Capri Leone: On. Grasso contro il patto di stabilità per i piccoli comuni


“Mentre a Palermo ed a Roma si litiga su coalizioni e rimpasti, i piccoli comuni siciliani rischiano di affogare. L’applicazione del patto interno di stabilità anche per i comuni con popolazione compresa tra i 1000 e i 5000 abitanti avrà effetti paralizzanti e penalizzanti per le amministrazioni comunali, e di fatto impedisce ai comuni di spendere somme anche se dispongono di un saldo attivo all’interno dei propri bilanci”.
A lanciare l’allarme è il deputato regionale Bernardette Grasso, che ricopre anche la carica di sindaco del comune di Capri Leone, nel messinese.
“La nuova norma – aggiunge la parlamentare regionale- provocherà anche il blocco dei residui passivi e non consentirà, pur avendo gli enti locali i fondi per poterlo fare, di pagare le imprese che hanno già svolto un lavoro. Stessa situazione, anche per quanto riguarda il blocco del personale: qualora vi fossero i fondi per procedere a nuove assunzioni queste non sarebbero consentite”.
“L’impegno sarà totale- preannuncia la Grasso- affinchè la Regione chieda immediatamente al Governo Nazionale la deroga al patto di stabilità per i comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti. Altrimenti sarà la paralisi delle gestioni comunali e l’ennesimo blocco, soprattutto nel meridione, di interventi importanti come le opere di prevenzione dei dissesti idrogeologici e consolidamento. Per questo incontrerò presto l’Anci Sicilia per chiedere un suo coinvolgimento in una battaglia per la sopravvivenza dei Comuni”.

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