severino

Mistretta: il Ministro Paola Severino ha visitato il carcere


Nel corso delle due giornate dedicate alla visita delle carceri siciliane, l’ormai uscente Ministro di Grazia e Giustizia Paola Severino ha fatto tappa anche nel piccolo carcere della città di Mistretta. Un incontro al quale hanno preso parte il Direttore del carcere, gli amministratori del comune amastratino, i diversi funzionari e una rappresentanza del sindacato di polizia penitenziaria, SAP, nella persona del segretario regionale, Filippo Cosentino.
Una possibilità questa, offerta agli enti locali, per esporre al guardasigilli quelli che sono i disagi e le difficoltà alle quali va incontro il territorio qualora fosse privato delle importanti istituzioni che oramai da tempo rischiano la chiusura. “Abbiamo fatto presente al Ministro- dichiara il primo cittadino di Mistretta, Iano Antoci- l’urgenza che abbiamo di mantenere le Istituzioni a Mistretta, e tra queste il carcere, perché oltre ad essere un servizio per il territorio, per i cittadini è per noi anche un momento di economia visto che sono tanti i lavoratori che trovano qui occupazione”.

Un incontro per quanto hanno riportato i presenti, visto che gli organi di stampa non hanno potuto prenderne parte e lo stesso Ministro ha dichiarato, per voce del suo staff, di non voler rilasciare interviste, è stato molto gratificante, cordiale e sincero. Sembra che il Ministro si sia dimostrata molto disponibile ad ascoltare le ragioni dei rappresentanti del territorio presenti all’incontro e soprattutto si è dimostrata perfettamente consapevole delle esigenze di un territorio che ha bisogno della presenza dello Stato, qui rappresentato dalle Istituzioni che oramai da tempo rischiano la chiusura e in particolare il carcere e il tribunale. Il momento di certo non è felice, come dichiara ancora il sindaco Antoci, e la penuria di risorse economiche portano lo Stato ad attuare delle misure di contenimento della spesa pubblica ma i rappresentati del territorio non si arrendono e hanno chiesto al Ministro di verificare la fattibilità dell’apertura di una nuova ala nel carcere, passaggio questo che consentirebbe un incremento della popolazione carceraria e renderebbe meno diseconomica la gestione del carcere. Da parte loro, gli amministratori e il sindaco hanno confermato ancora una volta la loro totale disponibilità nel fare tutto ciò che è necessario per evitare il peggio.

“ Ci siamo anche occupati del progetto riguardante il nuovo carcere- dichiara ancora Antoci- la cui realizzazione è stata momentaneamente depennata. Si era già avvistato un percorso che era quello della finanza di progetto, ma che purtroppo non è stato portato a termine”. L’idea era e rimane quella di realizzare a Mistretta un carcere della capienza di 200/250 persone, il che potrebbe garantire un servizio migliore rispetto a quello attuale, visto che nel carcere di Mistretta si denuncia la scarsa idoneità dei locali, spesso senza riscaldamenti e senza acqua calda.
Non si è parlato solo di carcere nell’incontro presieduta dal Ministro Severino, ma si è anche sollevata la questione di un’altra importante istituzione che rischia di scomparire dal comune amastratino ovvero il Tribunale, risorsa importante per tutto l’hinterland, visto che le sorti di quest’ultimo sarebbe l’accorpamento al distante tribunale di Patti.

Le parole del portavoce a tal proposito, l’Avv. Lirio Porracciolo, avvocato del Foro di Mistretta, sembrano abbastanza rassicuranti. Il Ministro sembra aver garantito che fino a quando a lei possibile, ovvero fino a quando sarà in carica, e oramai questo avverrà per poco, non effettuerà nessun provvedimento successivo a quello che è già in atto e consegnerà al nuovo Ministro delle riflessioni- sottolinea Porracciolo- che sembrano del tutto positive. Le speranze quindi ora vengono deposte nel nuovo Ministro con il quale le istituzioni territoriali sperano di poter intavolare ulteriori negoziati.

A sostegno e in rappresentanza di un territorio che non può essere abbandonato a se stesso, fuori dalla casa circondariale un gruppo esponente della lista il Megafono di Rosario Crocetta ha voluto lanciare un messaggio chiaro e deciso, ovvero quello che la giustizia e le Istituzioni non possono e non devono abbandonare il territorio in questione. La visita del Ministro Severino dà testimonianza del fatto che lo Stato è vicino a queste Istituzioni e con la loro presenza davanti il portone della casa circondariale hanno voluto manifestare il disaggio di un intero territorio, con lo slogan “La giustizia e le Istituzioni non abbandonano il territorio!!!”

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close