“LA STANZA DELLE OMBRE”


Giovedì 25 agosto, presso la piazzetta “Melitta Damiano”, in contrada San Gregorio, si è tenuta la presentazione del libro della scrittrice lucana Mariagrazia Di Stasi “La stanza delle ombre”. La serata, condotta da Pippo Galipò, si presenta ai suoi numerosi spettatori sotto il nome di “salotto delle parole”, poiché i partecipanti alla serata, dopo aver appreso la trama del libro e averne approfondito i temi grazie al dott. Francesco La Malfa e al dott. Giuseppe Sicari, hanno avuto modo di partecipare attivamente alla serata prendendo la parola e rivolgendo alcune domande all’ autrice o riportando alcune considerazioni personali sulle tematiche sociali espresse all’interno del libro.

Mariagrazia Di Stasi

“Il libro è povero di esagerazioni e “ruffianerie” letterarie e si presenta ricco di mistero al lettore , poiché non vi è indicato il suo genere.” dice del libro il dott. Giuseppe Sicari, ex caporedattore del tg1. “La storia, che al suo interno si frammenta in tante altre piccole storie, rimanda la memoria ai romanzi degli anni 50. I personaggi del romanzo sono minuziosamente descritti sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Sono duecento pagine di libro che scorrono piacevolmente.”

Giuseppe Trusso legge alcuni brani del libro

Il romanzo racconta di una coppia di provincia che vive in una società alienante, la società del nostro tempo. Lei, Marzia, è una donna alquanto superficiale, spenta. E’ una donna che conduce la sua vita muovendosi in maniera quasi automatica.  Lui, Gomelio, decide di aprire un blog d’informazione su internet, intrattenendo poi una corrispondenza con un personaggio fittizio di nome Nina, della quale Gomelio s’innamorerà riversando su di lei tutte le sue ambiguità. “Mi premeva esprimere all’interno del libro, il senso effimero del vivere e quel sentimento comune di noia del quale la media borghesia è intrisa” sono le parole della dott.ssa Di Stasi. “Questo racconto non ha voluto un lieto fine perché l’umanità cammina ormai sull’orlo della follia ed io voglio dimostrare che i colpevoli di un reato non vengono mai puniti, o se accade non vengono mai puniti per il reato in sé ma per un qualcosa di marginale. Gli innocenti invece, vengono poi puniti aspramente.”

Un momento della lettura di brani del libro

“I protagonisti del libro sono accomunati da un tentativo di negazione di sé stessi” dice il dott. Francesco La Malfa, psicoterapeuta. “Il libro è interamente incentrato attorno alle dinamiche di coppia.” Francesca Pietropaolo, Pietro Reale, Alda Samson e Giuseppe Trusso, hanno letto per i presenti alcuni passi tratti dal libro.

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