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Capri Leone: opposizione incalza il Sindaco


Una nuova interrogazione dell’opposizione comunale, è stata inviata al Sindaco Grasso nella qualità di titolare della delega alla sanità, all’Assessore alla manutenzione e al responsabile dell’area tecnica manutentiva del Comune di Capri Leone, avente come oggetto, “la grave perdita fognaria in contrada Poggio Rena, nei pressi di via Cupane.”
Come si può vedere di seguito dalle foto allegate dall’opposizione, già nel mese di novembre, si è verificata una perdita fognaria localizzata nella zona sottostante la vasca di raccolta e sollevamento. Nonostante il Comune abbia cercato di riparare il problema, questi interventi hanno avuto un carattere provvisorio e temporaneo. E nella stessa zona, infatti, nei giorni 3 dicembre 2012 e 17 febbraio 2013, si sono verificate ulteriori e copiosissime perdite, che hanno allagato i terreni circostanti.
I consiglieri comunali Triscari, Raffiti, Caputo, Conti e Caranna, evidenziato il problema e vista la persistenza di questo nel tempo, chiedono l’intervento dell’amministrazione comunale, affinché possano essere accertate le cause dei fatti ed intervenire urgentemente per risolvere definitivamente il guasto.

Di seguito allegata interrogazione integrale e documentazione fotografica della situazione dei luoghi e di almeno tre riversamenti fognari:


“I sottoscritti, nell’espletamento del loro mandato di consiglieri comunali,

PREMESSO

-Che a metà novembre si è verificata una perdita fognaria localizzata nella zona sottostante la vasca di raccolta e sollevamento sita nei pressi di via Cupane (vedi foto allegate);

-che, nella stessa zona, il giorno 3 dicembre 2012 si è verificata un’ulteriore e copiosissima perdita proveniente, questa volta, da un tombino posto nel tratto di condotta precedente la vasca sopra descritta e che ha allagato i terreni circostanti (vedi foto allegate);

-Che ancora una volta, in data 17.02.2013, si è verificata una perdita fognaria localizzata di nuovo nella parte sottostante la vasca di raccolta e sollevamento sita nei pressi di via Cupane (vedi foto allegate);

-che, in effetti, il comune, in seguito alla segnalazione effettuata dai cittadini coinvolti, è intervenuto riparando il problema.

-che però, vista la persistenza nel tempo del problema, tali interventi hanno avuto un carattere provvisorio e temporaneo;

RITENUTO

-che, a nostro parere, la perdita è dovuta al fatto che la condotta fognaria, la vasca e la pompa sono strutturalmente insufficienti a smaltire adeguatamente il flusso.

-che, a riprova di cio’, si noti come, in particolare, il problema si ripresenti di nuovo in presenza di forti piogge.

-che, probabilmente, nella condotta fognaria in oggetto vengono introdotti anche scarichi di acque bianche provenienti sia da strade che da abitazioni i quali fanno aumentare eccessivamente il volume del liquido refluo tale che non riesce ad essere smaltito dalla condotta e dalla pompa e che quindi trabocca o dal tubo di sovrappieno (invadendo i terreni sottostanti alla vasca) oppure da uno dei tombini posti in prossimità (invadendo i terreni posti subito a monte della vasca);

-che l’ente gestore deve evitare e/o vietare l’immissione in fognatura delle acque piovane, specialmente in casi come questo in cui vi è un’insufficienza di portata idraulica della rete fognaria esistente.

-che l’immissione in fognatura delle acque piovane significa comunque un aumento del costo della depurazione in quanto aumenta in modo artificioso ed inutile il volume dei liquidi da trattare nel depuratore (quando funziona);

CONSIDERATO

-che, a causa di questo trabocco sistematico della fogna, nei terreni si crea un vero e proprio acquitrino fangoso di origine fognaria che si immette nei canali di irrigazione e che ristagna per lungo tempo nella zona impedendo la normale coltivazione del terreno stesso;

-che, anche dopo l’apparente prosciugamento delle pozzanghere permane il pericolo di possibili focolai di infezione a carico delle persone che frequentano e/o coltivano tali terreni, in quanto l’inquinamento del terreno non cessa certo da un giorno all’altro. Senza contare l’eventuale inquinamento a carico dei prodotti coltivati nel suolo e nel sottosuolo della zona;

-che oltre al terreno inquinato anche l’aria risulta irrespirabile;

-che la zona interessata da questo fenomeno si trova a ridosso di una strada pubblica ed a poche decine di metri da piazza Faranda, del parco dei giochini per bambini e dalla chiesa di Częstochowa;

-che, cosa ancora piu’ grave, la zona a valle della vasca si trova anche vicina al pozzo di prelevamento dell’acquedotto comunale (sito appunto nei pressi della chiesa di Częstochowa e che dista non piu’ di 50/80 mt) col pericolo concreto di inquinamento della falda acquifera (infatti, come abbiamo visto, nel momento di trabocco violento, il liquido si immette e scorre nei canali di irrigazione e si espande nei terreni in modo imprevedibile);

-che, oltre al pericolo sulla salute, vi puo’ essere anche un rilevante danno economico per il comune in quanto i proprietari potrebbero anche avanzare legittimamente non solo una richiesta di danni, ma anche una richiesta di bonifica del terreno inquinato, a spese del comune;

-che, indipendentemente da quanto sopra sostenuto, è necessario comunque accertare le cause dei fatti ed intervenire urgentemente per risolvere definitivamente il problema;

Tanto premesso e ritenuto i sottoscritti, CHIEDONO all’amministrazione ed agli organi in indirizzo

-di effettuare i necessari sopralluoghi e di indagare presso gli utenti della zona per accertare la verità di quanto descritto ed in particolare il fatto che, specie in presenza di forti piogge, sia nei terreni a valle della vasca in oggetto che nel tratto precedente si verifica un trabocco piu’ o meno intenso di liquido fognario;

accertare le cause e gli eventuali rimedi;

-di sapere quali provvedimenti intende adottare per risolvere il problema;

SI CHIEDE E SI PRECISA INOLTRE

-che il Presidente del consiglio comunale iscriva la presente all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare;

-che la presente valga altresì come proposta di mozione da discutere e da mettere a votazione per impegnare la Giunta ad adottare al più presto i necessari provvedimenti (ai sensi dell’art. 59 n.4 e 5 Reg. Cons.). “

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