di casa. Si va negli spogliatoi sul 51-24.
Il terzo quarto si apre con il canestro da sotto di Filloy, l’Upea tenta di rientrare in partita, una buona difesa consente ai paladini di recuperare palloni, l’infortunio di Mastrangelo sembra dare una mano alla causa degli ospiti, ma è solo un’illusione: la tripla di Filloy vale un nuovo +27 triestino. Mathis e Pellegrino ci credono ancora, ma gli attacchi bianco-blu si infrangono sulla difesa di casa. Pellegrino si erge a protagonista dei suoi nel terzo quarto, cattura rimbalzi importantissimi, subisce falli, stoppa e mette a segno 9 punti, ma i giovani triestini mantengono quasi costantemente le 25 lunghezze di vantaggio. In chiusura il contropiede e la bomba di Portannese chiudono il quarto sul 68-48.

L’avvio del quarto parziale, con l’11esimo personale di Pellegrino e il -16 (68-52) firmato da Talor Battle, fa ben sperare i paladini, che rosicchiano punti a Trieste andando sul -14 con Mathis dalla lunetta. Ma Tonut, Diavich e Carra non ci stanno, e in un amen Trieste è nuovamente sul +23 (79-56). Mathis e Battle tentano di tenere l’Upea a galla, ma Diviach da 3 punisce la bruttissima difesa paladina e il vantaggio triestino rimane sul +20. Il fallo antisportivo fischiato a Palermo su Ruzzier a due minuti dalla fine segna la sconfitta dei bianco-blu, sull’88-64 il PalaTrieste applaude i propri ragazzi, che vincono con il cuore una gara difficile (sulla carta). L’ultimo minuto è solo una formalità, Portannese incrementa il suo tabellino personale e Filloy la chiude da tre sul 91-69.

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