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Sant’Agata M.llo: conferenza Lions sulla Crisi dell’Eurozona – Le foto

Ha avuto luogo sabato scorso, presso la Sala dei Principi del Castello Gallego, l’interessane e quanto mai attuale conferenza, organizzata dal Lions Club del luogo, sul tema “Crisi dell’Eurozona: quale futuro per i Paesi periferici?”.

La dott.ssa Cristina Carianni, cerimoniere, ha introdotto l’evento invitando tutti a mettersi in piedi, come cerimoniale prevede, per l’ascolto degli inni Americano-Europeo-Italiano e della Mission dei Lions.

I lavori iniziano con il saluto ed il ringraziamento ai convenuti da parte del presidente dei Lions Club di S.Agata M.llo, il dott. Salvatore D’Angelo. “Nell’ottica dei programmi e delle attività di quest’anno – spiega D’Angelo –abbiamo organizzato questo convegno. Sicuramente l’argomento è molto importante in quanto  viviamo in un periodo davvero difficile e particolare”.

Presente anche se solo per un saluto, il sindaco dott. Bruno Mancuso “ci tenevo a dimostrare l’amicizia dell’Amministrazione al Lions Club di S.Agata che questa sera è degnamente rappresentata dall’avv. Benedetto Caiola. L’argomento della conferenza è molto attuale, sentito. La nostra Europa non và, dobbiamo riflettere e guardare ad un Europa certamente diversa”.

“Questa sera ci viene offerta – continua Mancuso- la possibilità di riflettere sul futuro in Europa, sul futuro degli stati periferici che sono senz’altro penalizzati. E’ necessaria, dunque, –  conclude Mancuso – un Europa più solidale, un Europa che va pensata diversamente anche se non so quando vedremo realizzata.”

Prima di dare la parola ai relatori l’intervento dell’avv. Benedetto Caiola “l’argomento è attuale, affascinante. L’analisi, secondo me, va inquadrata. Tre – precisa l’avv. Caiola – sono i fattori determinanti la crisi dell’Eurozona: politica-finanza-economia. Stiamo vivendo la crisi perché l’Eurozona non ha adattato la sua organizzazione alle trasformazioni che hanno avuto la finanza e l’economia. Qui entra in gioco il ruolo della politica che deve necessariamente incidere a riguardo”.

Conclusi i vari saluti, si entra nel vivo della conferenza; a prendere la parola il primo relatore: il  dott. Filippo Filetto – Promotore Finanziario che con l’ausilio di interessanti immagini ha efficacemente presentato la Crisi dell’Eurozona.  Dopo il dott. Filetto, gli interventi del dott. Nicola Barkas – Presidente Federazione Delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia e del dott. Nikos Frangos – Presidente del Centro di Cultura Comunità Ellenica di Milano.

Di seguito riportiamo una breve sintesi degli interventi.

Dott. Filippo Filetto: “L’Europa sta vivendo la più grande crisi dalla sua nascita. Triplice crisi: finanziaria, del debito, economica. In particolare, l’Italia da anni è senza crescita; le uscite sono superiori all’entrate. La crisi è senz’altro un pericolo ma anche un’opportunità. Bisogna cogliere le opportunità che di volta in volta si presentano per far ripartire l’Italia… l’Europa. Non scoraggiarsi pensando solo al pericolo ma impegnarsi per una ripresa”.

Dott. Nicola Barkas: “Il tema della crisi è argomento quotidiano. La crisi, ormai europea, non solo greca che ha messo in ginocchio l’economia e la vita del paese può essere superata esclusivamente se con molto coraggio si cambia la politica e si passa dal rigore alla crescita. Quindi, investimenti e quant’altro…; bisogna far girare il denaro per creare opportunità. Questo insieme ad una solidarietà che è stata persa. Il problema crisi va capito come problema non di questo o quello stato ma come problema europeo. Gli stati insieme devono discutere e decidere di cambiare politica. Questo non è facile, ma è chiaro che per un futuro migliore dell’Europa occorre solidarietà e una politica che deve creare possibilità di sviluppo”.

Dott. Nikos Frangos: “L’Europa è un gigante economico ma con un peso pari a quello di un bambino. E’ necessario prendere accordi, unire forze ideologiche. Bisogna prendere in considerazione tutte le istanze. I greci non sono fannulloni, la Grecia non ha industrie. Quello che è successo in Grecia ci auguriamo non succeda in altri paesi. Questo è stato d’insegnamento: riscoprire che abbiamo dei valori comuni ed in nome di questi valori siamo tutti protesi ad una soluzione per la crisi. Una frase nel muro d’Atene: in un mondo per pochi non c’è posto per nessuno”.

 

Foto: Salvo Di Pane photographer

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