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C. d’Orlando: “Il Laboratorio”, trent’anni e non sentirli


Con lo spettacolo di domani sera al Cine Teatro del Lungomare Andrea Doria, a Capo d’Orlando, cominceranno le iniziative relative ai festeggiamenti per il trentennale dell’associazione culturale “Rosso di San Secondo” e del gruppo teatrale “Il Laboratorio”.

In scena, dalle 21.15, “l’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello per la regia di Gianfranco Perriera. Lo spettacolo vedrà come protagonista Alessandro Biscuso (nella foto durante le prove del lavoro con Salvatore Fragata, Tiziana Galipò ed il giovane Alessandro La Galia) per la prima volta, nonostante la sua ormai quasi ventennale adesione al gruppo, vero protagonista su un palcoscenico.

“Torno, dopo qualche anno, ha dichiarato il regista Gianfranco Perriera, ad incontrare, tramite la scrittura di Pirandello, il gruppo teatrale “Il Laboratorio” che Pippo Galipò cura e sprona con passione. E’, di nuovo, un’esperienza intensa lavorare con persone ricche di entusiasmo e di talento. Ed è nella loro preziosa disponibilità a lasciarsi coinvolgere dal ritmo paradossale di questa messinscena, che il teatro può – mi auguro – rivelare uno dei suoi migliori incanti: invitarci, con allegria, ad interrogarci sul senso, sulla qualità e sulla generosità della nostra esistenza”.

E se la vita sociale degli uomini, pare domandarsi la pièce, fosse tutta un inganno? E se le nostre relazioni si fondassero tutte sulla finzione? Se i rapporti umani fossero solo un malriuscito imbroglio di cui nessuno vuole assumersi la responsabilità?

Dove sta, infatti, la virtù, a cui ci richiama il titolo, in una commedia dove nessuna azione sembra corrispondere alle intenzioni latenti dei personaggi? Che ne è della virtù se il suo principale assertore, il professore Paolino, non fa che architettare piccoli imbrogli? Nessun reale trasporto, in effetti, egli pare manifestare per la signora Perella. Nessun dubbio riguardo alle proprie azioni attraversa la sua coscienza. Unico suo scopo salvare le apparenze e soprattutto se stesso.

Testo attualissimo, dunque, L’uomo, la bestia e la virtù. Nel suo dinamismo comico, esso ci invita a riflettere, infatti, su un tema che assilla la cultura contemporanea: se è ancora possibile, cioè un rapporto col prossimo che non sia basato esclusivamente sull’utile che se ne può ricavare; se è ancora possibile un’etica – e la comprensione, il rispetto dell’altro – in un mondo divenuto liquido, in cui niente pare avere ancore di salvezza.

Nella locandina di seguito tutti gli altri interpreti

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