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C. d’Orlando: Rosario Milone chiarisce le sue dichiarazioni


L’assessore Rosario Milone chiarisce, in una nota, il probabile equivoco nato dalle sue dichiarazioni rese nel corso della puntata di “Cu c’è, c’è” andata in onda su Radio DOC martedì 19 febbraio e condotta da Antonio Puglisi. Per prima cosa l’assessore allo sport turismo e spettacolo tiene a precisare che il termine “scannati”, sicuramente parola forte e “che non avrei mai dovuto usare” si riferiva alla situazione relazionale che esisteva qualche anno fa nel borgo marinaro. “Alcuni anni fa, ha dichiarato Milone, ho provato a coinvolgere gli abitanti del Borgo proponendo di dotarsi di un “piano del colore” e addirittura proporre di attivare licenze gratuite per incentivare il nascere di attività commerciali a servizio dei turisti. Per poter proporre questi importanti punti era necessario incontrare tutti gli abitanti del borgo. Convocati  dovetti indire diversi incontri perché fra di loro, almeno allora, c’erano attriti e problemi di dialogo. Se le cose oggi sono cambiate, come mi sembra di aver capito dopo le mie dichiarazioni, sono il primo ad esserne contento”.

Ovviamente, continua l’assessore, non ho niente contro gli abitanti di S. Gregorio fra i quali riconosco anche fraterni amici con i quali condivido progetti per il futuro e soprattutto mi confronto giornalmente cercando insieme idee per migliorare il nostro paese e per recuperare il tempo perso”.
Rosario Milone inoltre precisa che “Auguro ogni bene alla Signora Glorioso che insieme a Don Peppino rappresentano l’anima del borgo. Un locale come Matteo, se riuscisse a rispondere alla richiesta del mercato modernizzandosi senza perdere la sua identità, sarebbe una perla per Capo d’Orlando ed un esempio per nuovi locali che guarderebbero al passato come fonte preziosa e non come presenza ingombrante”.

L’assessore conclude la sua nota dichiarando che “nel mio ruolo cercherò di far di tutto affinché non si perda l’identità di quei luoghi che hanno fatto la storia di Capo d’Orlando augurandomi che diventino nuovo punto di partenza per rilanciare il turismo della nostra bella costa e non solo. Dico però che ognuno di noi deve volere che ciò accada davvero, proponendo soluzioni che non solo portino un ritorno economico al proprio portafoglio ma che soprattutto possano essere condivisi con tutta la popolazione orlandina. Dimostriamo, dice infine l’assessore, di voler bene al nostro paese mettendo da parte le sterili polemiche e gli attacchi personali”.

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